sabato, dicembre 17, 2011
Calendario dell'avvento. - 9 Liberate Babbo Natale
giovedì, dicembre 15, 2011
sabato, dicembre 10, 2011
Quel che ti resta dentro
Il pendente in questione è una chiave di violino comprata da un artigiano a Torino. L'ho vista sul banchetto e me ne sono innamorata.
Così mi chiede "Suoni?". Do la solita risposta, sorridendo "Il campanello".
sabato, dicembre 03, 2011
Calendario dell'avvento. -22 Christmas Waltz
"Christmas Waltz" dall'album A Very She & Him Christmas
She & Him - The Christmas Waltz by MergeRecords
venerdì, dicembre 02, 2011
Calendario dell'avvento. -23 - Tornare Bambini
E ci sono artisti che sanno farlo.
Se siete a Torino, se programmate di passarci qualche giorno (dovreste proprio),
giovedì, dicembre 01, 2011
EquiLibrismi - Pazza per l'autore
Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida.Oggi è il compleanno di Daniel Pennac.
I miei autori preferiti sono tanti. Tra quelli ancora viventi c'è lui.
I 10 comandamenti del lettore sono opera sua, così come quella meravigliosa invenzione della famiglia Malaussène e le vicende del sosia del sosia di un dittatore in "Così è la vita"
Calendario dell'avvento. -24 - Filastrocche sotto l'albero
Così, anche quest'anno, parto con il calendario dell'Avvento. Il mio.
Primo giorno, una filastrocca di Rodari (che esiste anche in versione di racconto lungo).
Buona lettura
Il pianeta degli alberi di Natale
venerdì, novembre 25, 2011
L'annosa questione del mio compleanno
Così ogni volta che dico di essere nata il 25 dicembre sorgono 2 domande. A una è semplice rispondere.
1 - il 25? Il giorno di Natale?! (Sì, l'ultima volta che ho controllato erano ancora coincidenti)
2- Ma quindi, un regalo solo? che sfiga?
venerdì, novembre 18, 2011
EquiLibrismi - Titoli che non stanno bene su tutto
Tra questi c'è "Cortesie per gli ospiti", programma a cui partecipano 2 coppie che a turno cucinano ospitando la coppia "avversaria" e i 3 giudici.
Musica per Ipod caldi
giovedì, novembre 03, 2011
EquiLibrismi- Cosa sono le nuvole
A volte EquiLibrismo è anche quel filo che collega le arti. Scrittura, cinema, musica.
martedì, novembre 01, 2011
Scenografia della comunicazione
Questo è stato il week-end di Matteo Renzi. Dopo un anno è tornato alla Leopolda e in questo week-end è stato impossibile ignorarlo. E' stato il week-end della scenografia della comunicazione. Dimostrazione di come, spesso, lasciamo che sia il contorno ad affascinarci, rendendoci disponibili a soprassedere su contenuti. Ecco perché qui entro poco nei contenuti e più sulle scelte di comunicazione e su alcuni "buchi"
mercoledì, ottobre 26, 2011
Ma che disatro...
Battisti non è stato il primo, né l'ultimo a cantare l'amicizia tra i 2 sessi. Tra le righedel testo ("la gelosia non è lecita") si legge l'eterno dilemma: "Esiste l'amicizia tra uomo e donna".
giovedì, ottobre 20, 2011
La cattura di Gheddafi
E tutti quelli fermi ad aspettare il bus hanno pensato "i soliti privilegi della casta, noi aspettiamo ore il bus e questo viene portato via pure col lampeggiante"
sabato, ottobre 15, 2011
EquiLibrismi - Festeggiando Calvino
Oggi sarebbe stato il compleanno di Calvino. Google lo festeggia a modo suo, con un Doodle ispirato alle Cosmicomiche. Io con 2 incipit.
