giovedì, dicembre 31, 2009
Scusa.... ma non ti chiamo letteratura
martedì, dicembre 29, 2009
Foto dal 2009
Anche se quest'anno non sono molto convinta, forse c'era qualcosa di meglio...
Aspetto le vostre preferite
giovedì, dicembre 24, 2009
mercoledì, dicembre 23, 2009
Calendario dell'Avvento - Canzoni di Natale (-2)
martedì, dicembre 22, 2009
Gelo e neve. Siamo a dicembre, che vi aspettavate?
"Mah..... mah.... - balbetta AD - MA il mio treno era in ritardo di 821 minuti, hanno detto che sarebbe stato cancellato, e poi quel biglietto mi è costato molto più di quanto mi sarebbe costato questo"
"Vabbè, ora controllo" dopo una breve telefonta il capotreno torna "Beh. dalla centrale dicono che avrebbe dovuto prendere il treno al binario 9 e 3/4. Quindi per me lei non ha il biglietto, ma ora risolviamo, mi deve i soldi del biglietto più 50€ di multa"
Sempre più scosso l'AD apre il portafoglio: "Non ho contanti, le va bene il bancomat?"
"No, il bancomat non funziona senza la corrente.... fa nulla, ora facciamo la multa e la pagherà a terra, col 20% in più!"
"Ma.... almeno un panino??!!!!!"
Scopo del videogioco? Fanne capitare più che puoi allo spocchioso Amministratore Delegato di Trenitalia.
domenica, dicembre 20, 2009
calendario dell'avvento - Il villaggio degli elfi (-5)
Ecco a voi il villaggio, con 22 palazzi, ognuno un gioco diverso, dal memory, al puzzle, ai tetris, labirinti.... etc, tutto in tema natalizio.
e la sera del 24 si potrà seguire il viaggio di Babbo Natale.... tutti pronti?
p.s. (c'è purre Mrs Claus!)
sabato, dicembre 19, 2009
Essere Grandi e la neve

Se fossi stata bambina stamattina sarei corsa fuori, tutta coperta, a correre sulla neve, a giocare a palle di neve, a fare il pupazzo di neve..... Sarei stata con la bocca aperta a catturare la neve che scendeva.
Avrei preso una busta di plastica, e "scwuoooommmm" giù per le discese innevate.
Fossi stata piccola, domani avrei la febbre alta, ma sarei felicissima, e mia madre non mi rimprovererebbe, tanto, col freddo che fa la febbre puoi beccartela comunque, tanto vale farlo divertendosi.
Tutto questo per dire che stanotte a Bologna c'è stata una tormenta di neve.... roba che ora ci sono circa 40cm di neve, tutto è ricoperto, tutto bianco....
Il mio cane si diverte a tuffarsi dentro la neve ed uscirne col muso tutto bianco. La gatta ha provato ad uscire un paio di volte, ma poi rientra quasi subito.
venerdì, dicembre 18, 2009
Calendario dell'Avvento - Emergency (-7)
Intanto, ecco gli auguri 2009 di Emergency.
martedì, dicembre 15, 2009
lunedì, dicembre 14, 2009
Calendario dell'Avvento - Natale si avvicina, e la neve arriva (-11)
domenica, dicembre 13, 2009
venerdì, dicembre 11, 2009
giovedì, dicembre 10, 2009
Calendario dell'Avvento -Un albero di natale (-15)
mercoledì, dicembre 09, 2009
Calendario dell'Avvento - Natale a Natale (-16)
Natale a Natale
La canzone che tutti insieme canteremo il 25 di dicembre!
musica e parole di Marco Ardemagni e Cinzia Poli
Oggi è il ventitré d’agosto
Ma cos’è che c’è nell’aria
Beh, qualcosa è fuori posto
montan già la luminaria
Natale a Natale, ripeto fra me
c’è un caldo epocale, ’sti addobbi, perché?
c’è l’ora legale, il ghiaccio nel tè
Natale a Natale, che scempio che è.
Gli impiegati del comune,
no, è una ditta in subappalto,
fissan stelle, fiocchi e lune,
ne riluce già l’asfalto.
Natale a Natale, ripeto fra me
c’è un caldo epocale, ’sti addobbi, perché?
c’è l’ora legale, il ghiaccio nel tè
Natale a Natale, che scempio che è.
LE NOTE
SI SI DO (alto) SI LA SOL MI RE
SI SI DO (alto) SI LA SOL MI (alto) RE (alto)
SOL SOL LA SOL FA MI MI RE
RE RE MI RE DO RE RE DO
DO DO RE MI DO RE MI FA MI RE RE
MI MI FA SOL MI FA SOL LA SOL FA RE
SOL DO (alto) SI LA DO (alto) SI LA DO (alto) SI LA DO (alto)
MI MI FA SOL MI RE DO MI RE DO DO
martedì, dicembre 08, 2009
Calendario dell'avvento - La storia dell'omino di zenzero (-17)
una vecchina piccola piccola ed un vecchino piccolo piccolo. Alla vecchina piccola piccola venne voglia di impastare un omino di pan di zenzero. Stese la pasta e ritagliò la figura dell’omino, mise due chicchi di uva passa per occhi, mente peperite per i denti e mise della glassa sulla sua testa per fargli i capelli
Poi prese l’omino e lo mise nel forno e quando sentì un buon odore, aprì il portello del forno per dare un’occhiatina e...
--- Hoooplà! - - -
L'omino di pan di zenzero saltò fuori dal forno..
"Fermati! Fermati, omino di pan di zenzero!"
disse la vecchina. "Voglio mangiarti!"
"No!" disse l'omino di pan di zenzero
"Io posso scappare via!"
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
E corse via!
Corse finchè fu fuori, dove vide il vecchino piccolo piccolo.
Il vecchino piccolo piccolo disse, " Fermati! Fermati piccolo omino di pan di zenzero! Io voglio mangiarti! "
Ed il piccolo omino di pan di zenzero disse: " NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina, e posso scappare via anche da te!
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
E corse via!
Scappò finchè arrivò al porcile.
Ed il maiale disse:
"(Oink Oink) - - " Fermati! Fermati, omino di pan di zenzero! Io voglio mangiarti! "
Ma l'omino di pan di zenzero disse, " NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo e posso scappare via anche da te!"
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
E corse via!
Scappò finchè arrivò ad una casa. E davanti alla casa c’era un cane. Ed il cane disse, " FERMATI! Fermatelo stoooooooooop , fermatelo fermatelo !
Fermate il piccolo omino di pan di zenzero!
Voglio mangiarlo! "Ma l'omino di pan di zenzero disse:
"NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo e posso scappare via anche da te!"
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
E corse via!
Scappò finchè arrivò ad un campo pieno di mucche.
E le mucche dissero,
" Mooooo! Stoooooooop! Stoooooooop piccolo omino di pan di zenzero. Vogliamo mangiarti! "
Ma L’omino di pan di zenzero disse, NO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono scappato via dal vecchino piccolo piccolo , da un maiale e da un cane e posso scappare via anche da te!"
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
E corse via!
Scappò finchè arrivò ad un fiume.
E vicino al fiume c’era una volpe. La volpe disse:
"Ciao piccolo omino di pan di zenzero. "
L’omino di pan di zenzero disse:
"CIAO! Sono riuscito a scappare dalla vecchina piccola piccola, sono riuscito a scappare dal vecchino piccolo piccolo, da un maiale, da un cane e dalle mucche e posso scappare via anche da te!
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
"Ma," disse la volpe, "Io non corro mai. E poi non voglio mangiarti!"
L’omino di pan di zenzero disse:
"Scappa, scappa, più forte che puoi!
Non potete prendermi, io sono l'omino di pan di zenzero!"
La volpe disse, "Scappa quanto ti pare, Io non ti rincorrerò. Ma mi piacerebbe farti una domanda."
L’omino di pan di zenzero disse, "Cosa?"
La volpe disse, "Come pensi che farai ad attraversare il fiume senza bagnarti? Io penso che se ti bagnerai ti scioglierai non credi?"
L’omino di pan di zenzero non disse nulla, ma guardò il fiume pensieroso.
La volpe disse, "Ho un’idea."
L’omino di pan di zenzero disse, "Quale?"
La volpe disse, "Volevo attraversare il fiume a nuoto proprio adesso. Se vuoi, potresti montare sulla mia coda."
L’omino di pan di zenzero disse "OK", e si aggrappò alla coda della volpe. La volpe cominciò ad entrare nell’acqua.
Dopo pochi passi, la volpe disse, "Oh, piccolo omino di pan di zenzero. L’acqua sta diventando piuttosto profonda. Ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sulla mia groppa?" L’omino di pan di zenzero guardò, e disse, "Accidenti, l’acqua sta diventando davvero piuttosto profonda", e si arrampicò sulla groppa della volpe.
Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, "Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando ancora più profonda, ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sul mio collo?" L’omino di pan di zenzero guardò e disse, "Accidenti l’acqua è davvero profonda", e si arrampicò sul collo della volpe.
Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, "Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando sempre più profonda, ho paura che tu ti bagni. Perchè non ti arrampichi sulla mia testa?" L’omino di pan di zenzero guardò, e disse, "Accidenti, l’acqua sta diventando davvero molto profonda", e si arrampicò sulla testa della volpe.
Dopo qualche passo ancora, la volpe disse, "Oh, piccolo omino di pan di zenzero, l’acqua sta diventando davvero molto profonda, ho paura che tu ti bagni. perchè non ti arrampichi sul mio naso?" L’omino di pan di zenzero guardò e disse, "Accidenti, l’acqua è davvero molto profonda", e si arrampicò sul naso della volpe.
E la volpe fece-- GNAMMM!—e quella fu la fine dell’omino di pan di zenzero.
lunedì, dicembre 07, 2009
Calendario dell'avvento - Babbo Natale su internet (-18)
domenica, dicembre 06, 2009
Calendario dell'avvento - Bruce Springsteen Santa Claus Is Coming To Town (-19)
Sempre in tema di canzoni di Natale.... ma in versione rock
sabato, dicembre 05, 2009
Calendario dell'avvento - Rubber Band - Jingle Bell Rock - Xmas the Beatmas (-20)
venerdì, dicembre 04, 2009
Calendario dell'avvento - Lego Christmas (-21)
giovedì, dicembre 03, 2009
mercoledì, dicembre 02, 2009
Calendario dell'Avvento: Babbo Natale contro tutti (-23)
Deep Freeze .
martedì, dicembre 01, 2009
Calendario dell'Avvento: Sfondi natalizi (-24)
Mancano 24 giorni al mio compleanno. Devo essere una delle poche donne ansiosa di aggiungere una candelina.
E allora si parte, oggi un sito carino, carino, con sfondi del desktop natalizi.
Buon Divertimento ;)
giovedì, novembre 26, 2009
The best?
Si accettano suggerimenti su scatti da togliere/aggiungere
martedì, novembre 17, 2009
Attese
voglio soltanto saperti vicina
e che muta e silenziosa
di tanto in tanto, mi tenda la tua mano."
Garcia Lorca
martedì, novembre 10, 2009
Soprattutto, l'ignoranza uccide
La prima è che secondo il sottosegretario all presidenza del Consiglio dei Ministri, Cucchi è morto di "Scajòla". "Quella malattia che si prende soprattutto d'estate, specialmente sul litorale ligure, che si manifesta con lividi, tumefazioni e sanguinamenti, un po' come se ti avessero preso a manganellate".
La seconda è che, mi pare evidente, il Sign. Giovanardi è un eccelente caso di fuga all'estero di cervello, ma che ci ha lasciato qui il corpo, mentre lui sta in una comune francese a farsi le canne, e gli effetti si vedono qui (nell'originale era riferita a Buttiglione).
Perchè solo così si può spiegare quello che questo signore va dicendo.
Sin dalle sue prime dichiarazioni sulla vicenda, non a mai preso in considerazione quello che le foto mostrano in maniera inequivocabile. Ma ha sempre giocato sul fatto che Cucchi avesse dei problemi con la droga, e arrivando a sostenere che "Stefano Cucchi è morto di testamento biologico, non ha voluto essere alimentato nè idratato".
Poi, per non lasciarci immaginare che fosse solo uno scivolone del momento, ieri ha rincarato la dose. "Stefano Cucchi era uno spacciatore abituale, drogato, sieropositivo e anoressico". Ed ecco che qui, entra in campo la Scajòla, che citavo prima. Perchè a vedere le foto di Cucchi morto, beh, a me pare che quelli citati da Giovanardi non possano essere le cause della morte. No, perchè sarà vero che se sei anoressico sei debole... ma sicuramente non ti vengono dei lividi e delle tumefazioni al volto, ed è difficile che una dose di rompa le vertebre....
Ignora, volutamente, Giovanardi, che dalle cartelle cliniche, risulta che Cucchi stesse facendo lo sciopero della fame, perchè chiedeva di poter parlare col suo avvocato, cosa che gli è stata negata. Ignora, il sottosegretario, che in tutta questa storia c'è un ragazzo di 31 anni morto, mentre era sotto la tutela dello stato, che alla sua famiglia è stata negata ogni visita (e non è stata data un'informazione corretta su come poter visitare il proprio parente), ogni informazione sul suo stato di salute e che le cartelle cliniche risultano manomesse.
C'è da capire, approfondire.... e non chiudere ostinatamente occhi e orecchie sul mondo carcerario. Perchè, purtroppo, quello che è accaduto a Stefano Cucchi, non è un caso sporadico e isolato. Qualcosa non va, molto va cambiato.
lunedì, ottobre 26, 2009
MIa zia e il PD
Raccolgo le sue spigolature:
Franceschini, al tg fanno vedere pezzi del suo "discorso alle donne". Mia zia:"Ma sta leggendo lettere che sono avanzate a Veltroni?"
Marino: vede una foto sulla mia homepage di facebook con Marino e dei ragazzi. Mi chiede: "Chi è quello al centro?", io le dico che è Marino. Lei: "ah... boh, credevo fosse uno di quelli di Amici".
Oggi si è espressa sul neo-segretario Bersani. Al tg qualcuno esprime qualche perplessità, temendo un ritorno al passato. "Bersani è il nuovo che è avanzato."
Così ne ho per tutti.
domenica, ottobre 04, 2009
Ci vediamo in Piazza Farabutta
Le foto della manifestazione
martedì, settembre 22, 2009
incazzandosi
Ma oggi sto col piede sul limite delle sopportazioni. E oggi la tastiera scorre sotto le mie dita. I pensieri si trasformano in lettere sullo schermo bianco.
Sarà l'incazzatura che mi rende così prolifica...
Sta di fatto che io ho una passione. Grande, e nota a tutti. Perchè la macchina fotografica vive quasi con me. Perchè gli investimenti che faccio sono tutti in quel verso. E capita, a volte di avere belle soddisfazioni. Il problema è che le soddisfazioni non pagano affitti, tasse o vestiti. Riempiono l'anima, E basta.
Uno vorrebbe farne un lavoro di questa passione. O una parte del suo lavoro. Il problema è che, sarà la crisi, saranno mille altre cose, il lavoro, quel lavoro, non arriva. E mentre tu lasci che le ansie ti assalgano. Perchè ci sarebe da pagare la rata dell'univeristà, ci sono i libri da comprare, e di pesare sui genitori proprio non ti va. Ecco, mentre tu stai così, mentre pensi che si, vabbè, a questo punto va bene anche tornare a fare la commessa, chi se ne frega, basta che mi renda indipendente. Ecco, piano piano scopri che, cazzo, il significato della parola COPYRIGHT e ignoto ai più. E le tue foto se le fregano, le usano. E un pò ti rode, perchè sarebbe carino, che ne so, un rigo di ringraziamento, il mio nome sulle foto, un riscontro economico (che tanto non costo quanto un fotografo professionista). Nulla. Forse perchè una foto la vedi, e non vedi quello che c'è dietro. Non vedi i soldi spesi in attrezzatura, non vedi il tempo passato, la passione, lo studio. Vedi solo l'atto finale, e ti pare nulla di male.
Medito.
Medito che forse è il caso di farsi dure. Di iniziare seriamente a spedire fatture. O se non si è capaci di questo. Appendere il flash a un chiodo.
martedì, settembre 15, 2009
Annuncio di Lavoro
Considerato che pare esserci un regolamento di conti interno al PDL (che poi, perchè dicono "La PDL"? è maschile popolo delle libertà... mah), ma che tra poco ci si dedicherà anche agli alri partiti.
Vorrei far sapere a Feltri che nel mio archivio fotografico è presente la sequenza di un noto politico con le dita nel naso e poi in bocca, interessa?
domenica, settembre 13, 2009
Vittima di se stessi
La domanda sorge dopo aver letto questo:
"Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Nascerà in Rete. Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire.[...]I partiti sono morti, non voglio fondare un "partito", un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma. Chi aderisce al programma si presenta agli elettori e chiede il voto. Come è successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, eletti dalla Rete, votati in massa dalla Rete, che parlano e parleranno ai loro elettori, in modo diretto, attraverso la Rete."
