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mercoledì, ottobre 27, 2010

Bologna, candidato cercasi

Premessa: è possibile che io di politica non ne capisca nulla (parlerò di politica in questo post, se volete andatevene subito).
A Bologna in questi giorni si è ripresentato il problema del candidato sindaco. Eggià, perché a 2 anni dalla campagna elettorale conclusasi festosamente il 22 giugno 2009, e dopo oltre un anno di commissariamento, nella primavera del 2011 Bologna tornerà a votare per il sindaco.
Fino a due settimane fa il candidato del PD per le primarie di coalizione era Maurizio Cevenini. Poi problemi di salute hanno interrotto la sua corsa proprio ai blocchi di partenza.
Così ora dalle pagine dei giornali escono le ipotesi più fantasiose nel toto-candidature. Ovviamente salta di nuovo fuori il nome di Romano Prodi, tra gli altri. Mi auguro che venga il giorno in cui la sinistra italiana sappia dare nomi nuovi e non poggiarsi sempre sugli stessi. Per carità, massimo rispetto e ammirazione per Prodi, ma non lo si può "scongelare" ogni volta che siamo in difficoltà (oltre al fatto che si dovrebbe rispettare la sua scelta di anni fa di voler fare solo il nonno, per una volta che c'è qualcuno che sa dire addio alle poltrone e ritirarsi a vita privata).
Quello che piacerebbe a me? Un nome nuovo, davvero, un volto giovane e competente. Ma non un giovane tanto per dire preso e imposto dall'alto. Mi piacerebbe che fossero i giovani nel PD bolognese a farsi avanti, a portare avanti un loro nome. Forse si può fare di Bologna un cantiere in cui i giovani in politica dimostrino di non essere quelli che stanno lì piagnucolare pretendendo per sè delle poltrone e delle cariche (e ce ne sono, ohhh, se ce ne sono), ma che si facciano avanti, portando energie ed idee fresche in campo. Un modo, anche, per non lasciare che i giovani in politica siano solo quelli del grillismo. Ce ne sono tanti nei circoli PD di giovani, è il momento che abbiano e chiedano un'opportunità.
Ma io, forse, di politica non me ne intendo. Me ne torno di là, a leggere un libro

mercoledì, luglio 14, 2010

Scusi, ma per l'isola che c'è?

“Seconda stella a destra, 
questo è il cammino e poi dritto, 
fino al mattino. 
Poi la strada la trovi da te. 
Porta all’isola che non c’è”

Canticchio mentre la barca si allontana da San Servolo, abbiamo giocato col titolo di questa canzone e il luogo del libro di Peter Pan.
Noi per arrivare all’isola che c’è non abbiamo dovuto seguire le stelle, ci è bastato seguire la strada disseminata di buone prassi, come molliche fatte cadere delle amministrazioni di centro sinistra. È così che siamo arrivati alla nostra isola che c’è, un luogo possibile perché è possibile impiegare i soldi pubblici in azioni per i cittadini, per fornire servizi e beni necessari a loro, per aiutare chi ha bisogno o per migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Come al solito ognuno di queste esperienze ha i suoi aneddoti. Come il clima tropicale in cui io e Ivana abbiamo passato la prima notte, con l'aria condizionata rotta e il pinguino che è venuto ad aprirci la porta della stanza la seconda sera. Però questa volta ci siamo contenute, il disordine della stanza è rimasto sotto i livelli di guardia (il primato di Berlino resterà negli annali!) e io e Ivana siamo riuscite a non perderci.

Un’altra scuola di politica finisce, mentre guardo San Servolo allontanarsi e Venezia sempre più vicina penso all’enorme valore di questi momenti di formazione. “L’isola che c’è” è stata la sesta scuola di formazione organizzata dal Partito Democratico, 6 esperienze preziose perché non solo permettono a molti di venire a contatto con nuove realtà, di imparare e di ascoltare lezioni di ospiti, anche, internazionali. Ma sono un momento di incontro e di scambio di saperi. Stupisce, ogni volta, il numero di visi ormai familiari e di volti nuovi, persone che partecipano per la prima volta, ma che dopo qualche ora sono già di casa. È impressionante trovarsi la mattina a colazione e sentire da un tavolo accanto un’animata discussione sui temi della scuola, fa piacere uscire da una lezione e trovare 2 ragazzi discutere, nell’afa di questo luglio veneto, di federalismo.
3 giorni di incontri con amministratori di piccole e grandi amministrazioni, lezioni e laboratori, spazi per il dibattito e una platea varia. Tanti giovani, molti amministratori e anche il sindaco più giovane d’Italia, a soli 21 anni.

C’è chi dopo l’incontro con D’Alema e Fioroni, protrattosi fino alle soglie della mezzanotte, ha preso il traghetto ed è andato a vedere Venezia con altri compagni di corso, e chi si è fermato nei giardini di San Servolo a chiacchierare, sotto le stelle, di politica e di vita. Nascono nuove amicizie, si consolidano vecchie conoscenze. 
La forza della scuola di politica del PD sta non solo nel progetto formativo portato avanti da Annamaria Parente e i suoi collaboratori, ma anche nella rete sociale che nasce e cresce intorno ad esso.
Canticchio scrollando via la stanchezza dei giorni di lavoro, mi godo il panorama e il sole, conto i visi delle nuove persone conosciute. Ci vediamo dal 30 settembre al 3 ottobre a Cortona, per una nuova scuola di politica. Se ancora non avete mai partecipato iscrivetevi, ne vale la pena.

p.s. Voi ci provereste a fotografare D'Alema col vassoio della mensa che si avvia al tavolo? Io ci ho provato, ma non mi è andata bene. Però è stato molto bello vederlo al tavolo coi ragazzi e non nella saletta riservata, che quella sera è rimasta vuota. Tutti da D'Alema a Fioroni, passando per Emiliano e Spacca sono andati a sedersi ai tavoli chiacchierando coi ragazzi, come si farebbe ad una tavolata tra amici.

