Un giro in libreria. Alla ricerca di qualche libro nuovo. Adocchi un titolo. E' tempo di crisi e i 16€ del prezzo ti fanno pensare "beh, vado a vedere su amazon quanto costa in ebook".
A casa vado a vedere. Lo stesso titolo costa 12,99€. Una differenza di 4€. La cosa più curiosa è che titoli della stessa casa editrice, che nella versione cartecea sono in tascabile, costano tra i 3 e i 7€.
Mi chiedo quale sia la differenza, per il formato ebook se la versione cartacea sia tascabile o meno.
Finché la differenza tra cartaceo ed ebook sarà di qualche euro (che si azzera se trovi un'offerta in libreria) il mercato digitale (legale) non potrà decollare.
Io per prima ho investito 3,01€ e ho preso il cartaceo.
Questo gli editori dovrebbero averlo capito. Circa un mese fa Einaudi ha messo in offerta a 1,99€ 1Q84 di Haruki Murakami. L'operazione ha portato il libro in vetta ai download digitali per quella settimana.
1,99€ è un prezzo da offerta. Ma trovare una giusta via di mezzo possa giovare al mercato.
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giovedì, giugno 14, 2012
sabato, aprile 14, 2012
EquiLibrismi - Quando la copertina è un ricordo
Dall'inizio dell'anno ho un lettore ebook. Sono calate di molto le mie incursioni in libreria per comprare libri. Ma ci sono delle eccezioni. Una di queste è quando la copertina del libro porta in sè un ricordo troppo forte che ti spinge a voler avere fisicamente quel libro, per guardare quell'immagine, quel colore.
Mi è successo con "Il dizionario delle cose perdute" di Francesco Guccini, vedendolo ho subito ripensato alle sigarette che fumava mio nonno quando ero piccola, un pacchetto verde con una nave (una caravella?) stilizzata sopra.
Se avete assistito al passaggio dagli lp in vinile, alle musicassette, ai cd e infine agli mp3, se vi ricordate il grigione e tutti gli altri apparecchi telefonici che sono passati per le nostre case, fino al cellulare. Questo è il libro per i vostri ricordi. (Su Sfera Publica la recensione intera)
mercoledì, febbraio 29, 2012
Un pirata piccolo piccolo
Le dittature esistono anche perché dei popoli le hanno permesse,
i dittatori non nascono dal nulla, ma da contesti “favorevoli”
Vi siete mai chiesti cosa significhi compiere gli anni il 29 febbraio? è la base del romanzo di Amara Lakhous: "Un pirata piccolo piccolo".
L'autore di "Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio" racconta che l'idea per il romanzo viene dal fratello minore, Hamid: «Chi nasce il 29 febbraio vive il tempo in un modo davvero strano: salta da 4 a 8, da 8 a 12, e così via».
martedì, febbraio 28, 2012
Equi_Librismi - Un mese con Kindle
E' passato un mese da quando il Kindle è arrivato.
Un mese e 4 libri dopo. E solo ieri per la prima volta ho fatto l'esperienza dell'acquisto di un libro.... da sotto le coperte.

In un mese ho sperimentato la praticità di leggere libri che sarebbero voluminosi, ma che stanno comodamente nella tasca della giacca, tutti in un dispositivo.
Un mese e 4 libri dopo. E solo ieri per la prima volta ho fatto l'esperienza dell'acquisto di un libro.... da sotto le coperte.

In un mese ho sperimentato la praticità di leggere libri che sarebbero voluminosi, ma che stanno comodamente nella tasca della giacca, tutti in un dispositivo.
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giovedì, gennaio 12, 2012
Equi_librismi - Tecnologicamente di carta.
La decisione è presa. Nel giro di poco mi doterò di un lettore di e-book.
DISCLAIMER: tutte le argomentazioni "non sarà mai come un vero libro", "no, io resto fedele alla carta", "la carta è un'altra cosa" etc, possiamo bandirle.
Anche quando Gutenberg inventò la stampa mobile gente storse il naso dicendo che sarebbe rimasta fedele alla vecchia tavoletta di terracotta
Questo post chiede consigli su che cosa prendere.