Quindi lui per primo non potrà far parte del movimento che fonda. Perchè, ricordiamo, lui è un pregiudicato. Per un reato che, onestamente, non pregiudica l'integrità di una persona. Un incidente stradale che ha portato alla morte di alcune persone. è una sfortuna, può accadere, e i motivi sono i più vari, molti al di fuori della nostra volontà.
Il problema, per me, è proprio l'eccesso di qualunquismo, banalismo che Grillo sta portando nella società. L'intelligenza sta nel saper distinguere tra i diversi casi.
Grillo resta, quindi, vittima di se stesso.
giovedì, settembre 10, 2009
venerdì, settembre 04, 2009
Pause
Non è un periodo semplice.è un periodo di ricerca. di tante cose. di un lavoro. di una mia via. di un mio equilibrio.
è stata un'estate sfigata, in un 2009 che per il momento ha brillato poco, e che mi sta facendo sperare che il 2010 venga preso a farmi voltare pagina.
è un periodo un pò depresso e compresso.
sto così, con 1000 pensieri in testa, col magone in gola e una lacrima dietro l'angolo (dell'occhio).
Mi manca qualcosa, mi manca qualcuno.
Ma tant'è. si vive, si va.
Tu ti sarai già scordato id me, o almeno così pare.
Intanto tra 7 ore parto. 3 giorni a sentire parlare di web (e pareva brutto partire lasciando il blog orfano), al mare. Magari ci scappa pure che strappo il primo bagno della stagione (no tanto per dire che quest'anno il mare neanche col binocolo. solo in tv e nelle foto degli altri).
giovedì, agosto 20, 2009
ringraziare il divino
La voce da sogno di Francesco Pannofino dà spessore alle parole di Borges...
Ringraziare voglio il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare,
per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il saldo diamante e l’acqua sciolta
per l’algebra, palazzo di precisi cristalli,
per le mistiche monete di Angelus Silesius,
per Schopenhauer,
che forse decifrò l’universo,
per lo splendore del fuoco
che nessun essere umano può guardare
senza uno stupore antico
per il mogano, il sandalo e il cedro,
per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede,
per certe vigilie e giorni del 1955,
per i duri mandriani che nella pianura
aizzano le bestie e l’alba,
per il mattino a Montevideo,
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra,
per quel sogno dell’Islam che abbracciò
mille notti e una notte,
per quell’altro sogno dell’inferno,
della torre del fuoco che purifica,
e delle sfere gloriose,
per Swedenborg,
che conversava con gli angeli per le strade di Londra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in me,
per la lingua che secoli fa parlai nella Northumbria,
per la spada e l’arpa dei sassoni,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo,
per la musica verbale d’Inghilterra,
per la musica verbale della Germania,
per l’oro che sfolgora nei versi,
per l’epico inverno
per il nome di un libro che non ho letto,
per Verlaine, innocente come gli uccelli,
per il prisma di cristallo e il peso d’ottone,
per le strisce della tigre,
per le alte torri di San Francisco e di Manhattan,
per il mattino nel Texas,
per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale,
e il cui nome, come preferiva, ignoriamo,
per Seneca e Lucano, di Cordova,
che prima dello spagnolo
scrissero tutta la letteratura spagnola,
per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
per l’odore medicinale degli eucalipti,
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica i passati,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
o in una vecchia spada,
per Whitman e Francesco d’Assisi che scrissero già
questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini,
per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli
perché moriva così lentamente,
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
quei due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per questa musica, misteriosa forma del tempo.
Jorge Luis Borges.
Un’altra poesia dei doni
lunedì, agosto 03, 2009
Ricordare è un dovere

Oggi, per la prima volta, ho fotografato le lacrime di un uomo.
Era accanto a me, attaccato alle transenne nel piazzale della stazione di Bologna, alla commemorazione delle vittime della strage del 2 agosto 1980.
Dopo il discorso di Paolo Bolognesi, ci sono i fischi del locomotore, che alle 10.25 ricordano il momento dello scoppio della bomba.
Il minuto di silenzio è rotto dai singhiozzi dei tanti parenti, che ogni anno arrivano a Bologna per ricordare.
La cerimonia procede. E dopo il sindaco. Che scandisce a chiare lettere, che di Strage Fascista si trattò, arriva il rappresentante del governo. Sua Eccellenza, il ministro Sandro Bondi. Accolto dai fischi, decide di attaccare, e nel suo discorso, che parla di strage, parla di eversione e disegni per sovvertire lo stato, si scorda di ricordare la matrice politica di quell'abberrante atto. Il signore accanto a me, torna a singhiozzare, urla, si agita.
"Non sei degno di stare qui, vattene. Ho perso mia madre qui, 29 anni fa, vattene!", e piange.
Quelle lacrime, quel dolore. Dopo 29 anni.
29 anni in cui si è venuti a capo di chi portò la valigia carica di esplosivo. Ma non di chi ordinò la strage.
29 anni in cui si è assistito al proprio, inosorabile, dolore, a quello delel altre vittime, e contemporaneamente si vedono gli esecutori uscire di galera. Sapere che nel giro di qualche anno saranno totalmente liberi. Nonostante abbiano, strage esclusa, un carico dai 3 ergastoli in sù a testa. Nonostante non abbiano mai ammesso le loro responsabilità. Saranno liberi.
Il dolore di queste persone, il dolore di questa città, resteranno lì, irremovibili. Vivranno in quell'orologio fermo alle 10.25, in quello squarcio nel muro della sala d'aspetto, nelle parole spezzate di Pertini, che piange. Vivranno nel sentire raccontare quanti bolognesi si precipitarono per aiutare, in quanti si misero a disposizione. In quanti abbiano saputo reagire immediatamente, facendo capire che no, Bologna non si sarebbe lasciata distruggere.
Per chi, come me, quel 2 agosto ancora non c'era, ricordare è un dovere. Sentire giovani che non sanno cosa sia accaduto è come far scoppiare ogni giorno quella bomba.
martedì, luglio 14, 2009
Oggi sciopero

"Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana".
giovedì, giugno 11, 2009
Necessitano di ripassi
IO-Salve, sono due giorni che usate foto mie senza neanche degnarvi di mettere i credits (figurarsi pagarle).
LUI -Ah, no, guardi, per un errore oggi la foto ha coperto la scritta flaviodelbono.it, vede si intravvede un pò.
IO - No, i credits è la firma del fotografo
LUI - Beh, è uguale
IO - No, le dò una notizia.... le foto non le scatta un sito, ma un persona in carne, ossa e flash (nella fattispecie IO!). Poi non parliamo del fatto che avreste dovuto chiedermi il parere e, particolare non meno importante, pagarmi.
LUI - Eh, si ma lo fanno tutti i giornali
IO - Guardi, infatti sto facendo la gentile e vi chiamo, altri si ritroverebbero la lettera dell'avvocato con fattura allegata.
LUI - ma noi abbiamo chiesto e ci hanno detto che le foto erano su quel sito.
IO- Questo non vuol dire che non dobbiate rispettare il mio lavoro. Io oggi in prima pagina vedo una foto di Berlinguer con accanto il nome del fotografo...
LUI - eh si. Ma quella è pagata.
IO - Bel ragionamento del piffero, a maggior ragione sarebbe il caso di mettere il nome del fotografo se manco la pagate.
LUI - è che siamo in due in questi giorni...
IO - Se vi scordaste la firma di un giornalista sotto un pezzo quello vi ucciderebbe, e nel più dei casi fa copia&incolla da agenzie. Io ho pure i costi dell'attrezzatura.
LUI - Si, vabbeh, cercheremo di non farlo più
IO - Ennò ciccio. Una volta ci passo su, la seconda vi chiamo. La terza c'è l'avvocato. La quarta manco ve lo sto a dire.
LUI - no beh...
IO - penso abbiate un ufficio legale che, se non lo ha studiato all'università, le può spiegare l'esistenza e il significato del Copyright e del diritto d'autore.
LUI - Si, ci scusi. Allora. Non capiterà più.
IO - Bravo.
Ma perchè gli viene così difficile capire che le foto non si scattano da sè, ma c'è una persona che ha speso migliaia di euro, e che non ci stà a farsi prendere in giro così facilmente.
Giornalisti scalzacani.
Però le mie foto stampate su un giornale sono proprio belle.
venerdì, maggio 22, 2009
Sondaggi dal cielo
L'agenzia Freedom House nel suo rapporto del 2009 ha declassato l'Italia da paese "libero" (free) a "parzialmente libero" (partly free).
E i media italiani? cercano di ribellarsi da questo fastidioso bollino? (io già da cittadina sono schifata, se poi fossi una giornalista professionista, oltre ad esserne schifata, beh, forse tenterei di migliorare le cose).
Invece: Piccolo compito a casa.
