Visualizzazione post con etichetta ricordi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricordi. Mostra tutti i post

lunedì, agosto 16, 2010

Assenze

Rallenti un attimo e guardi verso un tavolino del bar. Ti aspetti di vederlo lì, con gli altri, a giocare a carte. Ma, ovviamente, non c'è. Ci pensi mentre continui a camminare. Pensi che in realtà erano almeno 6 o 7 anni che non andava più al bar. Eppure questa volta quell'assenza ti ha provocato una fitta. 
Ti affacci al balcone e guardi le luci dei paesi vicini. Vedi i fuochi d'artificio più in là. E ti chiedi che paese sia. Per un attimo ti giri per chiederglielo. Ma non c'è più e non ti dirà che paese è e chi ci stà, chi conosce lì. Non lo facevamo più da anni questo gioco. Ma oggi quell'assenza è una fitta, è un nodo in gola che piano piano si scioglie diventando lacrime.

lunedì, luglio 19, 2010

Domenica, 18 anni fa.

Era domenica, 18 anni fa.
Era domenica e io avevo 10 anni e mezzo. La scuola era finita da poco e io ero appena rientrata da una giornata in bici al parco.
è una di quelle giornate di cui ho, ancora oggi, ricordi nitidi. Ricordo la posizione del divano davanti alla tv, il calendario appeso in cucina (in realtà era di qualche anno prima, ma era un bel manifesto e lo tenemmo per tempo appeso), ricordo il cocomero sul tavolo e ricordo benissimo le immagini in tv, le parole del giornalista. Ricordo che capii quello che stavano dicendo, perché era già successo qualche mese prima. Con Falcone. E quella domenica di luglio parlava di Borsellino.
Ricordo, ancora oggi con la stessa sensazione di ansia, le parole di Giuseppe Ayala, che prometteva a Cosa Nostra che li avrebbero trovati, che non si sarebbero fermati.
Quell'anno nel mio vocabolario di bambina entrò la parola Mafia, con prepotenza. Per me esisteva, ma era una parola tra tante nei tg o nei film. Quell'anno diventò una parola pesante, tangibile. E ancora lo è.

giovedì, marzo 11, 2010

la poesia del ricordo


A volte, mentre nella notte cerchi parole che ti rappresentino, quelle parole che ti sembra di aver perso. A volte ecco che nella notte ritrovi una vecchia poesia. Di cui ti eri innamorata a 18 anni. E leggi altre poesie dello stesso poeta. E te ne ri-innamori a 28 anni.


Se mi chiamassi, sì,
se mi chiamassi!
Io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l'azzurro dell'oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
e un amore.
Tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!
----------------------
E ancora attendo la tua voce:
giù per i telescopi, da una stella
attraverso specchi e gallerie di anni bisestili
può venire. Non so da dove.
Dal prodigio, sempre.
Perché se tu mi chiami
sarà da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.

---------

Tu vivi sempre nei tuoi atti,
con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto. [...]

E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t'invaghisti di un'ombra
- l'unica che ti è piaciuta -.
Un'ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.

-----------------
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi. [...] Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto ed ora [...]
sei così anticamente mia
da tanto tempo ti conosco
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura...



--------------------



Il tuo modo d'amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. [...]
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire, con domande, con carezze,
quella solitudine immensa, d'amarti solo io.




--------------------



La Voce a te dovuta - Pedro Salinas

giovedì, gennaio 28, 2010

24 anni fa.


Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.

John Donne

venerdì, gennaio 30, 2009

Ci sono facce.


