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martedì, novembre 01, 2011

Scenografia della comunicazione

Disclaimer: questo post parla di comunicazione e di politica. 
E può darsi che io non capisca nulla di nessuna delle due. 


Questo è stato il week-end di Matteo Renzi. Dopo un anno è tornato alla Leopolda e in questo week-end è stato impossibile ignorarlo. E' stato il week-end della scenografia della comunicazione. Dimostrazione di come, spesso, lasciamo che sia il contorno ad affascinarci, rendendoci disponibili a soprassedere su contenuti. Ecco perché qui entro poco nei contenuti e più sulle scelte di comunicazione e su alcuni "buchi"

mercoledì, ottobre 27, 2010

Bologna, candidato cercasi

Premessa: è possibile che io di politica non ne capisca nulla (parlerò di politica in questo post, se volete andatevene subito).
A Bologna in questi giorni si è ripresentato il problema del candidato sindaco. Eggià, perché a 2 anni dalla campagna elettorale conclusasi festosamente il 22 giugno 2009, e dopo oltre un anno di commissariamento, nella primavera del 2011 Bologna tornerà a votare per il sindaco.
Fino a due settimane fa il candidato del PD per le primarie di coalizione era Maurizio Cevenini. Poi problemi di salute hanno interrotto la sua corsa proprio ai blocchi di partenza.
Così ora dalle pagine dei giornali escono le ipotesi più fantasiose nel toto-candidature. Ovviamente salta di nuovo fuori il nome di Romano Prodi, tra gli altri. Mi auguro che venga il giorno in cui la sinistra italiana sappia dare nomi nuovi e non poggiarsi sempre sugli stessi. Per carità, massimo rispetto e ammirazione per Prodi, ma non lo si può "scongelare" ogni volta che siamo in difficoltà (oltre al fatto che si dovrebbe rispettare la sua scelta di anni fa di voler fare solo il nonno, per una volta che c'è qualcuno che sa dire addio alle poltrone e ritirarsi a vita privata).
Quello che piacerebbe a me? Un nome nuovo, davvero, un volto giovane e competente. Ma non un giovane tanto per dire preso e imposto dall'alto. Mi piacerebbe che fossero i giovani nel PD bolognese a farsi avanti, a portare avanti un loro nome. Forse si può fare di Bologna un cantiere in cui i giovani in politica dimostrino di non essere quelli che stanno lì piagnucolare pretendendo per sè delle poltrone e delle cariche (e ce ne sono, ohhh, se ce ne sono), ma che si facciano avanti, portando energie ed idee fresche in campo. Un modo, anche, per non lasciare che i giovani in politica siano solo quelli del grillismo. Ce ne sono tanti nei circoli PD di giovani, è il momento che abbiano e chiedano un'opportunità.
Ma io, forse, di politica non me ne intendo. Me ne torno di là, a leggere un libro

venerdì, gennaio 29, 2010

Fare di una disfatta un'opportunità?