Qualche settimana fa il Presidente del Consiglio, a Napoli, parlando ai giornalisti esulta: "I sondaggi che ho io mi danno il 75,1% di consensi, mentre Obama è al 59%. Quindi il mio è un record assoluto".
I dati a cui si riferisce parlano di popolarità per del leader politico, non sono le intenzioni di voto.
Ok, negli ultimi 15 anni abbiamo avuto la dimostrazione che, ahinoi, ci sono molti italiani che apprezzano Berlusconi. Però, la domanda sorge spontanea. Che sondaggi sono? Da dove vengono? Scendono dalla montagna del sapone?
Si è rimesso a chiamare i centralini delle linee Hot, come già nel 2006? Ha mandato i suoi a fare sondaggi?
TV e giornali si sono limitati a prendere per buoni i dati di Silvio, che tanto per cambiare, per dare credibilità ai suoi dati, fornisce dati con la virgola.
Ora. Nessuno si è chiesto che sondaggi siano.
Invece, è interessante notare come sia visto Berlusconi anche dall'estero.
L'emittente televisiva francese France 24 e l'International Herald Tribune, hanno commisionato al'istituto Harris Interactive un sondaggio.
Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 6.538 persone (età 16-64) in Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti e in Italia, tra il 25 febbraio e il 3 marzo.
Ecco dunque gli indici di popolarità dei principali leader mondiali (media dei sei paesi):
1. Obama 80%
2. Dalai Lama 74%
3. Merkel 51%
4. Blair 48%
5. Sarkozy 40%
6. Ratzinger (Papa Benedetto XVI) 39%
7. Brown 36%
8. Zapatero 35%
9. Ban Ki-Moon 33%
10. Barroso 30%
11. Lula 25%
12. Berlusconi 17%
13. Fidel Castro 16%
14. Putin 16%
15. Chavez 14%
16. Mednev 10%
17. Hu Hintao 9%
18. Al-Assad (Siria) 8%
19. Ahmadinejad 6%
Obama è primo, Berlusconi solo dodicesimo su diciannove.
Parlando a livello europeo: la Merkel è prima (al terzo posto in assoluto) e Silvio è l'ultimo.
Leggendo il documento dell'istituto di ricerca si nota come il gradimento di Berlusconi è buono tra i telespettatori-elettori italiani (38%) ma decisamente più inferiore in Europa e negli Stati Uniti: 16% negli USA e in Spagna, 13% in Inghilterra, 12% in Germania e il 7% in Francia.
Tra tutti i leader occidentali, Berlusconi è quello con la più grande differenza tra la popolarità interna (38%) e quella media tra i sei paesi (17%), ben 21 punti percentuali di differenza.
La Harris International scrive:
"La grande differenza tra la popolarità del Primo Ministro Berlusconi in Italia rispetto agli altri paesi è sicuramente il riflesso del suo controllo sulla gran parte dei media italiani".
Leggendo il rapporto del sondaggio, anche relativamente al calo di gradimento per Berlusconi tra novembre ed aprile, sembra più che opinabile anche ciò che pubblicizzano i diversi giornali della famiglia Berlsuconi, secondo i quali "Con Berlusconi, l’apprezzamento del nostro paese all’estero è aumentato"
Persino in Italia la sua popolarità è diminuita dal 43 al 38%.
Ok. tutto questo per dimostrare che se io, ho potuto trovare questo sondaggio, semplicemente imbattendomici in un semplice giro su internet. Cosa non ha permesso lo stesso alle mille redazioni di tg e giornali italiani?
Ah, in Finlandia un partito candidato alle europee ha perfino lanciato uno slogan: "votateci, fermeremo Berlusconi".
Per chi volesse leggere il sondaggio: Harris Interactive
martedì, maggio 05, 2009
Ecco il perchè
Non perdo tempo. Lavoro. E lavoro non per una persona, un partito. Lavoro per un progetto, che va oltre l'orticello dei cazzi miei.
Vedi, il punto è questo. Da un lato i politici degli ultimi anni hanno portato avanti un modo di fare politica che ha allontanato la maggiorparte delle persone.
E allora, c'è chi semplicemente decide che di politca non vuole più saperne. Fingendo di non accorgersi che tutto quello che fai è politica. Perchè se tu, o un tuo caro, dall'oggi al domani vi ritrovate in mezzo alla strada, senza neanche uno straccio di cassa integrazione. Anche quello è politica. Se un mese prima ti hanno detassato gli straordinari, che magari la tua azienda te ne ha fatti fare comunque pochi, e poi il mese dopo siete dietro a chiudere, o non ti rinnovano il contratto. Anche quella è politica. Se nelle famiglie da settembre uno dei due coniugi, prevedibilmente la donna, dovrà lasciare il lavoro perchè non c'è più il tempo pieno a scuola, che si occupi di tuo figlio, mentre tu lavori. Anche quella è politica.
Puoi decidere di macellare tutti i pecoroni. E non votare. Ma devi essere coscente che tutto quello che succederà, un pò te lo sarai cercato.
Oppure. Puoi decidere di guardarti intorno, togliendo le fette di prosciutto dagli occhi. E andare oltre le grida populistiche di un comico improvissatosi aizzatore di masse. Che fa indiscriminatamente di tutta l'erba un fascio. Al rogo tutto e tutti. I migliori, quelli senza macchia, siamo solo noi. Io qualcosa lo condivido con Grillo. Ma molte cose no.
Anche io penso che lo stipendio e i privilegi dei nostri rappresentanti siano troppo alti. Ma non credo che SOLO diminuendoli si risolvano i problemi del paese. Una volta che tutti quei soldi restano in cassa, bisogna saperli usare.
Anche io credo che il contributo pubblico ai giornali sia esagerato. Ma lo è solo quando questo contributo viene elargito a fogli pubblicati solo per capriccio di 3 parlamentarucoli, o quando il giornale in questione stampa migliaia di copie in più (che poi regala o vanno al macero), solo per poter avere un contributo più alto. Quel contributo statale garantisce a certi giornali di andare in edicola, e di informare. Giornali che da quando quel contributo non c'è più, rischiano di chiudere, impoverendo il nostro panorama informativo (già fin troppo scarso e controllato).
Ci vogliono progetti concreti. Non solo urla contro questo o quell'altro.
E allora. L'altra scelta è lavorarci. Tenendo sempre presente un orizzonte che scavalca, come dicevo, il nostro cortile. Perchè la verità è che parte della disaffezione politica che c'è, è dovuta ad un eccesso di individualismo. Il sindaco, il parlamentare o chi per essi non è in grado di risolvere il mio problema? E allora sono tutti degli incapaci.
è un lavoro che si fa perchè un domani, si spera non troppo lontano, tutte le donne possano decidere, in piena libertà, se andare a lavorare o stare in casa coi figli. E sia una scelta non dettata dai conti che ci si fanno in casa (il mio stipendio, e qualcosa in più, va tutto alla baby sitter). Perchè ci sia l'accesso reale, per chi vuole, all'università. Perchè una volta finiti gli studi ci si possa realizzare nel proprio campo. E non fare i precari a vita. Perchè più nessun genitore debba andare a prendere la spesa alla Caritas, e poi, tornato a casa, fingere di essere stato al supermercato. Solo per dignità.
Da entrambe le parti ci sono politici che pensano solo ai loro affari, e a se stessi. Ma c'è anche chi lavora, e pensa seriamente al paese.
è per il progetto che presenta una di queste persone che io lavoro.
domenica, maggio 03, 2009
Ecco. Io oggi lo sono. Perchè ieri Mr. Dario Franceschini, alias il SegreDario, era a Bologna. E io ho scritto 4 cose per il sito del pd.
Ed eccole qui.
Grazie a Marco, il miglior Pr che si possa avere ;D.
venerdì, maggio 01, 2009
Un treno si aggira per l'Europa.
Tra queste c'è sicuramente la 5 giorni in treno con il Partito Democratico.
Progetto ambizioso. Una scuola di formazione itinerante, 5 grandi città europee: Torino, Parigi, Berlino, Praga e Venezia. 400 ragazzi...
Partenza alle ore 6 da Bologna. Un piccolo trauma, soprattutto perchè la sera prima ho lavorato e sono rientrata tardi. Nina attende con me sul marciapiede
Sul binario trovo Silvia. Mia compagna di classe della materna ed elementari, dividiamo insieme questa prima parte di viaggio fino a Torino. Si parla di politica, persone normali dormirebbero... ma forse non lo siamo tanto normali...
Alla stazione di Torino mi attende la redazione web al gran completo: Giacomo e Ivana. Sarà dura senza il Capo, ma ce la faremo. Forse.
Difficile riassumerli, questi 5 giorni. Ci sono immagini, sensazioni e odori (e quando 400 persone non hanno una doccia a disposizione per 2 giorni, si ci sono odori!).
