giovedì, luglio 31, 2008

Summertime...


Summertime
Originally uploaded by framino.
La fotografia è terapeutica...
Oggi, sotto il sole delle 13 i miei girasoli hanno subito una seduta di scatti...
E questo, in modo particolare, mi dice che è estate

mercoledì, luglio 30, 2008

A volte succede, per fortuna

Dal Manifesto del 26 luglio 2008


IL PROCESSO
Ergastolo a Menendez, «la Iena» di Cordoba
Il più potente dopo Videla e Massera
SEBASTIAN LACUNZA
BUENOS AIRES

E' stato uno dei maggiori responsabili del genocidio commesso dalla dittatura argentina negli anni Settanta, ma non era mai stato condannato negli intermittenti tentativi di giustizia cominciati dal 1983, quando venne recuperata la democrazia. Ieri a 81 anni, lo sguardo di un bufalo, il repressore Luciano Benjamin Menendez ha invece ricevuto la sentenza da un tribunale della provincia di Cordoba: ergastolo per aver sequestrato, torturato e ammazzato quattro militanti contro la dittatura.
Dopo la sentenza ci sono state celebrazioni, pianti e sollievo a Cordoba, la seconda provincia per numero di abitanti del paese. «Un'utopia, non avrei mai pensato che avremo vinto» ha detto alla stampa Sonia Torres, la presidente della filiale di Cordoba delle «Abuelas de Plaza de Mayo». E il festeggiamento è stato anche maggiore quando il Tribunale federale N. 1 ha stabilito che il repressore avrebbe passato il resto della sua vita in un carcere comune, non un una dipendenza militare o al proprio domicilio. Altri sette repressori processati insieme a lui hanno ricevuto pene altrettanto severe.
Menendez è stato il capo del III Corpo dell'esercito, con sede nel centro del paese e giurisdizione nelle provincie del nord limitrofe alla cordigliera delle Ande. Sotto il suo comando sparirono quasi quattromila persone, anche se il processo concluso l'altro giorno si è limitato alla morte di quattro membri del Partito rivoluzionario dei lavoratori nel 1977, in piena dittatura. Menendez è atteso da altri giudizi, altre verità e altre condanne.
Il rapporto «Nunca Mas» gli attribuisce il soprannome di «Iena», anche se forse nel regno animale manca un essere equiparabile a Menendez. Il militare ha continuato a prendere parte alla vita pubblica di Cordoba anche dall'inizio della democrazia e aveva evitato la condanna grazie all'indulto dichiarato dal presidente peronista conservatore Carlos Menem nel 1990. Nel 1984 un gruppo di manifestanti lo contestò fuori da uno studio televisivo. Menendez afferrò un coltello e si lanciò contro la folla.
Se il campo di concentramento della Escuela Mecánica de la Armada (Esma) sotto il comando dell'ammiraglio Emilio Massera è stata una riproduzione minore di Auschwitz, La Perla, nei dintorni di Cordoba, sarebbe la versione argentina di Dachau. Vi passarono oltre duemila detenuti-desaparecidos, secondo i calcoli più prudenti, dei quali sono sopravvissuti soltanto in 17. Fino a oggi si è riusciti a identificare solo 15 cadaveri.
Alla Esma la metodologia di sterminio preferita fu quella di gettare i corpi legati e ammanettati nel Rio de la Plata. Menendez preferiva invece portare i detenuti in città e abbatterli in scontri simulati, anche se il suo metodo per eccellenza era costituito dalle fosse comuni scavate dalle stesse vittime, comprese donne incinte, sparo alla nuca e copertura con petrolio o cemento.
Una delle testimonianze chiave del processo è stata portata dall'italiano Piero Di Monte, che passò per La Perla e poi, liberato per evitare problemi con l'Europa, fece ritorno in Italia, da cui è tornato per prestare la sua testimonianza. Un racconto commovente e pieno di dettagli su quella «macchina della morte» che è stata il complesso militare. Mentre veniva selvaggiamente torturato e chiedeva agli aguzzini che lo uccidessero, portarono invece nella stanza la sua compagna incinta, perché assistesse alla scena. Guardando i giudici e i suoi torturatori durante il processo, Di Monte ha cantato vittoria: «Voglio che sappiate che lei è ancora la mia compagna, ho passato tutta la vita con lei e abbiamo tre figli».
Nelle istruzioni ai subordinati, Menendez aveva ordinato nel 1977 di «smascherare e segnalare i delinquenti sovversivi, che travestiti da professori o studenti sviluppano propaganda o azioni sovversive». La sua ultima provocazione è arrivata quando il giudice Jaime Diaz Gravier gli ha chiesto se voleva dire qualcosa prima della sentenza. E Menendez ha raccontato una favola storica. Durante un passo, ha detto che «i marxisti hanno insanguinato il paese e ad essere giudicati siamo noi. Già sconfitti, hanno abbandonato la lotta armata e si sono mimetizzati da pacifici civili, seguendo la dottrina di Gramsci». «Questo è il solo paese che processa il suo esercito vittorioso», ha proseguito. «Spero che i guerriglieri degli anni Settanta, oggi al potere (con Nestor e Cristina Kirchner) non possano consumare il loro proposito di imporci un regime autoritario», ha detto, provocando risate nella sala. In carcere, avrà molto tempo per continuare con le sue elucubrazioni.