Non è un bell'inizio del 2010 per la mia città.
Bologna ora è senza sindaco. 7 mesi fa ne abbiamo eletto uno, ma ieri si è dimesso. Il sindaco più breve della storia della città.
Le vicende, ormai, le conoscono anche i muri. La sua ex segretaria lo accusa di aver utilizzato i soldi della regione per viaggi personali, e di aver portato con sè anche lei, all'epoca la sua compagna.
Sorvolo sul mio giudizio sulla vicenda. C'è la procura che indaga, fino a prova contraria lui è innocente. E vedremo che ne esce.
A me rimane il dubbio di quanto sia giusto dimettersi ancora prima che le indagini siano terminate, di quanto questo dia il via al gioco: "trova un capello nella mia minestra, mi dimetterò". Tutto questo non porterà anche la sinistra a sostenere la tesi dei: "magistrati fanno politica"? Prima Vendola, poi Marrazzo ed ora Delbono. Tutto con le elezioni regionali come sfondo. Preferirei che ci si dimettesse o perchè ci si riconosce colpevoli o quando c'è un rinvio a giudizio. Anche se comprendo che governare con i giornali che ogni giorno danno notizia di nuovi capi d'accusa, non sia semplice (dovremmo farci dare ripetizioni da Silvio&co).
Il punto ora è politico. Perchè si torna a votare a fine marzo. Ovviamente le quotazioni del centro-sinistra rasentano lo 0.
E allora, chi candidare? Il candidato si brucerà politicamente perdendo queste elezioni, o si saprà ammettere che è una corsa dura, e che a meno che la destra non schieri un emerito imbecille, le probavilità di vittoria sono proprio poche?
Qualcuno ha provato a fare il nome di Prodi. Uno degli (ex) assessori propone un "giovane, tipo Favia". Eccerto, Favia. Consigliere comunale con la lista Grillo e Candidato alla regione con la stessa lista (campioni di coerenza, tra l'altro!)....
In pole position c'è Maurizio Cevenini, campione di preferenze alle scorse elezioni (4.054. Doppiando il capolista del PD). Secondo alle primarie per il sindaco di Bologna. Cevenini conosce Bologna e lo si trova spesso tra i bolognesi. è un tifoso sfegatato del Bologna Calcio e della Virtus. Abile tomboliere delle feste dell'unità e cerimoniere (quanti matrimoni abbia celebrato non lo so.... ma tanti). Basta scorrere il suo profilo Facebook per vedere che raccoglie consensi anche da alcuni cittadini che voterebbero a destra, o da alcuni che magari non voterebbero. Ecco, da segnalare come sia attento all'uso dei mezzi di comunicazione. La sua presenza su Facebook è esemplare.
Sembrerebbe il candidato ideale.
Però a me da qualche giorno gira per la testa un'idea strana. Perchè non provare un azzardo, per una volta? Perchè non provare, sul serio a lanciare un nome e volto nuovo. Non pretendo che abbia 18 anni, e che non abbia mai fatto politica. Ma guardando nei circoli del PD bolognesi di ragazzi ce ne sono tanti. Si danno da fare, ci credono. Non si tirano indietro davanti a nulla.
Perchè non provarci? Un giovane competente ci sarà pure? Si potrebbe provare a tramutare una disfatta in una risorsa. Fare veramente un laboratorio.
Mi basta che il giovane non sia il classico 40-50enne (massimo rispetto per l'età, ma smettiamola di spacciarli per giovani). Che lo si lasci fare la campagna elettorale senza diktat di partito e di coalizione. Che si scelgano esperti di comunicazione bravi.
Magari si vince pure!

martedì, novembre 10, 2009

Soprattutto, l'ignoranza uccide

Sulla questione delle dichiarazioni di Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi, mi vengono in mente due battute di Paolo Rossi.
La prima è che secondo il sottosegretario all presidenza del Consiglio dei Ministri, Cucchi è morto di "Scajòla". "Quella malattia che si prende soprattutto d'estate, specialmente sul litorale ligure, che si manifesta con lividi, tumefazioni e sanguinamenti, un po' come se ti avessero preso a manganellate".
La seconda è che, mi pare evidente, il Sign. Giovanardi è un eccelente caso di fuga all'estero di cervello, ma che ci ha lasciato qui il corpo, mentre lui sta in una comune francese a farsi le canne, e gli effetti si vedono qui (nell'originale era riferita a Buttiglione).
Perchè solo così si può spiegare quello che questo signore va dicendo.
Sin dalle sue prime dichiarazioni sulla vicenda, non a mai preso in considerazione quello che le foto mostrano in maniera inequivocabile. Ma ha sempre giocato sul fatto che Cucchi avesse dei problemi con la droga, e arrivando a sostenere che "Stefano Cucchi è morto di testamento biologico, non ha voluto essere alimentato nè idratato".
Poi, per non lasciarci immaginare che fosse solo uno scivolone del momento, ieri ha rincarato la dose. "Stefano Cucchi era uno spacciatore abituale, drogato, sieropositivo e anoressico". Ed ecco che qui, entra in campo la Scajòla, che citavo prima. Perchè a vedere le foto di Cucchi morto, beh, a me pare che quelli citati da Giovanardi non possano essere le cause della morte. No, perchè sarà vero che se sei anoressico sei debole... ma sicuramente non ti vengono dei lividi e delle tumefazioni al volto, ed è difficile che una dose di rompa le vertebre....
Ignora, volutamente, Giovanardi, che dalle cartelle cliniche, risulta che Cucchi stesse facendo lo sciopero della fame, perchè chiedeva di poter parlare col suo avvocato, cosa che gli è stata negata. Ignora, il sottosegretario, che in tutta questa storia c'è un ragazzo di 31 anni morto, mentre era sotto la tutela dello stato, che alla sua famiglia è stata negata ogni visita (e non è stata data un'informazione corretta su come poter visitare il proprio parente), ogni informazione sul suo stato di salute e che le cartelle cliniche risultano manomesse.
C'è da capire, approfondire.... e non chiudere ostinatamente occhi e orecchie sul mondo carcerario. Perchè, purtroppo, quello che è accaduto a Stefano Cucchi, non è un caso sporadico e isolato. Qualcosa non va, molto va cambiato.