Posso raccontare della faccia che ho fatto quando Vania mi ha fatto notare che la vista del nostro hotel parigino era costituita da un cimitero... e visto che la stanza era la 666, ho detto tutto! Del bar parigino dove, dietro al bancone, con la barista angloignorante (frase magica di Ivana, per far capire che voleva una bottiglia d'acqua: "bottiglia.... tappo (mimando il gesto di svitare un tappo dalal bottiglia)"), è apparso un cane, che tutti si fermavano ad accarezzare, per poi tornare ad occuparsi dei cibi altrui.
Se ad Amalfi con Ivana abbiamo partecipato al campionato mondiale di disordine, questa volta c'è stato quello per le figuracce.
Non si contano...
Oppure dal taxista tedesco, che faceva manovre improbabili ad alta velocità, e che per tranquillizarci dice: "I've two kids", "italiani: pasta, pizza and ferrari". Si ok, hai due figli, ma non mi hai detto se gli vuoi bene, o se piuttosto che vederli ti uccidi. E la Ferrari preferisco che a guidarla siano altri, non tu.
Sono rimasta affascinata da Berlino. Dalla sua architettura. Dalle vetrata della Humboldt University, un mosaico, in cui trovano posto anche Marx e Gagarin.
Ed eccolo, che torna. Uolly. Tiene una lezione. E i ragazzi. alal fine, gli tributano una standing ovation. E lui si commuove. E anche qualcuno in sala.
La mia rincorsa ad uno Starbucks... che si è conclusa solo a Praga, con un frappuccino. Che vabbè, posso vivere anche senza.
Le tante persone conosciute. Quelle ritrovate.
La stanza di Berlino diventata la sede della redazione web. Primo avanposto europeo in cui abbiamo avuto una connessione internet. Stanza 125, in Alle der Kosmonauten! Che ancora oggi vado ripetendo, come un soldato di Sturtruppen.
Nuovi amori che nascono, ma che giacomo si ostina a non ammettere. Forse per paura di essere etichettato come raccomandato.
L'unica presa elettrica del treno, che si rompe. non permettendoci neanche più di usare il computer. Meno male che a Berlino ho occupato tutte le prese presenti, per caricare i 300 accrocchi tecnologici che mi tiro dietro.
E nuovi fredifaghi, che si raccomandano con la fotografa. Che non pubblichi foto di lui con la bionda ragazza del treno. Che a casa c'è la fidanzata.
E Ivana istiga: "fotografalo e taggalo!".
La partenza all'alba da Berlino. E il conseguente sonnecchiamento sul vagone ristorante. Giacomo sostiene che mi sia addormentata mentre parlavo, con la scusa che indossavo gli occhiali da sole. Mah, non confermo nulla!
La magia di Praga, e la follia dell'ultima notte in treno....
Il triste rientro a casa. Perchè seppure con un pò di problemi organizzativi, e una folle corsa nelle città. è stata un'esperienza bellissima.
Come al solito ringrazio chi mi ha permesso di viverla, e chi l'ha resa così divertente.
venerdì, aprile 24, 2009
lunedì, aprile 20, 2009
Offesi
Tanto per chiarire, che quello che mi offende non è una vignetta (per altro io continuo a guardarla e a cercarci l'offesa), ma ben altro....
venerdì, aprile 10, 2009
Ipse Dixit
E non può nemmeno denunciarmi. Il permesso me lo ha dato lui stesso.
Non ti ricandidi a Bologna perchè devi occuparti di tuo figlio. Poi, da un mese non fai che sbattere i piedini per andare in Europa. A chi ti fa notare che Bruxelles è più lontano di Bologna rispondi "che non è lo stesso peso". Non sarà lo stesso peso. Ma io ti pago comunque, e di essere presa per o fondelli non ne ho molta voglia.
Alla fine tra rompi di qua, rompi di là, attacca il candidato del tuo schieramento. Da Roma hanno deciso che è meglio spedirti in Europa. A chi ancora esprime perplessita rispondi che "ti sei rotto".
Beh, che dire. Io fossi in Franceschini non ti mettereio capolista. Che almeno la tua posizione un pò te la devi sudare. Detto questo, io in Europa non ti manderei, a quel paese si!
martedì, aprile 07, 2009
Amalfi on my mind
Il treno corre, verso Bologna e verso il Lunedì. I miei pensieri stanchi si sparpagliano, i miei ricordi mi cullano. è un misto di stanchezza e vigore, di gioia punteggiata di delusione, che ,i riaccompagna a casa.Questa volta la divisione è stata fatta con una scientificità perfetta. Così hanno messo in stanza insieme 2 disordinate. Che più che un scuola sull'ambiente poteva essere il ritiro per i campionati del mondo del disordine.
Amalfi ci accoglie col sole. Il mare scintilla, invitante. è una ragnatela di vicoli, di voci.
Cortona è stata salite, Amalfi scale. Che ho fatto 2 - 3 volte al giorno, per fotografare da una sala all'altra. Ascoltando spezzoni di relazioni, osservando l'attenzione sui volti dei ragazzi.
E penso che, se nella mia campagna elettorale a Bologna di ragazzi ne sto trovando pochi, grazie al cielo pare che non siamo una razza in via d'estinzione.
Ho rischiato di essere investita più o meno 5 volte al giorno. Senza contare che appena scesa dalla macchina per poco non mi prende sotto un pullman con la scritta "margherita", e si, forse alla guida c'era un sosia di Rutelli.
Sono stati giorni un pò faticosi, ho scattato centinaia (forse migliaia) di foto. Scaricate, scelte, caricate, taggate, discusse...
Sono riuscita a ritagliarmi una mezz'ora per sedermi in riva al mare, sentirne l'odoro, leggere e fare qualche scatto.
Ma ne è valsa la pena. Per conoscere persone nuove, per passare del tempo con vecchi amici, per raccontare a chi non è potuto esserci cosa stava accadendo.
Così ringrazio il Pd per la scuola politica ad Amalfi, Ivana, Giuseppe, Emilio, Marco, Antonella, Stefano e Andrea per la compagnia. Laudo per avermi fatto partecipare e questa bellissima esperienza.
giovedì, aprile 02, 2009
In bilico, fra tutti i miei vorrei.
Una levataccia oggi. Per essere alle 7 all'appuntamento che mi ha condotta ad Amalfi.
Certo, una conferma che Roma ti riempie gli occhi di bellezza, anche quando sono assonnati.
Viaggio in macchina, tra giornali, chiacchiere e sonnecchiamenti.
Piano piano si scorge il mare, e poi la costiera.
Amalfi è bella. E io avevo proprio voglia di vedere il mare. Per fortuna è uscito il sole, speriamo che regga anche per i prossimi giorni.
Passare accanto al tuo paese mi ha scosso per un pò. Ma forse è peggio vedere le cartoline di Pompei, ricordarmi di quella giornata, in cui forse avrei dovuto capire che era meglio chiudere tutto, piuttosto che trascinarla oltre per anni.
Ed è dolorosa la tua sorda indifferenza e le mie lacrime, che vorrebbero urlare, ma restano mute
giovedì, marzo 26, 2009
Protagonisti

Sempre per la serie "coccoliamo l'ego", oggi su Repubblica.it una foto del manifesto per la campagna elettorale di Bologna. Con la foto scattata dalla scrivente. Io non avevo ancora trovato il tempo di fermarmi in mezzo alla strada a scattare la foto al cartellone. così ringrazio l'ignoto fotografo ri repubblica....
lunedì, marzo 16, 2009
Aborti di società
Dal Blog di Matteo Bordone. Grazie a Ludik per la segnalazione
sabato, marzo 14, 2009
"A furia di pija iniziative. Ha preso l'iniziativa di fermare la registrazione"
... O della festa della Donna....
mercoledì, marzo 11, 2009
Applico alla vita i puntini di sospensione
Forse ora sono esagerata. Ma al momento sento che è un mondo che ha succhiato le mie forze per 5 mesi, e che a me ha lasciato veramente poco. Quindi si, sono felice di chiuderla quella porta. Anche se for
se, dovrei sentirla come una mia piccola sconfitta. Ho lasciato altre cose indietro per questo. E ora, dopo questi mesi mi sono accorta che no, non sono fatta per quel modo di gestire e fare le cose. Anche se, onestamente, penso di aver dato il 100% fino a dicembre. Poi ho visto con occhi diversi alcune cose, alcuni attegiamenti. Ma no, non sono scappata. è stato un caso che un'altra occasione, sinceramente migliore, mi arrivasse in coincidenza con lo scoppio di una sgradevole situazione.Io so affrontare lo stress, quindi so di non aver ceduto alle prime responsabilità. Semplicemente se devo lavorare preferisco farlo a condizioni che mi aggradino di più.