E per voi, qual è il più bello di Calvino?
giovedì, ottobre 06, 2011
Morire per 4€ l'ora
mercoledì, ottobre 05, 2011
Wikipedia si oscura
venerdì, settembre 23, 2011
L'amara tazzina
Non so se sia il percorso dei più o è stato solo il mio. Ma il mio incontro con il caffè amaro è stata una lunga strada. Passata dal primo periodo in cui bevevo caffè, quando anche 3 cucchiani di zucchero mi sembravano non bastassero a renderlo dolce, al caffè con un po' meno zucchero, ma macchiato caldo, al mio classico cucchiano e mezzo, con una predilizione per lo zucchero di canna o il miele.giovedì, agosto 25, 2011
Quel nanetto dispettoso
Il nanetto dispettoso in questione è quello che nella mia famiglia, situata a Bologna ma pugliese di madre e padre, viene chiamato "Lo scazzamuridde". Ora, la scrittura esatta sono quasi certa che non sia questa, ma la descrizione è di un figuro dispettoso che ti nasconde gli oggetti e poi li fa riapparire.
venerdì, agosto 19, 2011
EquiLibrismi - letture estive
Due settimane di vacanze sono volate, e con loro 4 libri. Anche se poi, come sostiene, Giulia, in spiaggia non si riesce a leggere un granché. Tra bambini urlanti, genitori che urlano ancora più dei bimbi, e le storie di vita dei bagnanti che si mettono di mezzo alla tua lettura.
sabato, agosto 06, 2011
Ma l'anno finisce ad Agosto?
giovedì, agosto 04, 2011
Quando i ringraziamenti sono veramente calorosi
Ora che le cose sono tornate alla normalità l'ufficio stampa FS decide di diramare un comunicato in cui si scusa con i passeggeri e ringrazia chi si è adoperato per ripristinare la normalitò
E non trova di meglio che inviare.... Un caloroso grazie.
martedì, agosto 02, 2011
2 agosto 1980, un dolore senza verità
giovedì, luglio 28, 2011
Volevo esserti di peso
"Senza nessuno che ti giudica nessuno, intendo, che ti sgrida e si preoccupa.
Sarà senz'altro tutto molto più leggero,
ma sei sicuro che sia meglio per davvero?"
martedì, luglio 19, 2011
Amore sugli scogli
Chi è abituato ad andare al mare sugli scogli lo sa, ci sono regole. Mai entrare se il mare è troppo mosso, o quando esci rischerai una frittata di viso e cozze patelle, attento a dove metti i piedi, alcuni scogli sono estremamente scivolosi e altri sono ricoperti di ricci. E poi ci sono i tuffi. Croce e delizia. I tuffi dagli scogli sono emozionanti ma rischiosi. Un salto più corto o più lungo fanno la differenza, uno scoglio sott'acqua che non ricordavi lì. O una spanciata. Ma i tuffi sono emozioni. C'è da salire fino al "trampolino" di roccia, la vista sulla distesa di blu, c'è il salto nel vuoto. Poi giù, ti aspetta l'acqua, ti risucchiato per poi farti risalire a galla.
Mi è venuto da pensare, boh, forse è come quando ci si innamora. L'euforia della salita, il salto nel vuoto nel fidarsi totalmente dell'altro. E poi quando tutto finisce il risucchio nell'acqua. Che però poi ti rispedisce a galla. Pronto per ricominciare.
Oggi c'era un piccolo tuffatore, 11 anni,forse. Arrivato in alto, prima di tuffarsi, ha cercato di attirare l'attenzione di Ilaria. Ha urlato il nome una decina di volte, poi visto che lei non si girava ha cercato l'amico "Simone, Simone, dì all'Ilaria di girarsi. Simone, Simone!! " cosi per altre 5 volte. Poi vinto dalla fila che si creava dietro di lui si é tuffato. Tornato a riva ha sperato che la sua bella lo avesse visto "Ilaria, hai visto il mio tuffo??! ", sorride chiudendo gli occhi per il sole. Ilaria lo guarda, sorride e risponde: "no, mi stavo baciando con Simone "
martedì, luglio 05, 2011
Equi_librismi - titoli
Pomeriggio, inverno parmigiano (quindi a Parma, non inverno formaggioso), interno libreria. 3 ragazze si sparpagliano cercando tra i titoli il libro che si porteranno a casa e fermandosi insieme ogni tanto a commentarne (o demolirne) qualcuno.