domenica, settembre 13, 2009

Vittima di se stessi

La domanda che mi pongo in questi momenti è: Ma quando parliamo di parlamento pulito, un parlamento senza pregiudicati, parliamo in modo generale o siamo abbastanza realisti da saper distinguere tra i reati di corruzione, contro il patrimonio, di criminalità, di mafia e quei reati che sono dovuti a cause diverse. A sentire Grillo neanche la nostra repubblica sarebbe dovuta nascere, perchè buona parte dei fondatori erano pregiudicati, la loro colpa era essere contro il Fascismo.
La domanda sorge dopo aver letto questo:
"Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Nascerà in Rete. Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire.[...]I partiti sono morti, non voglio fondare un "partito", un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma. Chi aderisce al programma si presenta agli elettori e chiede il voto. Come è successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, eletti dalla Rete, votati in massa dalla Rete, che parlano e parleranno ai loro elettori, in modo diretto, attraverso la Rete."

Quindi lui per primo non potrà far parte del movimento che fonda. Perchè, ricordiamo, lui è un pregiudicato. Per un reato che, onestamente, non pregiudica l'integrità di una persona. Un incidente stradale che ha portato alla morte di alcune persone. è una sfortuna, può accadere, e i motivi sono i più vari, molti al di fuori della nostra volontà.
Il problema, per me, è proprio l'eccesso di qualunquismo, banalismo che Grillo sta portando nella società. L'intelligenza sta nel saper distinguere tra i diversi casi.
Grillo resta, quindi, vittima di se stesso.

martedì, maggio 05, 2009

Ecco il perchè

Provo a rispondere a chi, nel commento ad un album fotografico su facebook mi chiede: "perchè sprechi del tempo per quel cumulo di pecoroni che io macellerei volentieri"