Su espressa richiesta di Ivana, che non poteva 
stare senza il mio classico diario post-scuola di politica

lunedì, ottobre 26, 2009

MIa zia e il PD

In questi giorni mia zia, 35 anni, si è espressa su tutt'e tre i candidati alla segreteria del PD.
Raccolgo le sue spigolature:

Franceschini, al tg fanno vedere pezzi del suo "discorso alle donne". Mia zia:"Ma sta leggendo lettere che sono avanzate a Veltroni?"

Marino: vede una foto sulla mia homepage di facebook con Marino e dei ragazzi. Mi chiede: "Chi è quello al centro?", io le dico che è Marino. Lei: "ah... boh, credevo fosse uno di quelli di Amici".

Oggi si è espressa sul neo-segretario Bersani. Al tg qualcuno esprime qualche perplessità, temendo un ritorno al passato. "Bersani è il nuovo che è avanzato."

Così ne ho per tutti.

domenica, maggio 03, 2009

Ammettiamolo. Sono l'unica inviata a Bologna. C'era poco scampo. Ma una può fare, almeno per mezza giornata, l'orgogliona?
Ecco. Io oggi lo sono. Perchè ieri Mr. Dario Franceschini, alias il SegreDario, era a Bologna. E io ho scritto 4 cose per il sito del pd.
Ed eccole qui.
Grazie a Marco, il miglior Pr che si possa avere ;D.

venerdì, maggio 01, 2009

Un treno si aggira per l'Europa.

Ci sono cose difficili da riassumere.
Tra queste c'è sicuramente la 5 giorni in treno con il Partito Democratico.
Progetto ambizioso. Una scuola di formazione itinerante, 5 grandi città europee: Torino, Parigi, Berlino, Praga e Venezia. 400 ragazzi...
Partenza alle ore 6 da Bologna. Un piccolo trauma, soprattutto perchè la sera prima ho lavorato e sono rientrata tardi. Nina attende con me sul marciapiede che arrivi il mio taxi. Quando salgo lei miagola e se ne va.
Sul binario trovo Silvia. Mia compagna di classe della materna ed elementari, dividiamo insieme questa prima parte di viaggio fino a Torino. Si parla di politica, persone normali dormirebbero... ma forse non lo siamo tanto normali...
Alla stazione di Torino mi attende la redazione web al gran completo: Giacomo e Ivana. Sarà dura senza il Capo, ma ce la faremo. Forse.
Difficile riassumerli, questi 5 giorni. Ci sono immagini, sensazioni e odori (e quando 400 persone non hanno una doccia a disposizione per 2 giorni, si ci sono odori!).
Posso raccontare della faccia che ho fatto quando Vania mi ha fatto notare che la vista del nostro hotel parigino era costituita da un cimitero... e visto che la stanza era la 666, ho detto tutto! Del bar parigino dove, dietro al bancone, con la barista angloignorante (frase magica di Ivana, per far capire che voleva una bottiglia d'acqua: "bottiglia.... tappo (mimando il gesto di svitare un tappo dalal bottiglia)"), è apparso un cane, che tutti si fermavano ad accarezzare, per poi tornare ad occuparsi dei cibi altrui.
Se ad Amalfi con Ivana abbiamo partecipato al campionato mondiale di disordine, questa volta c'è stato quello per le figuracce.
Non si contano...
Oppure dal taxista tedesco, che faceva manovre improbabili ad alta velocità, e che per tranquillizarci dice: "I've two kids", "italiani: pasta, pizza and ferrari". Si ok, hai due figli, ma non mi hai detto se gli vuoi bene, o se piuttosto che vederli ti uccidi. E la Ferrari preferisco che a guidarla siano altri, non tu.
Sono rimasta affascinata da Berlino. Dalla sua architettura. Dalle vetrata della Humboldt University, un mosaico, in cui trovano posto anche Marx e Gagarin.
Ed eccolo, che torna. Uolly. Tiene una lezione. E i ragazzi. alal fine, gli tributano una standing ovation. E lui si commuove. E anche qualcuno in sala.
La mia rincorsa ad uno Starbucks... che si è conclusa solo a Praga, con un frappuccino. Che vabbè, posso vivere anche senza.
Le tante persone conosciute. Quelle ritrovate.
La stanza di Berlino diventata la sede della redazione web. Primo avanposto europeo in cui abbiamo avuto una connessione internet. Stanza 125, in Alle der Kosmonauten! Che ancora oggi vado ripetendo, come un soldato di Sturtruppen.
Nuovi amori che nascono, ma che giacomo si ostina a non ammettere. Forse per paura di essere etichettato come raccomandato.
L'unica presa elettrica del treno, che si rompe. non permettendoci neanche più di usare il computer. Meno male che a Berlino ho occupato tutte le prese presenti, per caricare i 300 accrocchi tecnologici che mi tiro dietro.
E nuovi fredifaghi, che si raccomandano con la fotografa. Che non pubblichi foto di lui con la bionda ragazza del treno. Che a casa c'è la fidanzata.
E Ivana istiga: "fotografalo e taggalo!".
La partenza all'alba da Berlino. E il conseguente sonnecchiamento sul vagone ristorante. Giacomo sostiene che mi sia addormentata mentre parlavo, con la scusa che indossavo gli occhiali da sole. Mah, non confermo nulla!
La magia di Praga, e la follia dell'ultima notte in treno....