DISCLAIMER: tutte le argomentazioni "non sarà mai come un vero libro", "no, io resto fedele alla carta", "la carta è un'altra cosa" etc, possiamo bandirle.
Anche quando Gutenberg inventò la stampa mobile gente storse il naso dicendo che sarebbe rimasta fedele alla vecchia tavoletta di terracotta
Questo post chiede consigli su che cosa prendere.
lunedì, gennaio 09, 2012
mercoledì, gennaio 04, 2012
EquiLibrismi - Abbandonarlo è un atto di affetto?
Stamattina in treno ho finito "Andrà tutto bene", libro di Stefano Iannaccone, il coinquilino di un amico (conoscente).
Arrivata all'ultima parola ho chiuso il libro e l'ho rigirato tra le mani. Come faccio quando ho finito un libro che mi è piaciuto e mi accomiato dai suoi protagonisti.
E lì ho avuto un impulso fortissimo. "Ora, quasi quasi, lo lascio su questo tavolino, così chi prenderà il mio posto forse si lascerà vincere dalla curiosità e lo leggerà e magari lo abbandonerà di nuovo".
Arrivata all'ultima parola ho chiuso il libro e l'ho rigirato tra le mani. Come faccio quando ho finito un libro che mi è piaciuto e mi accomiato dai suoi protagonisti.
E lì ho avuto un impulso fortissimo. "Ora, quasi quasi, lo lascio su questo tavolino, così chi prenderà il mio posto forse si lascerà vincere dalla curiosità e lo leggerà e magari lo abbandonerà di nuovo".
giovedì, dicembre 01, 2011
EquiLibrismi - Pazza per l'autore
Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida.Oggi è il compleanno di Daniel Pennac.
I miei autori preferiti sono tanti. Tra quelli ancora viventi c'è lui.
I 10 comandamenti del lettore sono opera sua, così come quella meravigliosa invenzione della famiglia Malaussène e le vicende del sosia del sosia di un dittatore in "Così è la vita"
venerdì, novembre 18, 2011
EquiLibrismi - Titoli che non stanno bene su tutto
Non so se anche voi siete mai stati malati, costretti a letto e avete iniziato a fare zapping.
Nonostante il digitale terrestre la mattina in tv non c'è nulla. Così Real Time ha gioco facile nel rapirvi e tenervi incollati ai suoi programmi.
Tra questi c'è "Cortesie per gli ospiti", programma a cui partecipano 2 coppie che a turno cucinano ospitando la coppia "avversaria" e i 3 giudici.
Tra questi c'è "Cortesie per gli ospiti", programma a cui partecipano 2 coppie che a turno cucinano ospitando la coppia "avversaria" e i 3 giudici.
Ecco. Io non so chi abbia scelto il titolo del format, ma è lo stesso di un libro di Ian McEwan.
Musica per Ipod caldi
Questo post nasce da un "EquiLibrismo". Ieri ho iniziato "Sono contrario alle emozioni" di Diego De Silva.
Vincenzo Malinconico, il protagonista, ha una smodata passione per la musica leggera anni '70 e nel suo lettore mp3 maschera canzoni di Peppino Di Capri in mezzo a jazz ed altra musica "di qualità".
Ieri sera ho preso il mio ipod e ho controllato cosa c'è nascosto tra le altre canzoni.
giovedì, novembre 03, 2011
EquiLibrismi- Cosa sono le nuvole
"Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla società,
alle cose, mi stimo molto poco"
(Massimo Troisi)
A volte EquiLibrismo è anche quel filo che collega le arti. Scrittura, cinema, musica.
sabato, ottobre 15, 2011
EquiLibrismi - Festeggiando Calvino
Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente
e che ti serve per definire te stesso in rapporto
e magari in contrasto con lui.
Italo Calvino. Lezioni Americane
Oggi sarebbe stato il compleanno di Calvino. Google lo festeggia a modo suo, con un Doodle ispirato alle Cosmicomiche. Io con 2 incipit.
E per voi, qual è il più bello di Calvino?
venerdì, agosto 19, 2011
EquiLibrismi - letture estive
Estate, vacanze, sole e mare... il mio periodo d'oro per la lettura.