lunedì, luglio 28, 2008

Il compleanno di Chiara (e nessun culo danzante)

Di ritorno da Parma, dopo il compleanno di Chiara (ancora augurissimi)...
Ecco le foto della serata (poche) e alcune di stamattina attendendo l'esame di Tarantino.

domenica, luglio 27, 2008

Saper perdere...

"noi, con il nostro 47,3 per cento, non ce ne andiamo, stiamo qua a costruire la nostra battaglia". (Nichi Vendola)
è in corso il congresso di Rifondazione Comunista.
Ancora non è stato scelto il segretario, ma pare ormai ovvio che Nichi Vendola sia in minoranza. Ma da questa dichiarazione mi sembra una persona intelligente. Non cerca una scissione, nessun nuovo partito di comunisti... si resta, si combatte, si costruisce, anche se si viene sconfitti.

venerdì, luglio 25, 2008

12 cm sopra il cielo

Nulla da fare, sarà un cliche, sarà banale.... Ma nulla come le scarpe possono cambiare l'umore di una donna.
Oggi l'umore era grigio, già sapevo come sarebbe andata la giornata, ero già coscente della solenne incazzatura a cui sarei andata incontro verso le 16.
Avevo un diavolo per capello (e di capelli ne ho tanti!!!).
Poi, mentre mi preparavo per uscire, mi cade l'occhio sul nuovo paio di scarpe che ho acquistato qualche giorno fa. Tipo zoccolo, nere, col tacco alto. Le guardo indecisa, metterle o no? Solitamente il tacco lo uso solo in caso di uscite serali, ma boh.... forse.
Finisco di prepararmi e prima di uscire metto le scarpe. Sono 12 cm più alta. Cambia la camminata (tutto sommato le scarpe sono comode), mettono addosso più sicurezza.
Così arrivo al lavoro, e al momento della solenne incazzatura, invece di discutere ed innervosirmi fino ad avere la voce tremante e gli occhi lucidi, tiro fuori il fegato, e io e le mie scarpe, stendiamo il mondo. Mi sono fatta il mio turno di 4 ore con 12 cm in più. I miei piedi ora sono un pò stanchi, ma il mio ego ringrazia.

mercoledì, luglio 23, 2008

In bocca al lupo... anzi no

Domani Luca e Simone partono per la loro marcia estiva, 365 km, da Civitavecchia a San Benedetto del Tronto.
Se tutto va bene io andrò ad aspettarli sul mare adriatico.
Sperando che non incontrino alieni o lupi.
Buona camminata

lunedì, luglio 21, 2008

Lo Stregone Corvone

Ieri in treno, tornando dal mare, con Isabella, ho inventato la storia di uno stregone. Le serviva perchè lei lavora in un campo solare, con bambini della materna, e deve creare un personaggio per i piccoli.
E allora ecco la storia dello stregone.
"Ciao bambini, io sono uno stregone, mi chiamo Corvone, e abito nel paese di Quaggiu.
In un fitto bosco, in un nero castello, con il mio amico pipistrello.
Ogni notte vado in cerca di fate perdute nei boschi e nelle pianure, per scoprire i loro segreti. Mi diletto in pozioni.
Ma sono un pò buono anche io, ogni tanto salvo qualche bambino, che si perde nel bosco, riportandolo a casa.
Mi alzo ogni notte al calar del sole. e faccio colazione con ali di fata, con succo di uva degli Elfi e con il pane che mi hanno regalato i Troll.
C'è una ragione per cui non mi piacciono le Fate.
Una notte, quando ero piccolo, come voi, andando per il bosco alcune fate lucciole mi hanno accecato, così sono caduto su un rovo e un cespuglio di ortiche, costringendomi, così, a saltare il campeggio dei piccoli stregoni.
Ora capirete il mio odio per loro."

sabato, luglio 19, 2008

Canzoni stonate....