Il triste rientro a casa. Perchè seppure con un pò di problemi organizzativi, e una folle corsa nelle città. è stata un'esperienza bellissima.
Come al solito ringrazio chi mi ha permesso di viverla, e chi l'ha resa così divertente.

martedì, aprile 07, 2009

Amalfi on my mind

Il treno corre, verso Bologna e verso il Lunedì. I miei pensieri stanchi si sparpagliano, i miei ricordi mi cullano. è un misto di stanchezza e vigore, di gioia punteggiata di delusione, che ,i riaccompagna a casa.
Questa volta la divisione è stata fatta con una scientificità perfetta. Così hanno messo in stanza insieme 2 disordinate. Che più che un scuola sull'ambiente poteva essere il ritiro per i campionati del mondo del disordine.
Amalfi ci accoglie col sole. Il mare scintilla, invitante. è una ragnatela di vicoli, di voci.
Cortona è stata salite, Amalfi scale. Che ho fatto 2 - 3 volte al giorno, per fotografare da una sala all'altra. Ascoltando spezzoni di relazioni, osservando l'attenzione sui volti dei ragazzi.
E penso che, se nella mia campagna elettorale a Bologna di ragazzi ne sto trovando pochi, grazie al cielo pare che non siamo una razza in via d'estinzione.
Ho rischiato di essere investita più o meno 5 volte al giorno. Senza contare che appena scesa dalla macchina per poco non mi prende sotto un pullman con la scritta "margherita", e si, forse alla guida c'era un sosia di Rutelli.
Sono stati giorni un pò faticosi, ho scattato centinaia (forse migliaia) di foto. Scaricate, scelte, caricate, taggate, discusse...
Sono riuscita a ritagliarmi una mezz'ora per sedermi in riva al mare, sentirne l'odoro, leggere e fare qualche scatto.
Ma ne è valsa la pena. Per conoscere persone nuove, per passare del tempo con vecchi amici, per raccontare a chi non è potuto esserci cosa stava accadendo.
Così ringrazio il Pd per la scuola politica ad Amalfi, Ivana, Giuseppe, Emilio, Marco, Antonella, Stefano e Andrea per la compagnia. Laudo per avermi fatto partecipare e questa bellissima esperienza.


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domenica, febbraio 22, 2009

Il nuovo segretario

Ho diviso il viaggio sul treno e sul pulman con alcuni delegati.
Io avevo le cuffie, leggevo. Ma sentivo i loro discorsi.
Sono entrata nella fiera, e mentre ritiravo il mio pass, mentre salutavo i primi volti amici, mentre cercavo gli altri amici, sentivo i discorsi delle persone.
Insomma. Non c’era storia. Pareva che il voto sarebbe stato combattuto tre le primarie subito e il segretario di transizione.
Pareva, appunto. Perché la storia è stata un’altra. Perché il voto è stato nettamente a favore della posizione proposta dalla dirigenza. Un segretario fino a ottobre. E poi primarie.
Sembrava combattutta l'assemblea. Durante gli interventi la platea rumoreggia. A strappare più applausi tra i relatori è Gad Lerner. Poi un gruppo di primaristi si agita, ma viene rubricato come un gruppo di facinorosi. "Così ci mostriamo solo divisi" tuona qualcuno, cercando di farli tacere.
Sembrava.... perchè in realtà è “Un’assemblea di delegati che da potenziali rivoluzionari s’è trasformata in un’assemblea di struzzi” (Cit. Flaminia)
Ma la domanda che serpeggia è: “Ma a ottobre ci arriveremo?” e come? E se alle Europee non passiamo neanche lo sbarramento al 4%? (Infatti Berlusconi lo ha fatto mettere con questa speranza…). E se regaliamo al PDL le maggiori città, nelle prossime amministrative? (e già, qualcuno mi sfotte dicendo che potevamo candidare a segretario Cofferati, a sto punto…)
Si aprono le danze.
Mi aspettavo almeno 3 o 4 candidati. Invece si presentano solo Franceschini e Parisi. Uno, allora si chiede. Ma Bersani?! Ma tutti quelli che negli ultimi mesi hanno detto ogni 3 minuti che loro avrebbero fatto meglio? Ora hanno tutti paura di bruciarsi?
Franceschini inizia a parlare… e il simbolo del PD cade dal podio, da cui parla. Segni del destino?
Ora la domanda è. Chi scegliere tra l’ombra di Walter e Parisi, anzi Crozza che imita Parisi.
Mah. E Così, verso le 17 si è pronti ad accogliere il nome del nuovo segretario. Certo, che delusione.
Non ci sono Exit Pool. E la Finocchiaro non è la Marcuzzi, quindi neanche un po’ di suspance prima di dire il nome del nuovo segretario del PD.
Nulla. Franceschini è il nuovo segretario. Prende posizioni nette su alcuni punti. Posizioni che andavano prese già molto tempo fa. Però per il resto. Non mi trasmette il carisma che era di Walter.
Finisce il suo discorso. Parte la “Canzone Popolare”.