Due settimane di vacanze sono volate, e con loro 4 libri. Anche se poi, come sostiene, Giulia, in spiaggia non si riesce a leggere un granché. Tra bambini urlanti, genitori che urlano ancora più dei bimbi, e le storie di vita dei bagnanti che si mettono di mezzo alla tua lettura.
Due settimane di vacanze sono volate, e con loro 4 libri. Anche se poi, come sostiene, Giulia, in spiaggia non si riesce a leggere un granché. Tra bambini urlanti, genitori che urlano ancora più dei bimbi, e le storie di vita dei bagnanti che si mettono di mezzo alla tua lettura.
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venerdì, giugno 17, 2011
EquiLibrismi - Disordine in libreria
Ok, lo ammetto, l'ho fatto. Ieri ero in libreria, avevo 2 libri in mano, decisa a comprarli.
Poi squilla il telefono e chiacchiero un poco. In quella libreria prende solo in un punto, quindi quando la linea è caduta mi sono affrettata ad uscire per evitare di piantare radici nel reparto cd di fronte alla collezione di Gigi D'Alessio, e poter chiacchierare all'aria aperta.
Ero di fretta e ho deciso di non fare la fila per pagare e di rimandare l'acquisto. Così abbandono "Superwoobinda" e "La sovrana lettrice" su uno scaffale a caso nel settore viaggi, uscendo di fretta,
Sì, sono una disordinatrice da libreria. Ma lo faccio sempre pensando che poi, chissà, magari passerà qualcuno che a quel libro non ci pensava proprio, che davanti allo scaffale di quell'autore non ci sarebbe passato, e invece, grazie al mio disordine, se ne innamorerà.... Pie scuse di una disordinatrice incallita
Però.... poi succede che ci sono libri che decidi che "devi" avere. Così oggi sono tornata.
Vado dritta verso lo scaffale dell'autore ma.... quel libro non c'è. Vado al pc a disposizione dei clienti e cerco, il terminale dice che qualche copia c'è. Giro tra le esposizioni. Ma nulla. Vado dove l'ho abbandonato. Niente. Non c'è.
Non paga provo a fare la vaga con l'addetto, chiedo notizie del libro. Anche a lui risulta qualche copia cerchiamo. Nulla.
Io vorrei dirgli "Guardi, ieri c'era io poi l'ho abbandonato al piano di sopra". Ma ho timore di un rimbrotto, d'altronde il commesso stesso, con aria rassegnata mi dice: "Provi domani, magari qualcuno lo ha lasciato da qualche parte e tra un po' un collega lo rimetterà sugli scaffali. Mi spiace".
E io mi sento un po' in colpa uscendo col mio sacchetto, vorrei dirgli che anche io sono colpevole di quel crimine. Ma pago il reato uscendo senza il libro che ora, lo so, mi tormenterà finché non lo comprerò.
Poi squilla il telefono e chiacchiero un poco. In quella libreria prende solo in un punto, quindi quando la linea è caduta mi sono affrettata ad uscire per evitare di piantare radici nel reparto cd di fronte alla collezione di Gigi D'Alessio, e poter chiacchierare all'aria aperta.Ero di fretta e ho deciso di non fare la fila per pagare e di rimandare l'acquisto. Così abbandono "Superwoobinda" e "La sovrana lettrice" su uno scaffale a caso nel settore viaggi, uscendo di fretta,
Sì, sono una disordinatrice da libreria. Ma lo faccio sempre pensando che poi, chissà, magari passerà qualcuno che a quel libro non ci pensava proprio, che davanti allo scaffale di quell'autore non ci sarebbe passato, e invece, grazie al mio disordine, se ne innamorerà.... Pie scuse di una disordinatrice incallita
Però.... poi succede che ci sono libri che decidi che "devi" avere. Così oggi sono tornata.
Vado dritta verso lo scaffale dell'autore ma.... quel libro non c'è. Vado al pc a disposizione dei clienti e cerco, il terminale dice che qualche copia c'è. Giro tra le esposizioni. Ma nulla. Vado dove l'ho abbandonato. Niente. Non c'è.
Non paga provo a fare la vaga con l'addetto, chiedo notizie del libro. Anche a lui risulta qualche copia cerchiamo. Nulla.