Ci sono giorni in cui ti guardi incontro e trovi una faccia amica. La conosci da anni. Hai diviso traslochi, pianti, risate. Hai diviso musica e film. è sempre stata lì. Da almeno 18 anni. Ogni tanto tu, colpevolemente, te ne scordi. Ma non si offende. Ti aspetta a braccia aperte e sorriso stampato.
Nella mia testa nei momenti pesanti, o quando proprio non ho voglia di connettere, c'è la tua musica. Quella che mi ha cullato da piccola.
Mi ricordo che arrivasti da me una notte di Natale. Non sei cambiato, sei sempre identico. Mi ricordi quando ero piccola. Sei l'unico carrilion che io abbia avuto, sei il più prezioso. E ora stai lì, in cima alla libreria. Non suoni più, il tempo ti ha un pò afflosciato. Ma sei il mio ricordo più caro, e anche se con la testa ciondolante, resterai lì.
A qualcosa bisogna pur restare fedeli nella vita.

giovedì, settembre 25, 2008

Parte del mio passato (o ode a Facebook)

Su facebook, tra le altre cose, c'è un gruppo con gli ex allievi della mia scuola media.
Tanto per far capire il tipo di ambiente, riporto la frase di un'iscritta:
raga secondo me sto gruppo non aumenta perchè in generale quelli che han fatto le dozza son impegnati in ben altre cose al momento, tipo arresti domiciliari (se tutto va bene..)
Ecco...

lunedì, luglio 14, 2008

Io e la fotografia.

Se dovessi spiegare come ho imparato a fotografare, non saprei spiegarlo.
Mi ricordo la mia prima macchinetta fotografica, una uscita nel fustino del detersivo per la lavatrice. Mi ricordo di un mio zio che mi ha insegnato, di mia madre appassionata, che mi scattava foto.
Ricordi.
Non so come, nè perchè. So che quando mio zio mi regalò la MIA macchina fotografica io ne ero felicissima, e che quando anni dopo mio fratello me la ruppe ne fui enormemente dispiaciuta.
So di aver sempre rubato a mia madre la sua macchina fotografica professionale.
Mi ricordo di aver imparato a sviluppare rullino e foto, un pò a scuola elementare, tanto nel laboratorio improvvisato di mio zio, e conservo ancora la prima foto che ho sviluppato.
Negli ultimi anni mi sono riavvicinata alla mia passione. Ma, per quanto mi piacerebbe farne un mestiere, so di essere nient'altro che una principiante. Io non ho tecnica. Io non so perchè faccio una determinata inquadratura, io scatto, punto. Io non so come fare foto in determinate occasioni, ci provo, e se escono bene, altrimenti resto delusa.
Ogni tanto tento su flickr di sottoporre le mie foto al giudizio altrui. Ma mi monta un pò di nervoso quando, invece di suggerire di fare un'inquadratura un pò più da un lato, o di tenere il diaframma un pò più aperto si disquisisce di quanto sia fastidioso quell'angolo di nuvola al lato dell'ala del gabbiano, come se uno potesse spostare la nuvola, o il gabbiano!
Tutto questo perchè da un paio di ore fisso una foto e non capisco se è bella o se non ha senso.
Perchè questo è per me la fotografia.... una trasmissione di senso.... di emozione. Una foto, per imperfetta che sia, può dare emozioni, sensazioni. Oppure può essere tecnicamente perfetta, ma non trasmettere un fico lesso...
La foto in originale mi ha dato il La, mi ha fatto provare a lavorarci sopra, e questo è il risultato. Provo a capire qua se dà qualche sensazione a qualcuno.
accordi

Commenti e critiche sono ammessi.

lunedì, maggio 19, 2008

Ricordando qua e là....

"Scappo, resto, fuggo, torno... chi lo sa!"
è inutile, ho un debole per questo cartone. Mi basta risentire una volta la sigla che mi resta in loop nel cervello per giorni...
Ogni tanto mi capita di voler rituffarmi nei ricordi della mia infanzia, e in questo Youtube è un grande aiuto. Una memoria degli eventi moderni, ma un archivio prezioso del passato.
Si scoprono anche curiosi incroci, che fanno sorridere.
Qual'era il vostro preferito?

venerdì, maggio 09, 2008

30 anni fa

30 anni fa moriva Aldo Moro.
30 anni fa l'Italia entrava in un vortice di violenza e dolore.
Il 9 maggio è il giorno della memoria delle vittime del terrorismo.
In generale sono contrarioa a "le giornate di...", ma forse è utile se oggi ci sono ragazzi che credono che Moro fosse un attore o chi sà che altro.
è utile, perchè non deve essere dimenticato Moro, le sue guardie del corpo, le vittime della strage di piazza Fontana e della stazione di Bologna. Non ci si deve scordare Falcone e Borsellino,D'Antona e Biagi.








da non scordare che 30 anni fa, in questo stesso giorno veniva assassinato Peppino Impastato. Vittima della mafia che ha sempre combattuto, con forza e coraggio.

martedì, aprile 29, 2008

quel che resta....