Poi, volendo essere più terreni, più, è proprio il caso di dirlo, di pancia…. Ma vogliamo parlare di quello schifo di catering che ci è stato proposto??? Castagnetti mi ha rubato da sotto il naso l’ultima, insipida pizzetta. Almeno il 27 ottobre, a Milano, Prodi mi precluse l’ultimo panino alla mortadella (che poi mi pare pure giusto…). No questo ai tempi di Walter non accadeva.
L’assemblea finisce. Nel giro di mezz’oretta la sala si svuota, ai desk della sala stampa, e a quelli di PdNetwork si battono gli ultimi pezzi. Io scarico le ultime foto.
Flaminia se ne va. Imbaccuccata in una sciarpa rossa (“soffia il vento, infuria la bufera”)
Marco ci racconta barzellette, riciclandole da quelle del Cavalliere. Io, Ivana e Giacomo prendiamo la metro nella direzione sbagliata. Arriviamo al capolinea, e finiamo in deposito…
Ma, come direbbe il nostro ex segretario, e come scrive il mio segretario in pectore Marco: “non si pensi che il pd sia senza direzione....c'è sempre 1 deposito x tempi migliori. Grazie francesca,giaocmo,ivana x questo insegnamento”

Io, personalmente, attendo le primarie.

giovedì, febbraio 19, 2009

Ciao Uolly

Sabato darò le dimissioni da "Unofficial Photographer".
è stato bello Uolly. Ho avuto le mie soddisfazioni. Alcune mie foto ti hanno fatto da sfondo alla costituente (e in qualche altra assemblea), alcune foto che ti ho scattato sono andate sui giornali. Penso anche di avere un buon archivio rivendibile in pacco unico a Emilio Fede, con tue espressioni strane.
è stato bello Uolly.



"Il Bosco delle Fragole"

Tra di noi chi paga sono solo io
e del resto non fa nulla
forse forse erano meglio le fragole
tu ti eri solo perso.
Sono bello sono bellissimo
sono bravo sono bravissimo
sono solo sono solissimo
però poi mi sono dato un limite
non ho spinto più sulle favole
sono rimasto solo senza alibi
e ho sognato un bosco senza fragole
e son caduto su di te.
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho.
Sono cane cane canissimo
sono furbo furbo furbissimo
sono solo solo solissimo
però poi mi sono dato un alibi
la paura paura di vivere
non posso star solo senza vincere
perchè morir senza le fragole
e son caduto su di me
delusa?
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Pene dell’inferno per me
non voglio pene senza fine per te
ma solo bene e certezze per te
non ho non è non ha non ho
Non è non è non è che non ti capisca
però però non ho tempo
domani domani domani chi sa?
Francesco Tricarico

martedì, febbraio 17, 2009

Mururoa

Già una, appena sveglia, riceve certi messaggi. "Ciao tesoro. Mi manchi, vorrei risentirti" etc etc...
Ecco. Non spendo neanche il tempo e i centesimi a risponderti. No, perchè la vedi quella? Quella è l'autostrada per Fanculo. Tranquillo, per te il pedaggio è gratuito, se non ti sbrighi la tangenziale te la faccio fare a calci in culo.
Perchè, se da anni ho chiuso qualunque rapporto con te, tu ti fai vivo? Per un attimo ho pensato che neanche fosse per me quell'sms. Ma una parola mi ha fatto capire. A meno che tu non sia così enormemente stronzo da usare lo stesso "linguaggio segreto" anche con altre. E si, potrebbe pure essere.

Poi una va al lavoro. Sapendo che, almeno fino a sera, sarà impegnata. Peccato che, neanche fai in tempo a sederti, che già c'è qualcuno che incalza il tuo stato di ansia.... e manco ce ne sarebbe il bisogno.
Passi la giornata ripetendoti un mantra: "tranquilla, respira, conta fino a 10, e non mandarlo a farsi in culo". Quello è una macchinetta spara ansia. Quello, verso le 15, pensi che picchiarlo non dovrebbe essere reato, ma un tuo sacrosanto diritto.
Durante la pausa pranzo ti colleghi a Repubblica. E leggi che Soru ha perso in Sardegna. Ok, può succedere (può succedere un cazzo.... ma da dove spuntano come funghi tutti sti destrosi??!!!)
Poi arrivano le 18. E il tuo cellulare inizia a ricevere sms. Qualcuno dice solo "e ora?". E tu, che non sai che vogliono dire ti appunti che dopo gli manderai un messaggio con l'ora. Altri iniziano a circostanziare la cosa: "no, ma così le europee le regaliamo alla destra". E io penso ad un'ennesima uscita della Binetti, o del suo socio Rutelli.
Poi, a un certo punto, col tuo cellulare ti connetti a Facebook. E leggi status su status deprimenti. Pensi che è una giornata del cazzo per tutti, evidentemente.
Poi finalmente capisci: "il segretario si è dimesso... non credo sia lui il problema, grande gesto walter. sei una brava persona e nessuno ti ha capito".
Ecco. Allora svalvolo del tutto. Stasera c'è da andare a fare fotografie ad un'iniziativa di Delbono... Ma ti chiedi se sarà possibile vincere qualcosa. Le europee, praticamente, gliele regaliamo. Le amministrative, non so, almeno ci facciamo pagare in buoni sconto?!
Non so. Sono completamente stranita. Non pensavo di poter sentire un magone del genere per le dimissioni di un segretario di partito. Però è così. Forse perchè legata a quella persona c'è anche parte di un'avventura in cui ho conosciuto molti amici, e per me è un pò un amico pure Walter... Boh.
So solo che se rinnovamento deve essere, che sia in tutto e per tutto. A sto punto voglio un partito con visi tutti nuovi.
Io chiedo asilo politico a Giove. Forse lì qualcuno mi capisce.
E andatevene a fanculo tutti.