Io vorrei dirgli "Guardi, ieri c'era io poi l'ho abbandonato al piano di sopra". Ma ho timore di un rimbrotto, d'altronde il commesso stesso, con aria rassegnata mi dice: "Provi domani, magari qualcuno lo ha lasciato da qualche parte e tra un po' un collega lo rimetterà sugli scaffali. Mi spiace".
E io mi sento un po' in colpa uscendo col mio sacchetto, vorrei dirgli che anche io sono colpevole di quel crimine. Ma pago il reato uscendo senza il libro che ora, lo so, mi tormenterà finché non lo comprerò.
giovedì, giugno 09, 2011
EquiLibrismi - Leggere con lentezza
4 mesi senza libri. O quasi.
Sì, strano a dirsi, ma in 4 mesi e mezzo ho finito 2 libri.
Perché? Forse perché quando lavori con certi ritmi (leggasi senza sosta e con una media di 14 ore al giorno...) la sera (leggasi notte) quando finalmente rientri e ti poggi sul letto... beh, a fatica vedi il cuscino, figurarsi quel minimo di concentrazione per leggere.
Poi, però, capita che sull'onda di un'antica abitudine, appena esce il libro del tuo autore preferito corri a comprarlo e una volta in stanza lo apri. E non c'è stanchezza che regga, ne divori un terzo prima di addormentarti, e nel giro di 2 giorni lo hai finito. E lì, riprendi. E riapri il libro che ti ha accompagnato per due mesi senza riuscire a finirlo, e ti dai tempo. Per leggere con calma.
E in questa lentezza un pezzetto ti entra in testa...
"Sono convinto che le persone davvero libere, uomini e donne, che sono capaci di concedere e cedere a tentazioni, che vivono passioni e amano il sesso, per la maggior parte sono belli che sono diventati belli, che hanno acquistato una loro bellezza, alle volte anche oggettiva, ma che non sono nati così, erano brutti (o quantomeno: non belli) e hanno faticato e sofferto da bambini o adolescenti e adesso è rimasto loro dentro quel desiderio di rivalsa, di riscatto, come se la bellezza così come è apparsa possa svanire e devono approfittarne per conquistare e godere. A me sembra di essere stato così, e di aver incontrato e amato e desiderato soltanto persone così."
– Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Torino, Einaudi, 2008
Perché a volte bisogna saper leggere con lentezza.
Sì, strano a dirsi, ma in 4 mesi e mezzo ho finito 2 libri.
Perché? Forse perché quando lavori con certi ritmi (leggasi senza sosta e con una media di 14 ore al giorno...) la sera (leggasi notte) quando finalmente rientri e ti poggi sul letto... beh, a fatica vedi il cuscino, figurarsi quel minimo di concentrazione per leggere.
Poi, però, capita che sull'onda di un'antica abitudine, appena esce il libro del tuo autore preferito corri a comprarlo e una volta in stanza lo apri. E non c'è stanchezza che regga, ne divori un terzo prima di addormentarti, e nel giro di 2 giorni lo hai finito. E lì, riprendi. E riapri il libro che ti ha accompagnato per due mesi senza riuscire a finirlo, e ti dai tempo. Per leggere con calma.E in questa lentezza un pezzetto ti entra in testa...
"Sono convinto che le persone davvero libere, uomini e donne, che sono capaci di concedere e cedere a tentazioni, che vivono passioni e amano il sesso, per la maggior parte sono belli che sono diventati belli, che hanno acquistato una loro bellezza, alle volte anche oggettiva, ma che non sono nati così, erano brutti (o quantomeno: non belli) e hanno faticato e sofferto da bambini o adolescenti e adesso è rimasto loro dentro quel desiderio di rivalsa, di riscatto, come se la bellezza così come è apparsa possa svanire e devono approfittarne per conquistare e godere. A me sembra di essere stato così, e di aver incontrato e amato e desiderato soltanto persone così."
– Francesco Piccolo, La separazione del maschio, Torino, Einaudi, 2008
Perché a volte bisogna saper leggere con lentezza.
sabato, marzo 19, 2011
EquiLibrismi - Educazione
Me lo hanno insegnato fin da piccola: "A tavola non si legge!". Via i libri, giornali e altro.