Non perdo tempo. Lavoro. E lavoro non per una persona, un partito. Lavoro per un progetto, che va oltre l'orticello dei cazzi miei.
Vedi, il punto è questo. Da un lato i politici degli ultimi anni hanno portato avanti un modo di fare politica che ha allontanato la maggiorparte delle persone.
E allora, c'è chi semplicemente decide che di politca non vuole più saperne. Fingendo di non accorgersi che tutto quello che fai è politica. Perchè se tu, o un tuo caro, dall'oggi al domani vi ritrovate in mezzo alla strada, senza neanche uno straccio di cassa integrazione. Anche quello è politica. Se un mese prima ti hanno detassato gli straordinari, che magari la tua azienda te ne ha fatti fare comunque pochi, e poi il mese dopo siete dietro a chiudere, o non ti rinnovano il contratto. Anche quella è politica. Se nelle famiglie da settembre uno dei due coniugi, prevedibilmente la donna, dovrà lasciare il lavoro perchè non c'è più il tempo pieno a scuola, che si occupi di tuo figlio, mentre tu lavori. Anche quella è politica.
Puoi decidere di macellare tutti i pecoroni. E non votare. Ma devi essere coscente che tutto quello che succederà, un pò te lo sarai cercato.
Oppure. Puoi decidere di guardarti intorno, togliendo le fette di prosciutto dagli occhi. E andare oltre le grida populistiche di un comico improvissatosi aizzatore di masse. Che fa indiscriminatamente di tutta l'erba un fascio. Al rogo tutto e tutti. I migliori, quelli senza macchia, siamo solo noi. Io qualcosa lo condivido con Grillo. Ma molte cose no.
Anche io penso che lo stipendio e i privilegi dei nostri rappresentanti siano troppo alti. Ma non credo che SOLO diminuendoli si risolvano i problemi del paese. Una volta che tutti quei soldi restano in cassa, bisogna saperli usare.
Anche io credo che il contributo pubblico ai giornali sia esagerato. Ma lo è solo quando questo contributo viene elargito a fogli pubblicati solo per capriccio di 3 parlamentarucoli, o quando il giornale in questione stampa migliaia di copie in più (che poi regala o vanno al macero), solo per poter avere un contributo più alto. Quel contributo statale garantisce a certi giornali di andare in edicola, e di informare. Giornali che da quando quel contributo non c'è più, rischiano di chiudere, impoverendo il nostro panorama informativo (già fin troppo scarso e controllato).
Ci vogliono progetti concreti. Non solo urla contro questo o quell'altro.

E allora. L'altra scelta è lavorarci. Tenendo sempre presente un orizzonte che scavalca, come dicevo, il nostro cortile. Perchè la verità è che parte della disaffezione politica che c'è, è dovuta ad un eccesso di individualismo. Il sindaco, il parlamentare o chi per essi non è in grado di risolvere il mio problema? E allora sono tutti degli incapaci.
è un lavoro che si fa perchè un domani, si spera non troppo lontano, tutte le donne possano decidere, in piena libertà, se andare a lavorare o stare in casa coi figli. E sia una scelta non dettata dai conti che ci si fanno in casa (il mio stipendio, e qualcosa in più, va tutto alla baby sitter). Perchè ci sia l'accesso reale, per chi vuole, all'università. Perchè una volta finiti gli studi ci si possa realizzare nel proprio campo. E non fare i precari a vita. Perchè più nessun genitore debba andare a prendere la spesa alla Caritas, e poi, tornato a casa, fingere di essere stato al supermercato. Solo per dignità.

Da entrambe le parti ci sono politici che pensano solo ai loro affari, e a se stessi. Ma c'è anche chi lavora, e pensa seriamente al paese.
è per il progetto che presenta una di queste persone che io lavoro.

martedì, febbraio 17, 2009

Mururoa

Già una, appena sveglia, riceve certi messaggi. "Ciao tesoro. Mi manchi, vorrei risentirti" etc etc...
Ecco. Non spendo neanche il tempo e i centesimi a risponderti. No, perchè la vedi quella? Quella è l'autostrada per Fanculo. Tranquillo, per te il pedaggio è gratuito, se non ti sbrighi la tangenziale te la faccio fare a calci in culo.
Perchè, se da anni ho chiuso qualunque rapporto con te, tu ti fai vivo? Per un attimo ho pensato che neanche fosse per me quell'sms. Ma una parola mi ha fatto capire. A meno che tu non sia così enormemente stronzo da usare lo stesso "linguaggio segreto" anche con altre. E si, potrebbe pure essere.