NdA: si vuole ricordare che la sottoscritta è laureata, col masimo dei voti, presso la Oxford University. Quello che leggete è un linguaggio forbito e di classe.
Questo post non c'è nemmeno passato attraverso la Moleskine. Sgorga dritto dalla punta delle mie dita.

martedì, ottobre 28, 2008

Tante parole...

Ci sarebbe tanto da dire sulla giornata di sabato a Roma.
Servirebbero tante parole, una per ogni persona presente al Circo Massimo, e una per ogni persona che avrebbe voluto esserci ma non ha potuto.
La mia presentazione del giorno è:"Lei è Francesca, la unofficial fotografa".
Cos'è la fotografa unofficial? è colei che da un anno e mezzo è stata presente a quasi tutti i grandi eventi del PD, per fotografare, senza essere pagata e senza rimoborsi spese. (qualcuno direbbe cogliona... si vabbè).
Oggi godo di uno stato di grazia. Mi viene offerto un passaggio sul camioncino che guida il corteo da Piazzale Ostiense fino al Circo Massimo. E non vengo cacciata in malo modo da nessuna postazione. Marco ritiene che il cartellino con la scritta "organizzazione" sia un ottimo lasciapassare... sarà.
Devo ammettere che all'arrivo del corteo sono rimasta un pò preoccupata, non sapevo se le persone che vedevo già sul posto fossero l'altro corteo o arrivate alla spicciolata. Nel primo caso la cosa era preoccupante. Invece, il tempo di rientrare al loft per scaricare le, prime, 500 foto e... zac... ecco che il circo massimo è colmo di gente. E mi dicono che ci sono ancora molti in corteo. Il colpo d'occhio è mozzafiato. Gente ovunque, tante facce, alcune anche conosciute.
No. Non eravamo 300.000 come cerca di dire Gasparri.... eravamo molti di più, se ne faccia una ragione.
Ervamo in tanti, era un'occasione per contarci, per capire a quanti questo governo non vada bene, quanti vogliono per l'Italia un futuro da foto a colori, contro questo presente un pò troppo in bianco e nero...

sabato, ottobre 25, 2008

Praparativi

Basteranno 14 giga di memoria?
2 batterie cariche reggeranno?
4 ore di sono saranno sufficenti ad affrontare questa giornata?
Carica e pronta.
A dopo con pensieri sparsi e tante foto.

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Faccio passi avanti. Per la prima volta non sono stata cacciata da qualunque punto in cui mi sono messa a scattare, ma, anzi, sono stata l'unica a poter rimanere a fotografare sul camioncino di testa del corteo :)
Il Circo Massimo inizia a riempirsi, e il colpo d'occhio è stupendo!

giovedì, ottobre 09, 2008

Mi si è ritirato il Coffi...

Giorno di dimissioni. Io ho dato le mie, e altre 2 persone in negozio mi hanno imitata.
Peccato che per farlo abbiamo scelto il giorno in cui anche Cofferati ha dato buca per le prossime amministrative.
Cofferati non si ricandida alle amministrative di Bologna. Dice di non riuscire a pensare di fare il sindaco a Bologna e il padre e il marito a Genova. Quindi, fine. Finisce il mandato e se ne va.
Per quanto siano nobili le motivazioni io penso che il giro fatto nei quartieri con conseguente protesta da parte di molti cittadini di sinistra abbia avuto il suo peso non indifferente.
Quando nel 2004 Cofferati si presentò come sindaco di Bologna erano molti gli scettici. Il fatto che non fosse bolognese faceva storcere il naso. Non conosce la città, era l'accusa più frequente. E io, nel corso di un esame di scienze politiche pronosticai che ci sarebbero stati problemi. proprio per questo.
Eppure Cofferati vinse, e riportò la città a sinistra dopo 5 anni di destra.
I primi tempi sono stati la luna di miele. Poi Cofferati ha voluto iniziare a fare lo sceriffo, non ha solo perso i consensi della sinistra, ma ha creato una città che io, tornando da Roma, faticavo a riconoscere. Bologna non è più viva come era 8-9 anni fa. Ha perso lo smalto, ha perso i luoghi di ritrovo... Bologna è triste.
Io mi auguro che ora il PD sappia azzardare, e scegliere qualcuno che mi sappia ridare la mia Bologna.
E se non si sa su chi puntare, che primarie siano. Ma primarie vere.