Fino ad oggi ho sempre pensato che fosse una questione di bon ton, Galateo, del dimostrarsi disposte alla conversazione con gli altri commensali...
Ieri sera ho deciso di fregarmene del bon ton, e mentre ero al ristorante da sola a cena, per spezzare la noia e la solitudine (sì, quadretto decisamente triste, me ne rendo conto. Ma in questo momento sono sprovvista di cucina e sono in "terreno straniero", quindi la cena al ristorante è la norma) ho deciso di aprire il libro e leggere.
Ebbene, ho finalmente capito perché non si deve leggere a tavola.
Perché ti si macchia la pagina di sugo.
Fino ad oggi ho sempre pensato che fosse una questione di bon ton, Galateo, del dimostrarsi disposte alla conversazione con gli altri commensali...
Ieri sera ho deciso di fregarmene del bon ton, e mentre ero al ristorante da sola a cena, per spezzare la noia e la solitudine (sì, quadretto decisamente triste, me ne rendo conto. Ma in questo momento sono sprovvista di cucina e sono in "terreno straniero", quindi la cena al ristorante è la norma) ho deciso di aprire il libro e leggere.
Ebbene, ho finalmente capito perché non si deve leggere a tavola.
Perché ti si macchia la pagina di sugo.
mercoledì, febbraio 23, 2011
EquiLibrismi - Tristezze stanche
A Torino la luna è piena. Illumina la mia strada mentre, nervosa e stanca mi avvio verso una cena solitaria, per poi salire in camera.Niente Tv stasera, malumore e occhi stanchi mi scoraggiano. Accendo la luce del comodino, basta quella per il mio umore e per me, metto un po' di musica (santo Bollani, subito) e apro il libro.
Il mio toccasana, la mia panacea. Mi tuffo nelle pagine di Soriano. "Triste, solitario y final". Che, per fortuna di triste ha ben poco, perché, come sostiene un mio amico, le mie labbra non sono fatte per tenere il broncio.
sabato, gennaio 22, 2011
EquiLibrismi - La valigia sul letto....
... É quella di un lungo viaggio.
"da martedì vai a Torino", dice. L'ipotesi c'era, ma si é concretizzata solo giovedì. Così ora mi trovo con una valigia aperta da riempire del necessario per, minimo, 2 mesi. Guardo la libreria, e penso: chi mi porto? Lo so, anche a Torino esistono delle librerie, ma non so se e quando avrò il tempo di andarci. Meglio portare un po' di "materiale". Allora: "le mille e una notte" (che leggo a rate, un po' alla volta); "la versione di Barney"; "pastorale americana"; "acciaio". Direi che bastano. Ma sarà il caso di portami un paio dei miei libri preferiti, per i momenti di nostalgia? Qualche consiglio di lettura a tema torinese?
"da martedì vai a Torino", dice. L'ipotesi c'era, ma si é concretizzata solo giovedì. Così ora mi trovo con una valigia aperta da riempire del necessario per, minimo, 2 mesi. Guardo la libreria, e penso: chi mi porto? Lo so, anche a Torino esistono delle librerie, ma non so se e quando avrò il tempo di andarci. Meglio portare un po' di "materiale". Allora: "le mille e una notte" (che leggo a rate, un po' alla volta); "la versione di Barney"; "pastorale americana"; "acciaio". Direi che bastano. Ma sarà il caso di portami un paio dei miei libri preferiti, per i momenti di nostalgia? Qualche consiglio di lettura a tema torinese?
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lunedì, dicembre 27, 2010
EquiLibrismi - I top del 2010 e consigli per l'anno nuovo
Colpita nell'orgoglio per non essere stata chiamata da Repubblica per i commenti sui libri da leggere nelle vacanze, mi vendico scrivendo un post che avevo comunque pensato di scrivere (tremassero all'Espresso).
Quindi ora vi dico (anche nel caso in cui non v'importasse nulla!) il mio personalissimo podio dei libri letti quest'anno.
- Zia Mame
- La pioggia prima che cada
- Ata Fedeltà
Con una menzione per "Cattedrale" di Carver e "Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)" di Gianluca Neri.