Poi una va al lavoro. Sapendo che, almeno fino a sera, sarà impegnata. Peccato che, neanche fai in tempo a sederti, che già c'è qualcuno che incalza il tuo stato di ansia.... e manco ce ne sarebbe il bisogno.
Passi la giornata ripetendoti un mantra: "tranquilla, respira, conta fino a 10, e non mandarlo a farsi in culo". Quello è una macchinetta spara ansia. Quello, verso le 15, pensi che picchiarlo non dovrebbe essere reato, ma un tuo sacrosanto diritto.
Durante la pausa pranzo ti colleghi a Repubblica. E leggi che Soru ha perso in Sardegna. Ok, può succedere (può succedere un cazzo.... ma da dove spuntano come funghi tutti sti destrosi??!!!)
Poi arrivano le 18. E il tuo cellulare inizia a ricevere sms. Qualcuno dice solo "e ora?". E tu, che non sai che vogliono dire ti appunti che dopo gli manderai un messaggio con l'ora. Altri iniziano a circostanziare la cosa: "no, ma così le europee le regaliamo alla destra". E io penso ad un'ennesima uscita della Binetti, o del suo socio Rutelli.
Poi, a un certo punto, col tuo cellulare ti connetti a Facebook. E leggi status su status deprimenti. Pensi che è una giornata del cazzo per tutti, evidentemente.
Poi finalmente capisci: "il segretario si è dimesso... non credo sia lui il problema, grande gesto walter. sei una brava persona e nessuno ti ha capito".
Ecco. Allora svalvolo del tutto. Stasera c'è da andare a fare fotografie ad un'iniziativa di Delbono... Ma ti chiedi se sarà possibile vincere qualcosa. Le europee, praticamente, gliele regaliamo. Le amministrative, non so, almeno ci facciamo pagare in buoni sconto?!
Non so. Sono completamente stranita. Non pensavo di poter sentire un magone del genere per le dimissioni di un segretario di partito. Però è così. Forse perchè legata a quella persona c'è anche parte di un'avventura in cui ho conosciuto molti amici, e per me è un pò un amico pure Walter... Boh.
So solo che se rinnovamento deve essere, che sia in tutto e per tutto. A sto punto voglio un partito con visi tutti nuovi.
Io chiedo asilo politico a Giove. Forse lì qualcuno mi capisce.
E andatevene a fanculo tutti.

NdA: si vuole ricordare che la sottoscritta è laureata, col masimo dei voti, presso la Oxford University. Quello che leggete è un linguaggio forbito e di classe.
Questo post non c'è nemmeno passato attraverso la Moleskine. Sgorga dritto dalla punta delle mie dita.

domenica, gennaio 18, 2009

Meglio così



Per fortuna nostra Berlusconi &co sono troppo occupati a farsi gli affari propri per prendere parte all'insediamento di Obama alla Casa Bianca.
Per una volta evitiamo le nostre solite scene da pagliacci. Nessuno farà le corna nella foto di gruppo, non daremo del Kapò o del "Culattone" a nessuno...
Meglio così...

lunedì, novembre 10, 2008

Aggiornamenti




Sconfessato da parte della sua stessa giunta. L'idea di molti è di trovarsi davanti a una persona rancorosa, che rischia di andare via lasciando una città che una volta era la "dotta", la "grassa", e diventerà la "morta".
Speriamo si fermi in tempo.
Speriamo, soprattutto, che i bolognesi sappiano "perdonare" l'errore alla sinistra, e che la sinistra, questa volta. sappia trovare il candidato giusto per questa città.
Ma il mio presentimento mi dice che ci attendono 4 anni di Guazzaloca...

sabato, novembre 08, 2008

Anche No....