martedì, settembre 30, 2008

martedì, settembre 16, 2008

Summer School, a Cortona col popolo del PD

Potrei scrivere post chilometrici, parlando degli interventi a cui ho assistito alla Summer School del Pd a Cortona. Potrei, e forse ne farò, dedicando, con calma, a ognuno lo spazio giusto.
Quello che mi preme raccontare invece, è quello che non raccontano le parole dei vari relatori, ma quello che a me hanno raccontato gli occhi, guardando questi 3 giorni.
Cortona è in salita. Forse, un pò a rappresentare la salita e la fatica che il PD deve affrontare dopo la sconfitta elettorale (voli pindarici, lo riconosco).
Ma sta di fatto che salita o no, che nonostante il tempo inclemente che ci ha omaggiato di temporali e pioggia incessanti, Cortona era piena. Piena di giovani, perchè anche senza le statistiche alla mano, posso dire che l'età media era dei 25/26 anni. A tenerla bassa hanno contribuito un paio di giovani miltanti, ampiamente sotto l'anno.
Ho visto veramente molti ragazzi, col cordoncino blu che teneva i pass. Ho visto tutte le aule piene, e praticamente nessuno alzarsi prima che la "lezione" terminasse. Ed è stato bello vedere le aule piene, a prescindere dall'altisonanza del nome.
Si sentiva la voglia di chiedere, di confrontarsi nelle aule. Il momento delel domande dal pubblico è stato sempre molto vivo.
Le lezioni plenarie sono sempre state piene, a partire dalla prima, nella Rocca antica, sotto le stelle di Castiglione del Lago, di Edgar Morin. Lottantasettenne sociologo francese ha voluto tenere la sua lezione in piedi, parlando italiano (misto a francese e spagnolo), circondato da innumerevoli moscerini, ma tenendo incollati ai gradoni tutti quanti,
Così come quella di Jean Paul Fitoussi, che ha parlato di democrazia sotto il cielo plumbeo di Cortona, che ha poi interrotto la lezione con un acquazzone.
Amato, sabato sera, ha riempito l'aula magna della chiesa di Sant'Agostino.
Per finire con l'intervento di Walter Veltroni, domenica mattina, in un palazzetto dello sport gremito. Che cita Sean Penn, e lascia la colonna sonora al Boss.
Una 3 giorni piena, quella di Cortona. Che ha lasciato ai tanti ragazzi un segno. Sicuramente tanti nuovi contatti, sicuramente un'occasione per conoscersi e per conoscere. Per ascoltare e capire l'Italia e il Mondo che ci circonda.
Temi attualissimi, basta guardare i giornali. Oggi su l'unità si parlava della privatizzazione dell'acqua, e sul prossimo numero di Internazionale si parlerà della guerra sulla libertà dei semi (e quindi la lotta per preservare la bio-diversità), temi affrontati da Vandana Shiva nel suo intervento.
Ce ne sono di cose da dire, da ricordare.
Io ringrazio chi mi ha permesso di partecipare, e che, con la scusa di farmi fotagrafare tizio o caio mi ha fatto ascoltare un pò di ogni cosa. E vedere tutta questa variegata popolazione, parte del popolo del Pd

martedì, aprile 15, 2008

prepariamoci

Prepariamoci ad altri 5 anni, 5 anni di leggi confezionate su misura di chi ci governa, di atteggiamenti razzisti, di figure internazionali da giullari di corte. E non ci sarà scampo, perchè a meno di clamorosi ribaltoni, dureranno 5 anni, e faranno i comodi loro.
Sarà un parlamento bipolare, o quasi... dopo 60 anni non ci sarà neanche un comunista.
D'altronde gli unici che potevano ambire a entrare hanno tolto dal loro simbolo e dal loro nome l'aggettivo comunista.
La colpa non è di Veltroni e non è della Sinistra Arcobaleno, l'8% della Lega è impressionante, e ribadisco spaventoso.
Veltroni ha scelto di correre da solo, ma anche coi voti della Sinistra Arcobaleno non si sarebbe comunque raggiunto lo schieramento opposto. Mancano all'appello il 3% dei votanti, rispetto al 2006, a ancora non si sa nulla delle schede bianche o nulle.
Credo che anche un alleanza PD-Sa non avrebbe cambiato di molto le cose, perchè gli elettori avrebero pensato a una replica del governo appena caduto.
Nei dati si vede come, in modo anomalo, i voti maggiori vengano dal senato e non, come al solito, dalla camera. I giovani hano votato meno per il pd...
Bisogna dire che, sia Pd che Sinistra Arcobaleno, devono tornare a radicarsi, veramente, sul territorio (perchè il caso della Lega dimostra che è da lì che arrivano le differenze), non solo in periodo elettorale. I circolo, le sedi devono tornare ad essere quello che erano le vecchie sezioni del PCI. Non solo luoghi dove assistere a comizi o riunioni di partito, non più uffici di comunicazione. Ma un luogo in cui i ragazzi possano andare ad imparare musica, o trovare qualcuno che dà ripetizioni per la scuola, dove una famiglia possa passare una domenica pomeriggio a vedere uno spettacolo di burattini. Luoghi da vivere tutto l'anno, dove non entrino solo i già politicizzati, matutti.... dove trovare risposte alle proprie esigenze, quelle di tutti i giorni, e condividere esperienze.
Solo così si potranno riportare i giovani alla politica, non solo il loro voto, ma le loro idee.
Si parlerà, ci si scazzerà... si farà politica.
Ci si deve ricostruire, ci sono 5 annia per farlo. forse è il caso di ricominciare subito, e dalla base.

fine dei giochi...

