venerdì, novembre 25, 2011

L'annosa questione del mio compleanno

Succede sempre. Vado orgogliosa della mia data di nascita e capita spesso che la sveli.
Così ogni volta che dico di essere nata il 25 dicembre sorgono 2 domande. A una è semplice rispondere.
1 - il 25? Il giorno di Natale?! (Sì, l'ultima volta che ho controllato erano ancora coincidenti)
2- Ma quindi, un regalo solo? che sfiga?

venerdì, novembre 18, 2011

EquiLibrismi - Titoli che non stanno bene su tutto

Non so se anche voi siete mai stati malati, costretti a letto e avete iniziato a fare zapping. 
Nonostante il digitale terrestre la mattina in tv non c'è nulla. Così Real Time ha gioco facile nel rapirvi e tenervi incollati ai suoi programmi.
Tra questi c'è "Cortesie per gli ospiti", programma a cui partecipano 2 coppie che a turno cucinano ospitando la coppia "avversaria" e i 3 giudici.
Ecco. Io non so chi abbia scelto il titolo del format, ma è lo stesso di un libro di Ian McEwan. 

Musica per Ipod caldi

Questo post nasce da un "EquiLibrismo". Ieri ho iniziato "Sono contrario alle emozioni" di Diego De Silva. 
Vincenzo Malinconico, il protagonista, ha una smodata passione per la musica leggera anni '70 e nel suo lettore mp3 maschera canzoni di Peppino Di Capri in mezzo a jazz ed altra musica "di qualità". 
Ieri sera ho preso il mio ipod e ho controllato cosa c'è nascosto tra le altre canzoni.

giovedì, novembre 03, 2011

EquiLibrismi- Cosa sono le nuvole

"Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla società,
 alle cose, mi stimo molto poco" 
(Massimo Troisi)


A volte EquiLibrismo è anche quel filo che collega le arti. Scrittura, cinema, musica.

martedì, novembre 01, 2011

Scenografia della comunicazione

Disclaimer: questo post parla di comunicazione e di politica. 
E può darsi che io non capisca nulla di nessuna delle due. 


Questo è stato il week-end di Matteo Renzi. Dopo un anno è tornato alla Leopolda e in questo week-end è stato impossibile ignorarlo. E' stato il week-end della scenografia della comunicazione. Dimostrazione di come, spesso, lasciamo che sia il contorno ad affascinarci, rendendoci disponibili a soprassedere su contenuti. Ecco perché qui entro poco nei contenuti e più sulle scelte di comunicazione e su alcuni "buchi"