Ogni promessa è debito.
Domenica avevo promesso che avrei reso pubblica la registrazione di Giuseppe che cantava "Sogno californa".... ed eccola qua!




Non prima però di fare un auto-sputtanamento. è successo che io fossi convinata di aver spento il registratore non appena terminata la magnifica esecuzione.... purtroppo, come spesso accade con la tecnologia, così non era.... e mi sono ritrovata un file di oltre 4 ore, se da una parte ci sono tutte le canzoni cantate fino alla fine della serata, dall'altra si sentono anche voci in lontananza di quando eravamo a casa di Cinzia.
Credo che il registratore si sia spento per inerzia, causa le troppe cazzate!

p.s. faccio presente che nel post sulla partita Italia-Olanda è stato inserito l'audio di Beppe che "parla" coi calciatori. Povero il nostro Calimero! :P

venerdì, luglio 18, 2008

muoversi, muoversi

Io sono fatta così.
Penso che le cose cambino, migliorino, ma per farlo ci si deve rimboccare le maniche e cercare di fare qualcosa. Se stai fermo a sperare che le cose cambino da sè, non concluderai nulla.
Così, in una notte mi sono accorta che il mio stato stanco, ansioso e apatico, non sarebbe potuto passare così, da un momento all'altro.
Chi mi conosce può dire che sono pigra, lo so, me ne vanto anche un pochino, ma apatica no.
Ho capito cosa potesse esserne la causa. E ieri mattina ho fatto la mia prima mossa, ieri ho pensato: "cascasse il mondo oggi sarà un buongiorno!". Ci sono stati alcuni intralci, ma alla fine, almeno per il mio umore è stato un buongiorno.
Io credo nella forza di pensiero... e credo che questo possa cambiare alcune cose. Sono andata in erboristeria, e mi sono fatta preparare i fiori di Bach, un'amica me ne parlava da tempo, e voglio provare.
Sarà una combinazione tra la voglia di uscire dal brutto momento, i fiori di bach, la consapevolezza che se voglio ce la faccio, ma questi due giorni stanno andando già meglio.
Poi ci sono persone che hanno un dono.... o forse sono solo congiunzioni astrali, o il caso... o qualunque altra cosa sia. Ma loro ti fanno una telefonata proprio nei momenti in cui tu hai bisogno di sapere che qualcuno si ricorda di te. E poi ti fanno delle proposte che ti proiettano già due mesi avanti, ti fanno pensare, progettare... e ti fa solo bene.
E allora grazie a me, grazie a questo carattere del piffero che ogni tanto ha delle sue risorse nascoste, e grazie a quelle persone che non lo sanno, ma per me sono molto importanti.

mercoledì, luglio 16, 2008

pensieri (neanche il titolo mi esce)


Penso che gli amici dovrebbero ascoltarti, anche quando sei tu ad aver bisogno di conforto, non solo quando la cosa è un bisogno di conforto reciproco.
Penso che pur dando un valore molto alto alla parola amicizia alle volte elargisco troppa amicizia.
Penso che non posso continuare ad inseguire principi azzurri, ranocchi, sette nani e compagnia danzante. Che ogni tanto devo smetterla di cercarli io. Ora me ne sto qui, chi vorrà saprà trovarmi.
Penso che ho bisogno di mare, e basta! nessun pensiero.
Ho bisogno di un lavoro nuovo, di un lavoro che mi somigli, di un lavoro che per me abbia un senso.
Ho bisogno di tutto questo, e di molto altro.
Nel frattempo l'unica cosa che riesco a fare è scrivere qui. Perchè molto è bloccato e ancora non riesce ad uscire.

lunedì, luglio 14, 2008

Io e la fotografia.