Io so trattare le persone, e non credo che urlare e insultare alla cieca sia il modo migliore per ottenerle. Bastano poche parole, dette bene e al posto giusto. E non c'è bisogno di urla, basta un tono fermo. Ma questo alcuni non lo sanno comprendere.
I dipendenti vanno trattati con massimo rispetto, e io su questo non transigo.
Così oggi chiudo un'esperienza che nell'insieme reputo negativa. Perchè sento che non mi ha lasciato nulla dentro. Anzi ha tolto spazio a molti delle mie passioni, al mio studio, e mi lascia con forti mal di testa, e qalche diottria in meno.
Scrivo sull'agenda una citazione al giorno (quasi), per riprendermi un mio spazio poetico.
Nelle ultime due sere ho riassaporato vecchi piaceri. Sedersi, accendere la radio e ascoltare "Alle otto della sera". Sarà la sigla, sarà la narrazione degli argomenti (quasi sempre interessanti), o il tono di voce che impongono di tenere al conduttore. Ma ha un effetto balsamico.
Da venerdì verrò pagata, anche, per fare una cosa che amo, anzi due.
Verrò pagata per fotografare e per lavorare alla campagna elettorale del candidato sindaco di Bologna. Quindi foto e politica.
Ho già conosciuto parte dei futuri colleghi. E sento intorno un clima di stima. E questo mi stimola e mi dà energie.
In più in questi giorni Bologna sta per essere tappezzata con nuovi manifesti del candidato. E su quei manifesti la foto, è una di quelle che ho scattato io.
Ieri sera tornando a casa, era quasi l'una, ne ho visto uno. Sono arrivata alla prima rotonda, ho girato e ci sono ripassata, lentamente, davanti. Per poi girarmi alla rotonda successiva e rivederlo di nuovo..... è stata una piccola emozione.
è vero, è un lavoro che mi coprirà fino al 7 giugno, poi chissà. Ma alle volta bisogna rischiarsela.
domenica, marzo 08, 2009
sabato, marzo 07, 2009
Iago
Ecco, l'unico Iago che sono disposta a ricordare.....
sabato, febbraio 28, 2009
Senza titolo.
E qualcosa rimane,
tra le pagine chiare e le pagine scure.
E cancello il tuo nome dalla mia facciata
Francesco De Gregori - "Rimmel"

Che non vogliono saperne di smettere di scendere.
Ci sono ore passate a cercare di chiarirsi.
A sperare che tutto torni come prima.
Come troppo tempo prima.
Le cose non torneranno così. Ma forse per una volta, saremo onesti.
Alcune cose si chiudono per sempre.
Lasciando, però, ricordi, sapori e colori.
Lasciando l'affetto.
Mi dico che ti odio, che mi hai ferito. Ma so che da domani ti cercherò. Come è sempre successo in questi anni. Perchè sai di me, più di quanto io stessa sappia. Perchè sai consolarmi come nessun altro. Perchè sai farmi ridere.
Eppure, mentre ora ti parlo, e lascio che tu, per la prima volta ti apra con me. Mentre ti sembro serena e distaccata... piango, e non so fermare le lacrime...
Perchè so che ho deciso di chiudere per sempre un lato del nostro rapporto. Ma so che non riesco a fare a meno di te.
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Francesco De Gregori - "Sempre per sempre"
lunedì, febbraio 23, 2009
Bonnie & Clyde
1. Imposta il tuo lettore mp3 in "riproduzione casuale".
2. Per per ogni domanda, premi il tasto avanti per avere la risposta dal tuo lettore.
3. Scrivi il nome della canzone che compare, non importa quanto stupida.
4. Gioca e divertiti!
SE QUALCUNO TI CHIEDE COME STAI, COSA RISPONDI?
Vivo Morto o X
COME DESCRIVERESTI TE STESSO?
Beetlebum
COSA TI PIACE IN UNA RAGAZZA O UN RAGAZZO?
So far away
OGGI COME TI SENTI?
September second
QUAL E' LO SCOPO DELLA TUA VITA?
Bohemian Rapsody
QUAL E' IL TUO MOTTO?
Seeds Of Love
COSA PENSANO DI TE I TUOI AMICI?
Good Vibrations
COSA PENSANO DI TE I TUOI GENITORI?
Dalla pace del mare lontano
A COSA PENSI SPESSO?
E c’è ancora Mare
COSA PENSI DEL TUO MIGLIORE AMICO?
Le vacanze dell’ottantatre
QUAL E' LA STORIA DELLA TUA VITA?
Shine on you crazy diamonds
COSA FARAI QUANDO SARAI PIU' GRANDE?
It’s in his Kiss
COSA PENSI QUANDO VEDI UNA PERSONA CHE TI PIACE?
Solo 3 minuti
COSA BALLERAI AL TUO MATRIMONIO?
Andarsene così
COSA SUONERANNO AL TUO FUNERALE?
Sadik
QUAL E' IL TUO PASSATEMPO PREFERITO?
Onde corte
QUAL E' LA TUA PAURA PIU' GRANDE?
God only knows
QUAL E' IL TUO SEGRETO PIU' NASCOSTO?
Rivoluzione
COSA STAI FACENDO ADESSO?
Tears in Heaven
COSA PENSI DEI TUOI AMICI?
Vai in africa Celestino
CHE TITOLO METTERAI A QUESTA NOTA?
Bonnie & Clyde
domenica, febbraio 22, 2009
Il nuovo segretario
Ho diviso il viaggio sul treno e sul pulman con alcuni delegati.Io avevo le cuffie, leggevo. Ma sentivo i loro discorsi.
Sono entrata nella fiera, e mentre ritiravo il mio pass, mentre salutavo i primi volti amici, mentre cercavo gli altri amici, sentivo i discorsi delle persone.
Insomma. Non c’era storia. Pareva che il voto sarebbe stato combattuto tre le primarie subito e il segretario di transizione.
Pareva, appunto. Perché la storia è stata un’altra. Perché il voto è stato nettamente a favore della posizione proposta dalla dirigenza. Un segretario fino a ottobre. E poi primarie.
Sembrava combattutta l'assemblea. Durante gli interventi la platea rumoreggia. A strappare più applausi tra i relatori è Gad Lerner. Poi un gruppo di primaristi si agita, ma viene rubricato come un gruppo di facinorosi. "Così ci mostriamo solo divisi" tuona qualcuno, cercando di farli tacere.
Sembrava.... perchè in realtà è “Un’assemblea di delegati che da potenziali rivoluzionari s’è trasformata in un’assemblea di struzzi” (Cit. Flaminia)
Ma la domanda che serpeggia è: “Ma a ottobre ci arriveremo?” e come? E se alle Europee non passiamo neanche lo sbarramento al 4%? (Infatti Berlusconi lo ha fatto mettere con questa speranza…). E se regaliamo al PDL le maggiori città, nelle prossime amministrative? (e già, qualcuno mi sfotte dicendo che potevamo candidare a segretario Cofferati, a sto punto…)
Si aprono le danze.
Mi aspettavo almeno 3 o 4 candidati. Invece si presentano solo Franceschini e Parisi. Uno, allora si chiede. Ma Bersani?! Ma tutti quelli che negli ultimi mesi hanno detto ogni 3 minuti che loro avrebbero fatto meglio? Ora hanno tutti paura di bruciarsi?
Franceschini inizia a parlare… e il simbolo del PD cade dal podio, da cui parla. Segni del destino?
Ora la domanda è. Chi scegliere tra l’ombra di Walter e Parisi, anzi Crozza che imita Parisi.
Mah. E Così, verso le 17 si è pronti ad accogliere il nome del nuovo segretario. Certo, che delusione.
Non ci sono Exit Pool. E la Finocchiaro non è la Marcuzzi, quindi neanche un po’ di suspance prima di dire il nome del nuovo segretario del PD.
Nulla. Franceschini è il nuovo segretario. Prende posizioni nette su alcuni punti. Posizioni che andavano prese già molto tempo fa. Però per il resto. Non mi trasmette il carisma che era di Walter.
Finisce il suo discorso. Parte la “Canzone Popolare”.
Poi, volendo essere più terreni, più, è proprio il caso di dirlo, di pancia…. Ma vogliamo parlare di quello schifo di catering che ci è stato proposto??? Castagnetti mi ha rubato da sotto il naso l’ultima, insipida pizzetta. Almeno il 27 ottobre, a Milano, Prodi mi precluse l’ultimo panino alla mortadella (che poi mi pare pure giusto…). No questo ai tempi di Walter non accadeva.
