Mi ricordo la mia prima macchinetta fotografica, una uscita nel fustino del detersivo per la lavatrice. Mi ricordo di un mio zio che mi ha insegnato, di mia madre appassionata, che mi scattava foto.
Ricordi.
Non so come, nè perchè. So che quando mio zio mi regalò la MIA macchina fotografica io ne ero felicissima, e che quando anni dopo mio fratello me la ruppe ne fui enormemente dispiaciuta.
So di aver sempre rubato a mia madre la sua macchina fotografica professionale.
Mi ricordo di aver imparato a sviluppare rullino e foto, un pò a scuola elementare, tanto nel laboratorio improvvisato di mio zio, e conservo ancora la prima foto che ho sviluppato.
Negli ultimi anni mi sono riavvicinata alla mia passione. Ma, per quanto mi piacerebbe farne un mestiere, so di essere nient'altro che una principiante. Io non ho tecnica. Io non so perchè faccio una determinata inquadratura, io scatto, punto. Io non so come fare foto in determinate occasioni, ci provo, e se escono bene, altrimenti resto delusa.
Ogni tanto tento su flickr di sottoporre le mie foto al giudizio altrui. Ma mi monta un pò di nervoso quando, invece di suggerire di fare un'inquadratura un pò più da un lato, o di tenere il diaframma un pò più aperto si disquisisce di quanto sia fastidioso quell'angolo di nuvola al lato dell'ala del gabbiano, come se uno potesse spostare la nuvola, o il gabbiano!
Tutto questo perchè da un paio di ore fisso una foto e non capisco se è bella o se non ha senso.
Perchè questo è per me la fotografia.... una trasmissione di senso.... di emozione. Una foto, per imperfetta che sia, può dare emozioni, sensazioni. Oppure può essere tecnicamente perfetta, ma non trasmettere un fico lesso...
La foto in originale mi ha dato il La, mi ha fatto provare a lavorarci sopra, e questo è il risultato. Provo a capire qua se dà qualche sensazione a qualcuno.

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