Poi, si ritrovano davanti al ripiano dei gialli. Alcuni libri sugli scaffali altri su un piano, autori vari, le proposte.
Nasce un gioco, unendo i titoli di alcuni libri, si trovano a creare l'incipit di un nuovo racconto.
Faceva, piú o meno, cosí:
"In un luogo incerto, nei boschi eterni, un po' più in lá sulla destra, chi é morto alzi la mano".
All'epoca non ci feci caso, ma l'altro giorno, in libreria, ho trovato tutti i titoli sotto la stessa autrice. Fred Vargas.
Ok, è destino che io la legga.
p.s. la frase è stata anche modificata in "In un luogo incerto, nei boschi eterni, un po' più in lá sulla destra, vedi di non morire". Tanto per variare l'autore
venerdì, giugno 17, 2011
EquiLibrismi - Disordine in libreria
Poi squilla il telefono e chiacchiero un poco. In quella libreria prende solo in un punto, quindi quando la linea è caduta mi sono affrettata ad uscire per evitare di piantare radici nel reparto cd di fronte alla collezione di Gigi D'Alessio, e poter chiacchierare all'aria aperta.Ero di fretta e ho deciso di non fare la fila per pagare e di rimandare l'acquisto. Così abbandono "Superwoobinda" e "La sovrana lettrice" su uno scaffale a caso nel settore viaggi, uscendo di fretta,
Sì, sono una disordinatrice da libreria. Ma lo faccio sempre pensando che poi, chissà, magari passerà qualcuno che a quel libro non ci pensava proprio, che davanti allo scaffale di quell'autore non ci sarebbe passato, e invece, grazie al mio disordine, se ne innamorerà.... Pie scuse di una disordinatrice incallita
Però.... poi succede che ci sono libri che decidi che "devi" avere. Così oggi sono tornata.
Vado dritta verso lo scaffale dell'autore ma.... quel libro non c'è. Vado al pc a disposizione dei clienti e cerco, il terminale dice che qualche copia c'è. Giro tra le esposizioni. Ma nulla. Vado dove l'ho abbandonato. Niente. Non c'è.
Non paga provo a fare la vaga con l'addetto, chiedo notizie del libro. Anche a lui risulta qualche copia cerchiamo. Nulla.
Io vorrei dirgli "Guardi, ieri c'era io poi l'ho abbandonato al piano di sopra". Ma ho timore di un rimbrotto, d'altronde il commesso stesso, con aria rassegnata mi dice: "Provi domani, magari qualcuno lo ha lasciato da qualche parte e tra un po' un collega lo rimetterà sugli scaffali. Mi spiace".
E io mi sento un po' in colpa uscendo col mio sacchetto, vorrei dirgli che anche io sono colpevole di quel crimine. Ma pago il reato uscendo senza il libro che ora, lo so, mi tormenterà finché non lo comprerò.
giovedì, giugno 09, 2011
EquiLibrismi - Leggere con lentezza
Sì, strano a dirsi, ma in 4 mesi e mezzo ho finito 2 libri.
Perché? Forse perché quando lavori con certi ritmi (leggasi senza sosta e con una media di 14 ore al giorno...) la sera (leggasi notte) quando finalmente rientri e ti poggi sul letto... beh, a fatica vedi il cuscino, figurarsi quel minimo di concentrazione per leggere.
Poi, però, capita che sull'onda di un'antica abitudine, appena esce il libro del tuo autore preferito corri a comprarlo e una volta in stanza lo apri. E non c'è stanchezza che regga, ne divori un terzo prima di addormentarti, e nel giro di 2 giorni lo hai finito. E lì, riprendi. E riapri il libro che ti ha accompagnato per due mesi senza riuscire a finirlo, e ti dai tempo. Per leggere con calma.E in questa lentezza un pezzetto ti entra in testa...
