Ho appena inviato un curriculum, nel testo della mail non sapevo che scrivere. Così dopo qualche tentennamento l'ho inviata col testo: "Male che vada mi dite di si".
Io mi assumerei solo per questo!
giovedì, gennaio 18, 2007
Proprietà commutativa
Stasera a cena si parlava della base americana a Vicenza, il mio cugino diciasettenne ha obiettato: "Ma perchè, l'Italia le ha le basi militari in America?"
mercoledì, gennaio 17, 2007
Caro Ministro...
Caro Cesare Damiano,
Lei che è ministro del lavoro di un governo di sinistra, di un partito di sinistra (così mi dicono), la prego: faccia qualcosa di sinistra, e faccia qualcosa per i giovani.
Perchè qua a guardarsi attorno c'è da piangere.
Il mondo del lavoro, per chi cerca di metterci il naso ora, è il regno degli stage.
Mesi a lavorare e di soldi non se ne vedono neanche per errore. E ovviamente l'assunzione a fine stage non è assicurata, anzi nella maggior parte dei casi è un bel ciao con la manina e via per la propria strada.
Così loro (i donatori di lavoro), possono permettersi di avere personale a gratis, e noi stiamo in giro a cercare un lavoro che ci permetta di mantenerci e di iniziare a costruire il nostro futuro.
Girando per colloqui si sente di tutto, dall'agenzia di lavoro interinale che ti propone 3 mesi di stage, non retribuito, pretendendo 8 ore al giorno, con pausa pranzo ovvio (ma visto che non mi paghi posso pure saltarla, che tanto con che mi compro il pranzo?), al call center che vorrebbe pagarti 3€ l'ora, lorde si capisce! E poi c'è il call center che ti promette che i numeri telefonici che chiamerai sono utenti selezionati, per poi farti avere una pagina di elenco telefonico.
E credo ancora di essere fortunata rispetto alla media dei giovani che cercano lavoro e che vedono realtà al limite della fantascienza.
Vogliamo iniziare a stabilire che gli stage vadano pagati? In base alle possibilità dell'azienda, ma una retribuzione ci deve essere.
Personalmente ho terminato cartucce di stampante a furia di curriculum, stufa di rifare fototessere su fototessere ne ho inclusa una nel curriculum, invio di media una trentina di curriculum al giorno via mail, e non cerco il lavoro della mia vita, mi accontento di qualcosa che mi permetta, ora che vivo ancora in casa, di non dover chiedere ai miei genitori i soldi per andare al cinema o per comprarmi un libro.
Ora capisco che in questo momento sul tavolo ci sia la questione di chi deve e vorrebbe andare in pensione... ma per chi vorrebbe lavorare, si può ancora fare qualcosa?
Lei che è ministro del lavoro di un governo di sinistra, di un partito di sinistra (così mi dicono), la prego: faccia qualcosa di sinistra, e faccia qualcosa per i giovani.
Perchè qua a guardarsi attorno c'è da piangere.
Il mondo del lavoro, per chi cerca di metterci il naso ora, è il regno degli stage.
Mesi a lavorare e di soldi non se ne vedono neanche per errore. E ovviamente l'assunzione a fine stage non è assicurata, anzi nella maggior parte dei casi è un bel ciao con la manina e via per la propria strada.
Così loro (i donatori di lavoro), possono permettersi di avere personale a gratis, e noi stiamo in giro a cercare un lavoro che ci permetta di mantenerci e di iniziare a costruire il nostro futuro.
Girando per colloqui si sente di tutto, dall'agenzia di lavoro interinale che ti propone 3 mesi di stage, non retribuito, pretendendo 8 ore al giorno, con pausa pranzo ovvio (ma visto che non mi paghi posso pure saltarla, che tanto con che mi compro il pranzo?), al call center che vorrebbe pagarti 3€ l'ora, lorde si capisce! E poi c'è il call center che ti promette che i numeri telefonici che chiamerai sono utenti selezionati, per poi farti avere una pagina di elenco telefonico.
E credo ancora di essere fortunata rispetto alla media dei giovani che cercano lavoro e che vedono realtà al limite della fantascienza.
Vogliamo iniziare a stabilire che gli stage vadano pagati? In base alle possibilità dell'azienda, ma una retribuzione ci deve essere.
Personalmente ho terminato cartucce di stampante a furia di curriculum, stufa di rifare fototessere su fototessere ne ho inclusa una nel curriculum, invio di media una trentina di curriculum al giorno via mail, e non cerco il lavoro della mia vita, mi accontento di qualcosa che mi permetta, ora che vivo ancora in casa, di non dover chiedere ai miei genitori i soldi per andare al cinema o per comprarmi un libro.
Ora capisco che in questo momento sul tavolo ci sia la questione di chi deve e vorrebbe andare in pensione... ma per chi vorrebbe lavorare, si può ancora fare qualcosa?
sabato, gennaio 06, 2007
la befana...
...
Vien di notte, con le scarpe tutte rotte....
Buona epifania a tutti, se mi riesce vi porto quello che desiderate, altrimenti accontentatevi degli auguri!
Ma la calza voi la mettete ancora?
Io si...
Iscriviti a:
Post (Atom)