Alle 15 è l'ora degli exit pool.... chiudo gli occhi e per qualche secondo trattengo il respiro. Quando li riapro i dati non sembrano così disastrosi, e la forbice è ancora del 7%.. Ancora si può sperare, poi ci sono ancora i voti degli italiani all'estero. e ci si ricordadel 2006, quando eravamo avanti di 5 punti e poi ci siè ritrovati quasi al pareggio.Ma gli exit pool che si susseguono segnano l'ascesa della destra e le proiezioni sono impetose. Per qualche momento il senato sembra in pareggio, ma la serata ridisegna tutto, e i risultati del senato regione per regione sono uno stillicidio. Alle 20 Veltroni si presenta sul palco, i giochi sono ormai chiusi, non c'è più speranza. La vittoria della destra è ampissima.Apprezzo il realismo e la lealtà verso gli elettori di Ermete Realacci, che alle 18 ricorda che saremo pure il primo partito, ma non basta, hanno vinto loro.Alle 20 Veltroni ha gi chiamato Berlusconi per complimentarsi (notare che Prodi ancora aspetta dal 2006 che Berlusconi lo chiami..). Sul palco con Walter tutto lo stato maggiore del Partito. I visi sono tirati, molti hanno gli occhi lucidi Bettini, Franceschini, la Finocchiaro... è evidente che la richiesta di ottimismo non era solo un modo per convincere gli ultimi indecisi, ma perchè ci credevano sul serio.La lega è la vera vincitrice, è stata lei a decidere tutto, il suo 8% sul nazionale significa in alcune regioni, dato che a me spaventa, un 22%... L'amaro in bocca non si toglie, neanche con un pezzo di torta caprese che qualcuno ha sottratto al, triste, buffet del loft.La tristezza è celata da risate tirate e battute... e ci si organizza, ora i pullman sono fermi, possiamo riutilizzarli per andare in Spagna per i prossimi 5 anni.I miei amici avrei preferito godermeli ebbri di felicità per la vittoria e alcool. Trovare gli unici fotografi che in questo ultimo anno non hanno tentato di spostarmi come una bambola sotto un palco festoso e vittorioso. Ma a volte le scoperte gradite le si fanno in uno scenario triste. ora vado a controllare il Meteo della Spagna per preparare al meglio le valigie.

giovedì, aprile 10, 2008

80.000 per Walter.

Piazza maggiore inizia a riempirsi dalle 20.
Tutti in attesa del comizio di Walter Veltroni. C'è lo straniero, il giovane italiano, l'anziano e il bambino. Tutti in una piazza tutti con una speranza.
Piazza maggiore è la mia piazza, e vista così piena dall'alto del palco ti fa sperare. Dalle casse parte "Bella Ciao", e la piazza si scalda, canta e batte le mani. Io un pò mi commuovo, ma lo nascondo dietro la macchina fotografica.
Inizia a piovere, ma nessuno si muove, si aprono gli ombrelli, si alzano i cappucci delle giacche.
alle 21 inizia a parlare Anna Finocchiaro, e la folla è tutta per lei. Lei scherza, ride, ma si fa seria quando cita dell'utri e "il maggiore rappresentante dello schieramento a noi avverso", che paragonano Mangano a Dell'Utri. E cita invece i nomi di veri eroi: Peppino Impastato, Pio la Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino... e tutti gli uomini morti per sconfiggere la mafia.
La piazza accoglie anche Bersani che paragona il PD alla primavera e il pdl all'autunno, la politica deve alzare lo sguardo e aprire le porte alle idee nuove. "Facciamo fiorire questa primavera e il PD". Franceschini, invece, invita tutti a crederci e a preparare le bottiglie di spumante per festeggiare lunedì sera...
Il sindaco di Parigi, Bernard Delanoe, è qui a testimoniare il suo appoggio a Veltroni, la forza di questo nuovo partito: "Io sono qui per condividere una speranza con il popolo italiano che spero grazie al PD possa intraprendere la strada del progresso dell'equità solciale. Sono qui come europeo, democratico, progressista e per dire SI PUO' FARE"
Ed ecco Romano Prodi, a cui il pubblico bolognese tributa forti applausi, e che ricorda che lui Berlusconi lo ha battuto 2 volte, e che non c'è due senza tre.... e oggi c'è lo stesso spirito del 1996.
E poi ecco Veltroni. è un'ovazione per lui. Carismatico, convincente e spiritoso. Parla del programma, dell'Italia che c'è e di quella che vorrebbe, parla dei suoi avversari, della Lega e del suo giuramento di Pontida, e fa ridere tutti facendo immaginare Franceschini con armatura e spada. E la gente lo segue, lo applaude e a fine comizio lo aspetta sotto il palco per stringergli la mano, per sentire una speranza e trasmettergliela.
Forse, davvero, si può fare....

mercoledì, aprile 02, 2008

democratic day a bologna

Non è un mistero la mia passione politica, non è un segreto che stimi Veltroni.... quindi vien da sè che sia una dei tantissimi Wolontari.
Così anche io ho partecipato al D-Day, ecco le mie impressioni, che si trovano anche qui