"Sono convinto che le persone davvero libere, uomini e donne, che sono capaci di concedere e cedere a tentazioni, che vivono passioni e amano il sesso, per la maggior parte sono belli che sono diventati belli, che hanno acquistato una loro bellezza, alle volte anche oggettiva, ma che non sono nati così, erano brutti (o quantomeno: non belli) e hanno faticato e sofferto da bambini o adolescenti e adesso è rimasto loro dentro quel desiderio di rivalsa, di riscatto, come se la bellezza così come è apparsa possa svanire e devono approfittarne per conquistare e godere. A me sembra di essere stato così, e di aver incontrato e amato e desiderato soltanto persone così."
– Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Torino, Einaudi, 2008
Perché a volte bisogna saper leggere con lentezza.
sabato, maggio 28, 2011
.... il meglio sta arrivando
Sono volati. Faticosi, esaltanti, stancanti, allegri e intensissimi. Se mi fermo, mi sembra siano passate 2 settimane da quando ho imbarcato la mia valigia rossa a Roma per volare a Torino.
sabato, maggio 21, 2011
Elenco delle cose fatte per amicizia (e ricevute)
- Consigli richiesti- Consigli non richiesti
- Una spinta verso una nuova avventura
- Una mano tesa per non cadere (sia in senso metaforico che fisico)
- L'insistenza nel farti leggere un libro per fartene innamorare
- La compagnia di lunghe chiacchierate guardando il cielo
- Una seduta di "analisi" al costo di un panino
- Un bernoccolo
- Mille risate
- La voglia di restare ore a dire cazzate senza senso, solo per ridere ancora
- I ricordi dell'infanzia
- Le cose che non conoscevi
- Ore al telefono ad ascoltarti parlare solo dei tuoi problemi.
- Ore al telefono passate ad ascoltarli parlare solo dei loro problemi
- Un paio di orecchini "preziosi"
- "Avanti, spara, dimmi tutto" come unica frase per accogliere il tuo fiume di parole
- "é uno stronzo", a priori
- "al rogo le .... " (il colore di capelli della "stronza" di turno)
- Qualche minuto in più a piedi per restare a parlare
- Sms rincuoranti
- Elogi non richiesti ma veri
- Nomignoli fantasiosi e affettuosi
- Una famiglia adottiva in una città non tua
- Un sorriso senza motivo che ti solleva il morale
- Un'agenda per essere con te tutto l'anno
- Fare l'alba per ascoltarti parlare
martedì, maggio 17, 2011
Piccolo, spazio, pubblicità
Il tempo per aggiornare il blog manca... si accumulano post su post nella mia testa e sulla mia Moleskine. Prima o poi troveranno la via per i Bit.
Intanto trovo un minuto per segnalare il blog interessante di un amico. Caffeinomani. Come non potrei segnalarlo io??
Esco, vado a prendere un caffè
sabato, aprile 23, 2011
Illusioni
.
![]() |
| Passeggiando nella nebbia Originally uploaded by framino |
p.s. No, non sto leggendo Moccia.
giovedì, marzo 24, 2011
Elenco (parziale) delle cose più o meno stupide, che una donna innamorata fa
- Abbassarsi l'età
- Alzarsi l'età
- Aspettare ore in strada sotto la pioggia, senza ombrello
- Alzarsi all'alba per prendere un treno che porta da te e tornare a casa a notte fonda
- Scrivere lettere che non manderò
- Mandare lettere che non avresti dovuto
- Chiamarti senza avere un motivo preciso
- Dormire poco per guardarti dormire
- Seguirti per fingere di incontrarti
- Sognarti
- Lasciarti partire
- Salire su un tetto pur soffrendo di vertigini
- Nuotare per ore per dimenticarti
- Non dimenticarti
- Scrivere il tuo nome nei cuoricini
- Avere gli occhi a forma di cuoricini
- Passare giorni a guardare il telefono per imporgli di suonare
- Addormentarsi serena dopo un sms della buonanotte
- Sorridere appena sveglia per un sms del buongiorno
- Ringraziare le lezioni di letteratura perché so scrivere sms romantici
- Essere l'altra
- Fare sorrisi ebeti
- Stare una notte al freddo per guardare le stelle
- Una notte sugli scogli
- Fare uno sport per vederti
- Canticchiare felice allo specchio di lunedì mattina, perché ti vedrò
- Imparare ricette speciali, solo per te
- Lasciarmi prendere in giro
- Imparare a stare sui tacchi
- Scoprire il proprio lato "bimbaminkia"
- Ascoltarti parlare per ore di cose che non conosco, ma che ti fanno brillare gli occhi
- Scoprire che è bello, ogni volta, innamorarsi
sabato, marzo 19, 2011
EquiLibrismi - Educazione
Fino ad oggi ho sempre pensato che fosse una questione di bon ton, Galateo, del dimostrarsi disposte alla conversazione con gli altri commensali...