Mi rendo conto, che l'accostamento possa sembrare "azzardato" ma per motivi diversi sono libri che mi hanno appassionata e mi piace consigliare.
E ora, libri che voglio leggere nell'anno nuovo:
- "Pastorale americana" (iniziato ma perso per qualche mese dietro il letto)
- "Non avevo capito niente"
- "I terribili segreti di Maxwell Slim"
- "La versione di Barney"
- "Trilogia di New Yorik"
- "Momenti di trascurabile felicità"
- "Emmaus" (è una promessa, più che altro)
"Il vangelo secondo Biff", conto di iniziarlo in questi ultimi giorni dell'anno.
Poi, lasciamo un po' di spazio agli sfizi che varranno.
Consigli di lettura?
Oltre alla terzina citata e ovviamente tutti quelli che ho messo nello "zainetto" del 2011, aggiungo un'altra terzina:
- "La casa del sonno" di Coe
- I primi 3 libri della saga di Malausenne
- "Per l'amor di un Dio" di Marie Philips
Buone letture e buon anno. Se volete aggiungere consigli, sono ben accetti (Repubblica, rosica! ;))
Quindi ora vi dico (anche nel caso in cui non v'importasse nulla!) il mio personalissimo podio dei libri letti quest'anno.
- Zia Mame
- La pioggia prima che cada
- Ata Fedeltà
Con una menzione per "Cattedrale" di Carver e "Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)" di Gianluca Neri.
Mi rendo conto, che l'accostamento possa sembrare "azzardato" ma per motivi diversi sono libri che mi hanno appassionata e mi piace consigliare.
E ora, libri che voglio leggere nell'anno nuovo:
- "Pastorale americana" (iniziato ma perso per qualche mese dietro il letto)
- "Non avevo capito niente"
- "I terribili segreti di Maxwell Slim"
- "La versione di Barney"
- "Trilogia di New Yorik"
- "Momenti di trascurabile felicità"
- "Emmaus" (è una promessa, più che altro)
"Il vangelo secondo Biff", conto di iniziarlo in questi ultimi giorni dell'anno.
Poi, lasciamo un po' di spazio agli sfizi che varranno.
Consigli di lettura?
Oltre alla terzina citata e ovviamente tutti quelli che ho messo nello "zainetto" del 2011, aggiungo un'altra terzina:
- "La casa del sonno" di Coe
- I primi 3 libri della saga di Malausenne
- "Per l'amor di un Dio" di Marie Philips
Buone letture e buon anno. Se volete aggiungere consigli, sono ben accetti (Repubblica, rosica! ;))
venerdì, dicembre 17, 2010
EquiLibrismi - Diffidate dalle recensioni
Come ho già detto. I 10 diritti del lettore di Pennac per me sono legge.
In questi giorni ho deciso di avvalermi in maniera definitiva del "Il diritto di non finire il libro". Contestualmente vorrei tanto complimentarmi con l'uomo che ha scritto la quarta di copertina del libro in question. Complimenti, mi hai fregata. Ci sono cascata. Ho letto quello che hai scritto e ho detto: "Questo libro devo averlo".
Succede poi, però, che il libro non mantenga le promesse. O almeno io non l'ho capito. Ci ho provato, a più riprese, ad andare oltre al punto in cui mi sono arenata (circa la metà), ma non c'è stato nulla da fare.
Così, fino al prossimo appello (ovvero, quando nella mia libreria non ci sarà nulla da leggere), "Biancaneve" di Donald Barthelme, non lo finirò.
In questi giorni ho deciso di avvalermi in maniera definitiva del "Il diritto di non finire il libro". Contestualmente vorrei tanto complimentarmi con l'uomo che ha scritto la quarta di copertina del libro in question. Complimenti, mi hai fregata. Ci sono cascata. Ho letto quello che hai scritto e ho detto: "Questo libro devo averlo".
Succede poi, però, che il libro non mantenga le promesse. O almeno io non l'ho capito. Ci ho provato, a più riprese, ad andare oltre al punto in cui mi sono arenata (circa la metà), ma non c'è stato nulla da fare.
Così, fino al prossimo appello (ovvero, quando nella mia libreria non ci sarà nulla da leggere), "Biancaneve" di Donald Barthelme, non lo finirò.
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