L’assemblea finisce. Nel giro di mezz’oretta la sala si svuota, ai desk della sala stampa, e a quelli di PdNetwork si battono gli ultimi pezzi. Io scarico le ultime foto.
Flaminia se ne va. Imbaccuccata in una sciarpa rossa (“soffia il vento, infuria la bufera”)
Marco ci racconta barzellette, riciclandole da quelle del Cavalliere. Io, Ivana e Giacomo prendiamo la metro nella direzione sbagliata. Arriviamo al capolinea, e finiamo in deposito…
Ma, come direbbe il nostro ex segretario, e come scrive il mio segretario in pectore Marco: “non si pensi che il pd sia senza direzione....c'è sempre 1 deposito x tempi migliori. Grazie francesca,giaocmo,ivana x questo insegnamento”
Io, personalmente, attendo le primarie.
Intercettazioni telefoniche
Mentre la serata inizia, sento un amico romano (nme in codice Cesare). Chiacchieriamo desolati delle novità politiche.
Poi il discorso scivola sul festival. Lui è lì con un gruppo d'ascolto.
Scende il valletto della serata. Quest'anno Bonolis vuole fare felici anche le donne.
Io: -"Oh, Bonolis sceglie bene.."
Cesare: -"chi è?"
Io: - "Boh.... comunque è un figo...."
Cesare: -"Guarda, che se parli di quel biondino, era la De Filippi...."
(non mi ricordo di chi è la citazione)
giovedì, febbraio 19, 2009
Ciao Uolly
Sabato darò le dimissioni da "Unofficial Photographer".è stato bello Uolly. Ho avuto le mie soddisfazioni. Alcune mie foto ti hanno fatto da sfondo alla costituente (e in qualche altra assemblea), alcune foto che ti ho scattato sono andate sui giornali. Penso anche di avere un buon archivio rivendibile in pacco unico a Emilio Fede, con tue espressioni strane.
è stato bello Uolly.
"Il Bosco delle Fragole"
Tra di noi chi paga sono solo io
e del resto non fa nulla
forse forse erano meglio le fragole
tu ti eri solo perso.
Sono bello sono bellissimo
sono bravo sono bravissimo
sono solo sono solissimo
però poi mi sono dato un limite
non ho spinto più sulle favole
sono rimasto solo senza alibi
e ho sognato un bosco senza fragole
e son caduto su di te.
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho.
Sono cane cane canissimo
sono furbo furbo furbissimo
sono solo solo solissimo
però poi mi sono dato un alibi
la paura paura di vivere
non posso star solo senza vincere
perchè morir senza le fragole
e son caduto su di me
delusa?
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Non è non è non è che non ti capisca
però però non ho tempo
domani domani domani chi sa?
Pensieri sparsi (in attesa di caffeina)
Il video della conferenza stampa di Veltroni non sono riuscita a vederlo tutto. Non resisto.
Nello stesso posto, nell'ottobre del 2007 si festeggiava la vittoria delle primarie... Nel video, qua e là, ci sono facce di persone che conosco bene. Di volontari che ci credono. Facce tristi, mogie. E un pò mi fa male.
Stoppo.
Tanto quello che ha detto in soldoni lo so.
Si chiude un ciclo. Vediamo che ci aspetta.
A sto punto se si fanno le primarie mi candido. Tanto vale tutto, me sà.
Serata rimbalzante.
Un regalo inaspettato.
Un giro nel vecchio posto di lavoro, due chiacchiere con vecchi colleghi, con un vecchio capo. Navigano in acque peggiori di quelle del PD.
Su msn i discorsi rimbalzano. PD, Sanremo, un pò di Amici.
Con Cinzia si pensa a un nuovo partito. E si pensa a lavori di Under Desk, fatti da una nota esponenente della corrente Teodem. Porterà il cilicio anche in quelle situazioni? Peppe, esprimiti!
C'è una strana tizia che canta sul palco di sanremo. Sul blog di Repubblica sostengono che sia la fidanza di Groucho Marx. Effettivamente....
Masterizzo le oltre 200 foto decenti che ho scattato ieri sera.
Vorrei rivedere "molto rumore per nulla". Ma è tardi, mi addormenterei guardandolo...
Depressione e Fastidio.
La Feltrinelli mi ha mandato "La casa del sonno". Con tutte le pagine, questa volta.
Riordinerò i pensieri leggendo.
Attendendo un esame ad alto tasso alcolico.
Mmmm M M M My Sharona.....
martedì, febbraio 17, 2009
Mururoa
Ecco. Non spendo neanche il tempo e i centesimi a risponderti. No, perchè la vedi quella? Quella è l'autostrada per Fanculo. Tranquillo, per te il pedaggio è gratuito, se non ti sbrighi la tangenziale te la faccio fare a calci in culo.
Perchè, se da anni ho chiuso qualunque rapporto con te, tu ti fai vivo? Per un attimo ho pensato che neanche fosse per me quell'sms. Ma una parola mi ha fatto capire. A meno che tu non sia così enormemente stronzo da usare lo stesso "linguaggio segreto" anche con altre. E si, potrebbe pure essere.
Poi una va al lavoro. Sapendo che, almeno fino a sera, sarà impegnata. Peccato che, neanche fai in tempo a sederti, che già c'è qualcuno che incalza il tuo stato di ansia.... e manco ce ne sarebbe il bisogno.
Passi la giornata ripetendoti un mantra: "tranquilla, respira, conta fino a 10, e non mandarlo a farsi in culo". Quello è una macchinetta spara ansia. Quello, verso le 15, pensi che picchiarlo non dovrebbe essere reato, ma un tuo sacrosanto diritto.
Durante la pausa pranzo ti colleghi a Repubblica. E leggi che Soru ha perso in Sardegna. Ok, può succedere (può succedere un cazzo.... ma da dove spuntano come funghi tutti sti destrosi??!!!)
Poi arrivano le 18. E il tuo cellulare inizia a ricevere sms. Qualcuno dice solo "e ora?". E tu, che non sai che vogliono dire ti appunti che dopo gli manderai un messaggio con l'ora. Altri iniziano a circostanziare la cosa: "no, ma così le europee le regaliamo alla destra". E io penso ad un'ennesima uscita della Binetti, o del suo socio Rutelli.
Poi, a un certo punto, col tuo cellulare ti connetti a Facebook. E leggi status su status deprimenti. Pensi che è una giornata del cazzo per tutti, evidentemente.
Poi finalmente capisci: "il segretario si è dimesso... non credo sia lui il problema, grande gesto walter. sei una brava persona e nessuno ti ha capito".
Ecco. Allora svalvolo del tutto. Stasera c'è da andare a fare fotografie ad un'iniziativa di Delbono... Ma ti chiedi se sarà possibile vincere qualcosa. Le europee, praticamente, gliele regaliamo. Le amministrative, non so, almeno ci facciamo pagare in buoni sconto?!
Non so. Sono completamente stranita. Non pensavo di poter sentire un magone del genere per le dimissioni di un segretario di partito. Però è così. Forse perchè legata a quella persona c'è anche parte di un'avventura in cui ho conosciuto molti amici, e per me è un pò un amico pure Walter... Boh.
So solo che se rinnovamento deve essere, che sia in tutto e per tutto. A sto punto voglio un partito con visi tutti nuovi.
Io chiedo asilo politico a Giove. Forse lì qualcuno mi capisce.
E andatevene a fanculo tutti.
NdA: si vuole ricordare che la sottoscritta è laureata, col masimo dei voti, presso la Oxford University. Quello che leggete è un linguaggio forbito e di classe.
Questo post non c'è nemmeno passato attraverso la Moleskine. Sgorga dritto dalla punta delle mie dita.
Effetto IPod
Io sono stonata come neanche una campana rotta. Ma io ascolto musica in ogni momento, e se non l'ascolto me la canticchio da me (che nel mio cervello sono intonata).
Ecco, io da quando sono in possesso di un ipod ho le mie brave playlist. Che accompagnano i miei stati d'animo. O semplicemente i miei periodi.
Ci sono quelle che mi fanno sentire la primavera in ogni momento.
Quelle che mi ricordano qualcuno di particolare.
Quelle "mie", ovvero quelle che qualcuno mi ha dedicato.
Quelle che accompagnano le mie lacrime. Ma per assurdo anche i momenti più sorridenti (forse sono schizzofrenica).
Così, in ordine sparso. La mia Playlist momentanea:
- My Sharona
- Wish you were here
- Yesterday
- Baudelaire
- Changes
- La cura
- Daddy, don't ever die on friday
- A Cumba
- Friday I'm in love
- Fairy Feller's Master-Stroke
- Hold Me
- Le onde
- Albachiava
- Perfect
- Strade di Francia
- Giudizi universali
- Magnolia
- Mi sono innamorato di te
- Video Killed the radio star
- Under Pressure
E mi fermo.... o non finisco più.