Un'altra batosta... che proprio non ci voleva.
Ieri ho riordinato le mie cose, e ho trovato un pò di fogli, appunti sparsi, che ho usato in questa campagna elettorale. Quel che resta di un mese e mezzo di impegno. Che spero trovi un modo per andare avanti, per non restare confinato al solo momento " caldo".
Quello che resta... il mio mac, fido compagno di avventura, che ha caricato foto e tenuto il segno dei miei pensieri; la mia Moleskine, che ha tenuto per me gli impegni, biglietti del treno con cui sono andata a Roma, e dietro i quali ho segnato numeri di telefono e le foto selezionate; uno dei miei obiettivi, che ha catturato visi, mani, speranze; l'ipod, che senza la mia musica i miei pensieri non avrebbero colonna sonora, e farebbero più fatica a fluire; il cellulare, mezzo necessario se collabori a distanza; il pass dell'ultimo giorno, quello passato come un'ebete davanti a un monitor, sperando che i risultati cambiassero; i gadget della campagna elettorale e la mail di Marco, perchè le belle parole le porto sempre con me.
Tutte queste cose mi hanno aiutata, su molti di queste ho appuntato pensieri, speranze.... infrante? forse, ma pronte a ripartire.

domenica, aprile 27, 2008

pensieri di domenica

Ieri sera ho fatto una torta con la mia cuginetta. Era tanto che non mi mettevo in cucina, e che non facevo un dolce. Ho pensato ai miei amici romani, i grandi fan dei miei dolci.
Stamattina la colazione è stata dolce, sole, e torta al cioccolato, gnammete.
--------------

Finire i traslochi riporta alla luce vecchie cose, e tra queste anche foto.
Ecco, io da piccola ero così. E pare pure che dicessi cose del tipo:
"Mamma, sai, la nonna non ha più i tacchini, conigli, le galline..."
"no? E dove sono?"
"Boh, sono diventati tutti secondo!"

-----------------

4 ministri leghisti?!! 4 ministri leghisti??!!!
No beh, forse si sono sbagliati.. 4 ministri leghisti??! E che, le ha vinte la lega da sola le elezioni??.... ehm si pare!
Buon Ballottaggio ai romani.... attenti, o vi trovete 4 assessori leghisti!

lunedì, marzo 31, 2008

michelle, ma belle

I ricordi ogni tanto mi prendono alla sprovvista. A volte arrivano dalla radio quando meno me li aspetto.
Ieri notte tornavo a casa, e all'improvviso mi sono ritrovata a canticchiare "Michelle" dei beatles. E mi sono ricordata di chi, quando avevo 15 anni, me la canticchiò battendo il dito sulle mie spalle. facendolo diventare il mio piccolo tormentone.
Mi sono ricordata di un anno della mia vita che per molti anni ho volutamente dimenticato. ero in una scuola che non mi somigliava per niente, ho fatto cose di cui ora non capisco il motivo. Fatto stà che senza quell'anno, senza quella bocciatura, la mia vita sarebbe diversa. Non avrei frequentato quella scuola che mi ha fatto affrontare 5 anni di studio in modo molto sereno e allegro. Che mi ha dato molto in quanto a bagaglio culturale, in amicizie e in professori. Persone a cui ancora adesso sono molto grata, che mi hanno considerata un'allieva intelligente e che da me hanno sempre preteso il top, ma dandomi le mie soddisfazioni. che mi hanno consigliato l'università. e quell'università mi ha portato un mondo di altre cose.
Senza quell'anno sarei una persona molto diversa, ma non mi immagino come. e così mi sta bene la persona che sono, allegra e incazzata quanto basta. insopportabile forse, ma mi vado bene così.