Faccio notare che ormai i candidati alle primarie del PD a sindaco di Bologna fanno a gara pur di non avere l'avvallo del Sindaco uscente.
Oggi se ne esce con questa bella pensata. Come finire di uccidere la nostra città.
Farei anche notare che io per 18 anni ho vissuto DI FRONTE a una notissima discoteca, che tutti i week-end ballava la mia stanza, e a momenti mi parcheggiavano le auto in sala. Nessuno ci ha mai degnati di un minimo di attenzione.
Cito il gestore di uno dei locali destinati alla chiusura (perchè farli chiudere alle 22 vuol dire destinarli alla chiusura definitiva...): «Abbiamo messo i cartelli per far usare i bagni nei locali e non urinare fuori, abbiamo triplicato la pulizia nelle strade, esposto le bacheche per gli annunci senza sporcare i muri. Dopo le 22 non abbiamo mai fatto uscire un bicchiere in strada, nemmeno di plastica, rispettando la precedente ordinanza. Insomma, noi abbiamo fatto il nostro dovere. Abbiamo anche litigato con i clienti perché non disturbassero. Ho cinque dipendenti, ora li dovrò lasciare tutti a casa. Però presenteremo subito un ricorso, poi vedremo il da farsi»
Ora, il gestore di un locale, cosa dovrebbe fare oltre questo?
Chiudiamo tutti i locali alle 22? Sicuri che questo significherà avere strade più sicure? Io credo di no. CI saranno strade buie, e semi deserte, in cui girare sarà più insicuro. Spero che il prossimo sindaco riesca a capire che strade vive sono una sicurezza e una richezza. E che si tratta solo di far dialogare abitanti delle vie più vive, gestori e di far capire agli avventori che bisogna avere rispetto per tutti...

martedì, ottobre 28, 2008

Tante parole...

Ci sarebbe tanto da dire sulla giornata di sabato a Roma.
Servirebbero tante parole, una per ogni persona presente al Circo Massimo, e una per ogni persona che avrebbe voluto esserci ma non ha potuto.
La mia presentazione del giorno è:"Lei è Francesca, la unofficial fotografa".
Cos'è la fotografa unofficial? è colei che da un anno e mezzo è stata presente a quasi tutti i grandi eventi del PD, per fotografare, senza essere pagata e senza rimoborsi spese. (qualcuno direbbe cogliona... si vabbè).
Oggi godo di uno stato di grazia. Mi viene offerto un passaggio sul camioncino che guida il corteo da Piazzale Ostiense fino al Circo Massimo. E non vengo cacciata in malo modo da nessuna postazione. Marco ritiene che il cartellino con la scritta "organizzazione" sia un ottimo lasciapassare... sarà.
Devo ammettere che all'arrivo del corteo sono rimasta un pò preoccupata, non sapevo se le persone che vedevo già sul posto fossero l'altro corteo o arrivate alla spicciolata. Nel primo caso la cosa era preoccupante. Invece, il tempo di rientrare al loft per scaricare le, prime, 500 foto e... zac... ecco che il circo massimo è colmo di gente. E mi dicono che ci sono ancora molti in corteo. Il colpo d'occhio è mozzafiato. Gente ovunque, tante facce, alcune anche conosciute.
No. Non eravamo 300.000 come cerca di dire Gasparri.... eravamo molti di più, se ne faccia una ragione.
Ervamo in tanti, era un'occasione per contarci, per capire a quanti questo governo non vada bene, quanti vogliono per l'Italia un futuro da foto a colori, contro questo presente un pò troppo in bianco e nero...

sabato, ottobre 25, 2008

Praparativi

Basteranno 14 giga di memoria?
2 batterie cariche reggeranno?
4 ore di sono saranno sufficenti ad affrontare questa giornata?
Carica e pronta.
A dopo con pensieri sparsi e tante foto.

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Faccio passi avanti. Per la prima volta non sono stata cacciata da qualunque punto in cui mi sono messa a scattare, ma, anzi, sono stata l'unica a poter rimanere a fotografare sul camioncino di testa del corteo :)
Il Circo Massimo inizia a riempirsi, e il colpo d'occhio è stupendo!

domenica, luglio 27, 2008

Saper perdere...