Se dovessi spiegare come ho imparato a fotografare, non saprei spiegarlo.
Mi ricordo la mia prima macchinetta fotografica, una uscita nel fustino del detersivo per la lavatrice. Mi ricordo di un mio zio che mi ha insegnato, di mia madre appassionata, che mi scattava foto.
Ricordi.
Non so come, nè perchè. So che quando mio zio mi regalò la MIA macchina fotografica io ne ero felicissima, e che quando anni dopo mio fratello me la ruppe ne fui enormemente dispiaciuta.
So di aver sempre rubato a mia madre la sua macchina fotografica professionale.
Mi ricordo di aver imparato a sviluppare rullino e foto, un pò a scuola elementare, tanto nel laboratorio improvvisato di mio zio, e conservo ancora la prima foto che ho sviluppato.
Negli ultimi anni mi sono riavvicinata alla mia passione. Ma, per quanto mi piacerebbe farne un mestiere, so di essere nient'altro che una principiante. Io non ho tecnica. Io non so perchè faccio una determinata inquadratura, io scatto, punto. Io non so come fare foto in determinate occasioni, ci provo, e se escono bene, altrimenti resto delusa.
Ogni tanto tento su flickr di sottoporre le mie foto al giudizio altrui. Ma mi monta un pò di nervoso quando, invece di suggerire di fare un'inquadratura un pò più da un lato, o di tenere il diaframma un pò più aperto si disquisisce di quanto sia fastidioso quell'angolo di nuvola al lato dell'ala del gabbiano, come se uno potesse spostare la nuvola, o il gabbiano!
Tutto questo perchè da un paio di ore fisso una foto e non capisco se è bella o se non ha senso.
Perchè questo è per me la fotografia.... una trasmissione di senso.... di emozione. Una foto, per imperfetta che sia, può dare emozioni, sensazioni. Oppure può essere tecnicamente perfetta, ma non trasmettere un fico lesso...
La foto in originale mi ha dato il La, mi ha fatto provare a lavorarci sopra, e questo è il risultato. Provo a capire qua se dà qualche sensazione a qualcuno.
accordi

Commenti e critiche sono ammessi.

canta tu, che (non) canto io

Ieri, essendo saltato il week-end al mare, si è compensato con una pizza e una serata a cantare. O almeno, Eugenio suonava, Peppe cantava.... gli altri alternanti, con l'aiuto di qualche passante, che ha scambiato eugenio per un Juke Box chiedendo "Che, ce la suoni Alice?". E Cinzia, di cui si è scoperta la qualità nascosta... "Born to be leggio"!
Ilaria, già pronta per il suo erasmus in Spagna, ci rassicura. Non accetterà mai una casa senza internet, deve tenere il blog aggiornato, per farci sapere quel che combina, e farci sapere che "el Gordo" non la tampina!
I più abituati sanno già dove trovare le foto, per gli altri eccole.

venerdì, luglio 11, 2008

Ducktales... uhhh uhhh

per continuare a pubblicare la musica che mi gira nel cervello....
Che dire, un pò mi ricorda la mia infanzia... un pò questa versione (totalmete a capella) è stupenda....
godetevela.

giovedì, luglio 10, 2008

uno a me, uno a te, fante cavallo e re

si, insomma, partecipo anche io a questa specie di riffa.
Praticamente, cliccando sul banner si partecipa all'estrazione di un IPhone. se vincete voi, ne vinco uno pure io....
C'avete altro da fare? Ancora qua state? Cliccate! OH

banner per la sponsorizzazione

lunedì, luglio 07, 2008

io lo so....

... il mio principe azzurro è là fuori, da qualche parte.... solo che si è mimetizzato... maledettamente bene!

giovedì, luglio 03, 2008

finirà che mi piace pure Barricco....

... in questi giorni vengo rapita dalla nuova canzone di Cremonini, "Dicono di me".
L'ascolto, la canticchio.... mi piace, sarà uno spirito romantico che si è impossessato di me...
Si, ma io mi preoccupo, non è che finisco a leggere pure Barricco?

come sarei

in mancanza di altro da fare... mi diverto su un sito di morphing a vedere come sarei se....
Il tutto a partire da questa foto:

Se fossi uomo sarei più o meno così:


















Se fossi un manga, mi disegnerebbero così:


















Invece Botticelli (perchè sono una personcina dall'ego piccino picciò) mi avrebbe dipinta così:


















E in conclusione come sarei per Modigliani: