lunedì, agosto 16, 2010

Assenze

Rallenti un attimo e guardi verso un tavolino del bar. Ti aspetti di vederlo lì, con gli altri, a giocare a carte. Ma, ovviamente, non c'è. Ci pensi mentre continui a camminare. Pensi che in realtà erano almeno 6 o 7 anni che non andava più al bar. Eppure questa volta quell'assenza ti ha provocato una fitta. 
Ti affacci al balcone e guardi le luci dei paesi vicini. Vedi i fuochi d'artificio più in là. E ti chiedi che paese sia. Per un attimo ti giri per chiederglielo. Ma non c'è più e non ti dirà che paese è e chi ci stà, chi conosce lì. Non lo facevamo più da anni questo gioco. Ma oggi quell'assenza è una fitta, è un nodo in gola che piano piano si scioglie diventando lacrime.

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