Insomma, tutto questo perchè stasera, mentre cazzeggiavo, c'era XFactor. E Miguel Bosè ha detto a una ragazza: "in fondo alle tue corde vocali, nella tua gola, c'è un uomo". E la mia testa produce strani collage...
domenica, febbraio 15, 2009
That's What Friends Are For
"Keep smiling, keep shining
Knowing you can always count on me, for sure
That's what friends are for
For good times and bad times
I'll be on your side forever more
That's what friends are for"
Per chi me la dedicò.
A chi la dedicherò
mercoledì, febbraio 11, 2009
lunedì, febbraio 09, 2009
Potreste provarci, almeno
Se ci riuscite, cortesemente, ora potreste smetterla di tormentarla e tormentare la sua famiglia?Potreste, cortesemente, chiudere le vostre bocche e spegnere le vostre telecamere?
Vi spiacerebbe lasciare alla famiglia il suo momento di dolore?
Potreste smetterla di accanirvi? su di loro, su di noi.
Stasera mi è salito un magone. Eluana è morta. Mi spiace umanamente, ma forse lei era già morta da tempo. Forse in realtà per lei è solo finito un calvario.
Il motivo per cui mi sento così è il pensiero che avrebbe potuto succedere tutto in un modo più discreto, più dignitoso e più rispettoso.
Ora c'è chi dice che l'hanno uccisa. Chi dice che non si è lasciato che il governo potesse salvarla.
Vi prego, ora, basta.
Zittitevi.
Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.
He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.
The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.
Funeral Blues W. H. Auden
venerdì, febbraio 06, 2009
Questioni morali

In questo momento sto tutta in questa frase. "Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte."
Non voglio entrare nel merito di questa questione. Che ancor prima che spinosa, a rischio di contraddizioni, e difficile, è estremamente delicata. Delicata come quel corpo che da anni si trova in un limbo.
è difficile. Ma penso anche che questa situazione esiste perchè una famiglia ha avuto anche il coraggio di non voler fare tutto alla chetichella. Ma di trovare una soluzione per sè e per altri nelle stesse condizioni.
Gli Englaro avrebbero potuto portarsi la figlia a casa e lì, nel totale silenzio dei media, lei sarebbe morta. E a pochi sarebbe interessato. Hanno, invece, voluto che questo diritto per loro figlia fosse sancito da una legge, da una corte. E stanno, invece, attraversando una pena infinita.
Gentili Tg. é inutile che cerchiate di impietosirmi facendomi vedere e sentire storie di persone che in quel limbo, o in altri simili, ci vivono e vogliono viverci. Nessuno vuole che loro muoiano. Anzi, io provo tanta ammirazione per loro. Ma non voglio credere che se io, o qualche mio caro, esprimesse il desiderio di non essere "torturati" oltre. Vorrei essere sicura che in quel caso nessuno si prendesse la briga di spendere parole pietose sulla mia stupenda "vitalità", essendo venuto a trovarmi per 2 giorni nell'arco di anni di vegetazione.
Ecco, io in quel caso, preferirei che Berlusconi continuasse a farsi gli affari suoi come sempre, invece che i miei. Soprattutto gradirei che non usasse questa vicenda per distogliere il paese dai problemi reali del paese, come l'economia, la giustizia...
Voglio il diritto di decidere cosa sarà di me, nel momento in cui il mio corpo dovesse diventare solo un involucro inerme, che dipende da altri e da macchine per sopravvivere.
Vuol dire che viaggerò con una registrazione delle mie volontà.
mercoledì, febbraio 04, 2009
C'è un post anche per te
Li ho tutti appuntati sul mio quaderno Moleskine. Prima o poi vedranno la luce. Credo.
è che non c'ho mai voglia di mettermi a ricopiarli. Prima o poi innonderò il blog.
è solo questione di tempo.
venerdì, gennaio 30, 2009
Ci sono facce.

Ci sono giorni in cui ti guardi incontro e trovi una faccia amica. La conosci da anni. Hai diviso traslochi, pianti, risate. Hai diviso musica e film. è sempre stata lì. Da almeno 18 anni. Ogni tanto tu, colpevolemente, te ne scordi. Ma non si offende. Ti aspetta a braccia aperte e sorriso stampato.
Nella mia testa nei momenti pesanti, o quando proprio non ho voglia di connettere, c'è la tua musica. Quella che mi ha cullato da piccola.
Mi ricordo che arrivasti da me una notte di Natale. Non sei cambiato, sei sempre identico. Mi ricordi quando ero piccola. Sei l'unico carrilion che io abbia avuto, sei il più prezioso. E ora stai lì, in cima alla libreria. Non suoni più, il tempo ti ha un pò afflosciato. Ma sei il mio ricordo più caro, e anche se con la testa ciondolante, resterai lì.
A qualcosa bisogna pur restare fedeli nella vita.
domenica, gennaio 25, 2009
venerdì, gennaio 23, 2009
Sogni romani
Il colloquio è andato, spero, bene. Ora attendo una chiamata entro oggi, che mi dica che devo tornare per fare un secondo colloquio. E poi, più avanti, una telefonata che mi informi che è il caso di cercarmi casa a Roma.
Così, mentre facevo i miei giri per Roma, ho stilato la mia classifica:
1- il caffè a Bologna, quando ti va bene, costa 1€. A Roma 0.80€. Fatte le debite proporzioni è come dire che ogni 5 caffè, uno è gratis (a voi pare poco? io mercoledì tra le 8 e le 15 ne ho bevuti 5)
2- Le 10.30 di Roma sono le 11 di Bologna. Non è che i romani siano ritardatari, ci sono due fusi orari diversi.
3- A Roma c'è la mia isola serena, "La Feltrinelli" di Galleria Colonna. 4 piani, con tanti divanetti. Mi posso piazzare su un divanetto e sfogliare libri a mio piacimento (c'è anche un bar, dentro la libreria).
4. Incontri signori gentili, che prendono la tua valigia e te la portano sul Bus. Certo, tu per 10 secondi hai un infarto, pensi che te la stiano fregando sotto il naso. Poi lo ringrazi (mentre a denti stretti lo mandi a fanculizzarsi).
5- il treno arriva a Roma con 6 minuti di anticipo. Il treno mi riporta a Bologna con 10 minuti di ritardo.
6- la carbonara, e i supplì.
7- Scoprire perchè Luca abbia uno spazzolino nel portapenne accanto al computer dell'ufficio.
8- Scoprire perchè Domenico risponda in tedesco a una domanda in Inglese.
9- Staccare una fattura a Marco che sa descrivere il mio portfolio da fotografa meglio di come saprei fare io. Cioè, io non lo so proprio descrivere, il problema è quello.
10- sdebitarmi dell'ospitalità con Angela, offrendole una bella torta.
Beh. Ora resto in attesa della chiamata. Sperando che arrivi.
giovedì, gennaio 22, 2009
I conti in tasca a Trenitalia
domenica, gennaio 18, 2009
Meglio così

Per fortuna nostra Berlusconi &co sono troppo occupati a farsi gli affari propri per prendere parte all'insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Per una volta evitiamo le nostre solite scene da pagliacci. Nessuno farà le corna nella foto di gruppo, non daremo del Kapò o del "Culattone" a nessuno...
Meglio così...
giovedì, gennaio 15, 2009
Caffeina: A ME!
Da una settimana vivevo in uno stato catatonico. Mi sveglio la mattina, e dormo. Poi, arriva l'ora di andare a dormire.... e crollo solo verso le 3 di notte. E il giorno dopo si ricomincia.
Negli ultimi mesi, per forza di cose, ho ridotto di molto i caffè. Dalla mia media di 5 giornalieri (la minima) sono passata a 2, se non addirittura solo 1 (quello mattutino).
L'altra sera a cena fuori. Ero in uno stato pessimo, dovendo guidare ho deciso di dare una botta di caffeina. Ho ordinato e bevuto 2 caffè. Alle 23...
Sono tornata a casa, e a all'una ero tra le braccia di Morfeo. E stamattina ero riposata e tranquilla.
Il 90% delle persone che conosco scansa il caffè dopo le 17 come la peste, che "altrimenti stanotte chi dorme!".
Io invece necessito di quella dose di caffeina per riposare.
Parlandone con mia madre scopro che anche mio nonno era così. Se non riusciva ad addormentarsi si faceva un caffè, e subito dormiva. Pare che io abbia ereditato questo da lui. Grazie Nonno. Ma potevi anche lasciarmi un appunto scritto, che così lo capivo subito.