Il d-day bolognese si presenta come una tiepida domenica. Esco di casa armata di macchina fotografica e mappa dei gazebo da visitare, inaspettatamente dietro casa mia mi imbatto nel primo. Ci sono 3 signori impegnati a distribuire materiale del PD e a parlare con le persone, raccogliere dubbi, dare informazioni. È il primo dei 4 banchetti che ho visitato oggi. in tutti una costante, tanta voglia di partecipare, di portare al vicino di casa ancora indeciso un po' di materiale, di aiutare acquistando le spille, i segnalibri, il bloc notes (apprezatissimo dai bambini che si sono avvicinati ai banchetti) o il girasole da far germogliare (il gadget che ha incuriosito di più). Il banchetto più importante è quello allestito sotto le due torri, dalle 11 sono stati presenti personaggi bolognesi della politica, della cultura e dello spettacolo. Il sindaco, Sergio Cofferati è arrivato con il passeggino del figlio, poi c'è l'attore Ivano Marescotti, il comico Vito, Luciano Manzalini (uno dei gemelli Ruggeri) e il cantante Andrea Mingardi. Lì tra gli altri, con il giornale, il volantino riassuntivo dei 12 punti del programma, disponibili a una chiacchiera con tutti. Personalmente ho avuto il piacere di parlare e avere uno scambio di opinioni con Francesca Reggiani e Augusto Barbera. In tutti e 4 i banchetti sono arrivata per fotografare, per vedere come stava andando. in tutti e quattro sono finita dietro il banchetto a distribuire materiale, a parlare con le persone, a discutere. Ad avvicinarsi non sono solo gli elettori che hanno già deciso di votare per il PD, ma anche parte del popolo degli indecisi, qualche ragazzo sconsolato che dice che non sa se andrà a votare: “tanto al mio paese è inutile, votano tutti per gli altri”, e che viene incoraggiato ad andare a votare, perchè il suo voto è importante, ogni voto lo è. Il terzo banchetto apre alle 15, il protagonista qui è il vento, che imperversa e impegna due persone a tenere bloccati i volantini perchè non volino tutti via. Ma il vento non impedisce alle persone di avvicinarsi, c'è chi prende gli adesivi per il pc del lavoro, chi li mette sulla bicicletta, e chi vorrebbe attaccarli sul camper degli avversari politici, che hanno il loro banchetto poco più in là (non so se l'intento sia poi effetivamente andato in porto...). Qui ad aspettare le persone ci sono tre generazioni. Un bimbo sui 10 anni aiuta a preparare i materiali da distribuire, due ragazzi sui 25 anni li distribuiscono e la più attiva è una signora di 80 anni che instancabilmente parla con chiunque si avvicini e fornisce ogni tipo di informazioni, come fare il rappresentante di lista, come può una persona anziana e non autonoma andare al seggio, come possa votare una persona in ospedale. Inaspettatamente arriva a dare il suo contributo al gazebo anche il segretario regionale del Pd, Salvatore Caronna. L'ultimo banchetto è all'insegna del relax. Davanti a uno dei circoli del PD viene offerto un aperitivo, musica e tanto materiale per tutti. Sono le 18.00 e via del Pratello è una delle vie più frequentate dai ragazzi, data l'alta presenza di locali, l'affluenza è assicurata, le copie de l'Unità vanno a ruba, tant'è che uno dei ragazzi del circolo deve correre a mettere al riparo la sua copia, e l'aria è allegra. Si fermano molti ragazzi ma anche molte persone anziane, che questo circolo lo conoscono bene, è una delle sezioni storiche di Bologna. Si parla di politica, si danno informazioni sui prossimi appuntamenti in città, si ricorda quello del 9 aprile in piazza maggiore con Veltroni, anche se una bimba di 8 anni è molto più contenta della presenza di Prodi, lei è una sua fan, e mi dice: “io sono mancina, sono di sinistra”. Sono le 20, è ora di sistemare tutto e chiudere, non senza aver organizzato un'uscita per mercoledì prossimo e la serata di venerdì a vedere la tammuriata in uno dei circoli del PD bolognese. Salgo in macchina per tornare a casa e tiro le somme della giornata. Mi rendo conto che la voglia di farcela è tanta, la voglia di cambiare l'Italia, e la domanda più ricorrente delle persone è stata più o meno la stessa: “Come andrà a finire?” La risposta prevalente è ottimista, si può fare...

sabato, ottobre 27, 2007

Grazie

Oggi sono stata alla costituente del Partito Democratico.
Come al solito ho scattato parecchie foto, come accade sempre in queste occasioni ho passato una giornata molto stancante ma anche molto bella... Bella perchè l'ho passata con delle persone a cui sono legata, e che hanno un'opinione di me che a volte non credo di meritare... Bella perchè oggi, anche grazie a loro, le emozioni sono state nuove. Perchè vedere alcune delle mie foto su un maxi schermo... sapere che anche se non sanno che sono io la fotografa, circa 2000 e più persone le stanno vedendo... e vedere le foto dei miei dolcissimi cuginetti... mi ha un pò commossa.
E allora grazie a Marco, che in treno ha poi aggiunto un complimento inaspettato che mi ha fatto tanto piacere, grazie a Domenico, che forse non avrà più le dita a forza di rosicchiarsele, e che va in giro parlando benissimo di me grazie a Irene per la bella telefonata e grazie a Roberto per aver scelto le mie foto.