"noi, con il nostro 47,3 per cento, non ce ne andiamo, stiamo qua a costruire la nostra battaglia". (Nichi Vendola)
è in corso il congresso di Rifondazione Comunista.
Ancora non è stato scelto il segretario, ma pare ormai ovvio che Nichi Vendola sia in minoranza. Ma da questa dichiarazione mi sembra una persona intelligente. Non cerca una scissione, nessun nuovo partito di comunisti... si resta, si combatte, si costruisce, anche se si viene sconfitti.

domenica, aprile 27, 2008

pensieri di domenica

Ieri sera ho fatto una torta con la mia cuginetta. Era tanto che non mi mettevo in cucina, e che non facevo un dolce. Ho pensato ai miei amici romani, i grandi fan dei miei dolci.
Stamattina la colazione è stata dolce, sole, e torta al cioccolato, gnammete.
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Finire i traslochi riporta alla luce vecchie cose, e tra queste anche foto.
Ecco, io da piccola ero così. E pare pure che dicessi cose del tipo:
"Mamma, sai, la nonna non ha più i tacchini, conigli, le galline..."
"no? E dove sono?"
"Boh, sono diventati tutti secondo!"

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4 ministri leghisti?!! 4 ministri leghisti??!!!
No beh, forse si sono sbagliati.. 4 ministri leghisti??! E che, le ha vinte la lega da sola le elezioni??.... ehm si pare!
Buon Ballottaggio ai romani.... attenti, o vi trovete 4 assessori leghisti!

mercoledì, aprile 02, 2008

democratic day a bologna

Non è un mistero la mia passione politica, non è un segreto che stimi Veltroni.... quindi vien da sè che sia una dei tantissimi Wolontari.
Così anche io ho partecipato al D-Day, ecco le mie impressioni, che si trovano anche qui

Il d-day bolognese si presenta come una tiepida domenica. Esco di casa armata di macchina fotografica e mappa dei gazebo da visitare, inaspettatamente dietro casa mia mi imbatto nel primo. Ci sono 3 signori impegnati a distribuire materiale del PD e a parlare con le persone, raccogliere dubbi, dare informazioni. È il primo dei 4 banchetti che ho visitato oggi. in tutti una costante, tanta voglia di partecipare, di portare al vicino di casa ancora indeciso un po' di materiale, di aiutare acquistando le spille, i segnalibri, il bloc notes (apprezatissimo dai bambini che si sono avvicinati ai banchetti) o il girasole da far germogliare (il gadget che ha incuriosito di più). Il banchetto più importante è quello allestito sotto le due torri, dalle 11 sono stati presenti personaggi bolognesi della politica, della cultura e dello spettacolo. Il sindaco, Sergio Cofferati è arrivato con il passeggino del figlio, poi c'è l'attore Ivano Marescotti, il comico Vito, Luciano Manzalini (uno dei gemelli Ruggeri) e il cantante Andrea Mingardi. Lì tra gli altri, con il giornale, il volantino riassuntivo dei 12 punti del programma, disponibili a una chiacchiera con tutti. Personalmente ho avuto il piacere di parlare e avere uno scambio di opinioni con Francesca Reggiani e Augusto Barbera. In tutti e 4 i banchetti sono arrivata per fotografare, per vedere come stava andando. in tutti e quattro sono finita dietro il banchetto a distribuire materiale, a parlare con le persone, a discutere. Ad avvicinarsi non sono solo gli elettori che hanno già deciso di votare per il PD, ma anche parte del popolo degli indecisi, qualche ragazzo sconsolato che dice che non sa se andrà a votare: “tanto al mio paese è inutile, votano tutti per gli altri”, e che viene incoraggiato ad andare a votare, perchè il suo voto è importante, ogni voto lo è. Il terzo banchetto apre alle 15, il protagonista qui è il vento, che imperversa e impegna due persone a tenere bloccati i volantini perchè non volino tutti via. Ma il vento non impedisce alle persone di avvicinarsi, c'è chi prende gli adesivi per il pc del lavoro, chi li mette sulla bicicletta, e chi vorrebbe attaccarli sul camper degli avversari politici, che hanno il loro banchetto poco più in là (non so se l'intento sia poi effetivamente andato in porto...). Qui ad aspettare le persone ci sono tre generazioni. Un bimbo sui 10 anni aiuta a preparare i materiali da distribuire, due ragazzi sui 25 anni li distribuiscono e la più attiva è una signora di 80 anni che instancabilmente parla con chiunque si avvicini e fornisce ogni tipo di informazioni, come fare il rappresentante di lista, come può una persona anziana e non autonoma andare al seggio, come possa votare una persona in ospedale. Inaspettatamente arriva a dare il suo contributo al gazebo anche il segretario regionale del Pd, Salvatore Caronna. L'ultimo banchetto è all'insegna del relax. Davanti a uno dei circoli del PD viene offerto un aperitivo, musica e tanto materiale per tutti. Sono le 18.00 e via del Pratello è una delle vie più frequentate dai ragazzi, data l'alta presenza di locali, l'affluenza è assicurata, le copie de l'Unità vanno a ruba, tant'è che uno dei ragazzi del circolo deve correre a mettere al riparo la sua copia, e l'aria è allegra. Si fermano molti ragazzi ma anche molte persone anziane, che questo circolo lo conoscono bene, è una delle sezioni storiche di Bologna. Si parla di politica, si danno informazioni sui prossimi appuntamenti in città, si ricorda quello del 9 aprile in piazza maggiore con Veltroni, anche se una bimba di 8 anni è molto più contenta della presenza di Prodi, lei è una sua fan, e mi dice: “io sono mancina, sono di sinistra”. Sono le 20, è ora di sistemare tutto e chiudere, non senza aver organizzato un'uscita per mercoledì prossimo e la serata di venerdì a vedere la tammuriata in uno dei circoli del PD bolognese. Salgo in macchina per tornare a casa e tiro le somme della giornata. Mi rendo conto che la voglia di farcela è tanta, la voglia di cambiare l'Italia, e la domanda più ricorrente delle persone è stata più o meno la stessa: “Come andrà a finire?” La risposta prevalente è ottimista, si può fare...

