martedì, settembre 22, 2009

incazzandosi

Questo è un post che macera nella mia testa e sulla mia moleskine da tempo, poi per un motivo o per un altro, non ho mai trovato il tempo, la voglia, il modo di esprimerlo.
Ma oggi sto col piede sul limite delle sopportazioni. E oggi la tastiera scorre sotto le mie dita. I pensieri si trasformano in lettere sullo schermo bianco.
Sarà l'incazzatura che mi rende così prolifica...
Sta di fatto che io ho una passione. Grande, e nota a tutti. Perchè la macchina fotografica vive quasi con me. Perchè gli investimenti che faccio sono tutti in quel verso. E capita, a volte di avere belle soddisfazioni. Il problema è che le soddisfazioni non pagano affitti, tasse o vestiti. Riempiono l'anima, E basta.
Uno vorrebbe farne un lavoro di questa passione. O una parte del suo lavoro. Il problema è che, sarà la crisi, saranno mille altre cose, il lavoro, quel lavoro, non arriva. E mentre tu lasci che le ansie ti assalgano. Perchè ci sarebe da pagare la rata dell'univeristà, ci sono i libri da comprare, e di pesare sui genitori proprio non ti va. Ecco, mentre tu stai così, mentre pensi che si, vabbè, a questo punto va bene anche tornare a fare la commessa, chi se ne frega, basta che mi renda indipendente. Ecco, piano piano scopri che, cazzo, il significato della parola COPYRIGHT e ignoto ai più. E le tue foto se le fregano, le usano. E un pò ti rode, perchè sarebbe carino, che ne so, un rigo di ringraziamento, il mio nome sulle foto, un riscontro economico (che tanto non costo quanto un fotografo professionista). Nulla. Forse perchè una foto la vedi, e non vedi quello che c'è dietro. Non vedi i soldi spesi in attrezzatura, non vedi il tempo passato, la passione, lo studio. Vedi solo l'atto finale, e ti pare nulla di male.
Medito.
Medito che forse è il caso di farsi dure. Di iniziare seriamente a spedire fatture. O se non si è capaci di questo. Appendere il flash a un chiodo.

martedì, settembre 15, 2009

Annuncio di Lavoro

Considerato i toni che sta prendendo la questione.
Considerato che pare esserci un regolamento di conti interno al PDL (che poi, perchè dicono "La PDL"? è maschile popolo delle libertà... mah), ma che tra poco ci si dedicherà anche agli alri partiti.
Vorrei far sapere a Feltri che nel mio archivio fotografico è presente la sequenza di un noto politico con le dita nel naso e poi in bocca, interessa?

domenica, settembre 13, 2009

Vittima di se stessi

La domanda che mi pongo in questi momenti è: Ma quando parliamo di parlamento pulito, un parlamento senza pregiudicati, parliamo in modo generale o siamo abbastanza realisti da saper distinguere tra i reati di corruzione, contro il patrimonio, di criminalità, di mafia e quei reati che sono dovuti a cause diverse. A sentire Grillo neanche la nostra repubblica sarebbe dovuta nascere, perchè buona parte dei fondatori erano pregiudicati, la loro colpa era essere contro il Fascismo.
La domanda sorge dopo aver letto questo:
"Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Nascerà in Rete. Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire.[...]I partiti sono morti, non voglio fondare un "partito", un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma. Chi aderisce al programma si presenta agli elettori e chiede il voto. Come è successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, eletti dalla Rete, votati in massa dalla Rete, che parlano e parleranno ai loro elettori, in modo diretto, attraverso la Rete."

Quindi lui per primo non potrà far parte del movimento che fonda. Perchè, ricordiamo, lui è un pregiudicato. Per un reato che, onestamente, non pregiudica l'integrità di una persona. Un incidente stradale che ha portato alla morte di alcune persone. è una sfortuna, può accadere, e i motivi sono i più vari, molti al di fuori della nostra volontà.
Il problema, per me, è proprio l'eccesso di qualunquismo, banalismo che Grillo sta portando nella società. L'intelligenza sta nel saper distinguere tra i diversi casi.
Grillo resta, quindi, vittima di se stesso.

giovedì, settembre 10, 2009

venerdì, settembre 04, 2009

Pause

Non è un periodo semplice.
è un periodo di ricerca. di tante cose. di un lavoro. di una mia via. di un mio equilibrio.
è stata un'estate sfigata, in un 2009 che per il momento ha brillato poco, e che mi sta facendo sperare che il 2010 venga preso a farmi voltare pagina.
è un periodo un pò depresso e compresso.
sto così, con 1000 pensieri in testa, col magone in gola e una lacrima dietro l'angolo (dell'occhio).
Mi manca qualcosa, mi manca qualcuno.
Ma tant'è. si vive, si va.
Tu ti sarai già scordato id me, o almeno così pare.
Intanto tra 7 ore parto. 3 giorni a sentire parlare di web (e pareva brutto partire lasciando il blog orfano), al mare. Magari ci scappa pure che strappo il primo bagno della stagione (no tanto per dire che quest'anno il mare neanche col binocolo. solo in tv e nelle foto degli altri).