Ieri sera ho deciso di fregarmene del bon ton, e mentre ero al ristorante da sola a cena, per spezzare la noia e la solitudine (sì, quadretto decisamente triste, me ne rendo conto. Ma in questo momento sono sprovvista di cucina e sono in "terreno straniero", quindi la cena al ristorante è la norma) ho deciso di aprire il libro e leggere.
Ebbene, ho finalmente capito perché non si deve leggere a tavola.
Perché ti si macchia la pagina di sugo.
mercoledì, febbraio 23, 2011
EquiLibrismi - Tristezze stanche
A Torino la luna è piena. Illumina la mia strada mentre, nervosa e stanca mi avvio verso una cena solitaria, per poi salire in camera.Niente Tv stasera, malumore e occhi stanchi mi scoraggiano. Accendo la luce del comodino, basta quella per il mio umore e per me, metto un po' di musica (santo Bollani, subito) e apro il libro.
Il mio toccasana, la mia panacea. Mi tuffo nelle pagine di Soriano. "Triste, solitario y final". Che, per fortuna di triste ha ben poco, perché, come sostiene un mio amico, le mie labbra non sono fatte per tenere il broncio.
lunedì, febbraio 14, 2011
Difficili decisioni
Ci metto sempre un po' a prendere certe decisioni. Per me è difficile. Difficile ammettere di essermi sbagliata su qualcuno, difficile ammettere di aver accordato la mia fiducia per tanto tempo a chi, evidentemente, non se la meritava, difficile averci condiviso pensieri, tristezze e sorrisi.
Poi arriva il punto di non ritorno, quello in cui non puoi più fare altrimenti. Quel punto, a me, fa male.
Così ieri ho avuto bisogno di una candela, un bicchiere di Aglianico e una pizza. Per stare con me, per scrollarmi di dosso il cattivo umore e ritrovare il mio sorriso.
Perdere un'amicizia fa male, ma è peggio circondarsi di chi non merita tutto quello che tu dai in un'amicizia.
Sadness.
sabato, gennaio 22, 2011
EquiLibrismi - La valigia sul letto....
"da martedì vai a Torino", dice. L'ipotesi c'era, ma si é concretizzata solo giovedì. Così ora mi trovo con una valigia aperta da riempire del necessario per, minimo, 2 mesi. Guardo la libreria, e penso: chi mi porto? Lo so, anche a Torino esistono delle librerie, ma non so se e quando avrò il tempo di andarci. Meglio portare un po' di "materiale". Allora: "le mille e una notte" (che leggo a rate, un po' alla volta); "la versione di Barney"; "pastorale americana"; "acciaio". Direi che bastano. Ma sarà il caso di portami un paio dei miei libri preferiti, per i momenti di nostalgia? Qualche consiglio di lettura a tema torinese?
martedì, gennaio 11, 2011
Pier Luigi, quando mi chiami?
domenica, gennaio 02, 2011
Il mio augurio
Di solito su Facebook, in questo periodo, girano immagini molto natalizie per augurare un buon anno. Io ho deciso di fare gli auguri con un'immagine che di natalizio non hanno nulla, ma che sono un augurio e un "piccolo" aiuto.
Per non perdersi in un bicchiere d'acqua, due piccole barchette di noci, che vi traghettino sulla riva e vi diano modo di ripartire.
Buon Anno!