sabato, febbraio 02, 2008

Un lungo giorno della marmotta

Come non condividere l'editoriale di Giovanni De Mauro su Internazionale ...
"Sabato prossimo (il 2 febbraio, ndr)è il giorno della marmotta. In quello che molti considerano giustamente un capolavoro assoluto della cinematografia contemporanea, Ricomincio da capo, Bill Murray è un giornalista televisivo che viene spedito a Punxsutawney, in Pennsylvania, per un reportage. Il 2 febbraio la marmotta Phil si sveglia dal letargo ed esce dalla tana. A seconda del suo comportamento, si capisce se l'inverno durerà altre sei settimane oppure no. Ma arrivato a Punxsutawney, Bill Murray si ritrova intrappolato in un loop temporale, un incubo senza fine. Il tempo si è bloccato: ogni giorno è il 2 febbraio, la sveglia suona alle sei in punto e dalla radio esce I got you babe. Ogni giorno succedono esattamente le stesse cose, ogni giorno si ripete uguale a quello precedente, senza che Bill Murray riesca a impedirlo.
Prodi-Berlusconi-Prodi-Berlusconi: da quindici anni, in Italia, è il giorno della marmotta."
Giovanni De Mauro

giovedì, settembre 27, 2007

Occasioni da cogliere

Se avete 16 anni o giù di lì.
Se la politica è la vostra passione.
Se la politica vi incuriosisce.
Se la politica per voi è una sconosciuta...
Oggi, 27 settembre alle 15.30, alla Limonaia di Villa Torlonia a Roma (ingresso via Spallanzani 1 [se non avete il motorino c'è il bus 36 dalla Stazione Termini]) Walter Veltroni incontra i giovani per parlare delle primarie e dell'importanza della partecipazione al voto dei ragazzi.

Magari poi vi unirete al Pd, magari poi voterete Veltroni, o forse la Bindi, o probabilmente Adinolfi, oppure c'è Letta o il duo Gawronski-Schettini.... Oppure uscirete che della politica non vi importa nulla come prima (un peccato), o forse voterete la Casa delle Libertà (par condicio a 365°...),
Ma per una volta anche ai sedicenni viene chiesto di votare, ed è il caso di iniziare ad informarsi... A farsi un'idea. on sprecate un'occasione preziosa.
Quindi che ci fate qui a quest'ora? che domani mattina c'avete il compito in classe di latino?