... É quella di un lungo viaggio.
"da martedì vai a Torino", dice. L'ipotesi c'era, ma si é concretizzata solo giovedì. Così ora mi trovo con una valigia aperta da riempire del necessario per, minimo, 2 mesi. Guardo la libreria, e penso: chi mi porto? Lo so, anche a Torino esistono delle librerie, ma non so se e quando avrò il tempo di andarci. Meglio portare un po' di "materiale". Allora: "le mille e una notte" (che leggo a rate, un po' alla volta); "la versione di Barney"; "pastorale americana"; "acciaio". Direi che bastano. Ma sarà il caso di portami un paio dei miei libri preferiti, per i momenti di nostalgia? Qualche consiglio di lettura a tema torinese?
sabato, gennaio 22, 2011
martedì, gennaio 11, 2011
Pier Luigi, quando mi chiami?
Qualche sera fa a Roma hanno aggredito Mario Adinolfi. Un casco in faccia da un ragazzino. Mi spiace, ma come mi spiace per ogni persona che conosco o meno e che mi racconti di aver subito un'aggressione.
Chiariamo le cose. No, non è un'aggressione politica. Sicuramente quel sedicenne non ha guardato Agorà quando Sallusti si è augurato che qualcuno menasse Adinolfi, che quasi certamente non ha rivisto la cosa su Blob né è andato a cercarla su youtube.
E' stato aggredito perché a volte succede che si incontrino dei pirla per strada che reagiscono ad un tuo vaffanculo (a volte reagiscono anche al tuo silenzio. Sono pirla e basta).
Per questo ieri ho trovato fastidioso questo passaggio della sua nota in cui annuncia l'individuazione del suo aggressore:
"Magari se Pierluigi Bersani mi faceva una telefonata, invece di far fare a Di Traglia un comunicato di 139 caratteri (era pensato per Twitter?) la cui freddezza era imbarazzante per loro, m'avrebbe regalato un gesto d'affetto di cui forse ieri avevo bisogno, dal segretario del mio partito."
(Tralasciando il commento che la nazista della grammatica che è in me farebbe sull'uso dei tempi verbali. "Magari se Pierluigi Bersani mi avesse fatto una telefonata" pare brutto?), c'è questo pretendere che il segretario del tuo partito ti chiami e criticare il numero di caratteri usati per esprimere la propria solidarietà.
Un mese fa sono stata "molestata" su un tram. Come Adinolfi ha fatto per la sua aggressione ci ho scritto un post.
Adinolfi fa parte dei "fondatori del PD". Io sul Partito Democratico ci ho buttato ore ed ore di volontariato e passione. La differenza tra noi due è che io non sono famosa. Ma a 'sto punto, visto che è anche il mio di partito, sarebbe toccata di diritto anche a me una telefonata da Bersani e un comunicato di stampa di almeno 138 caratteri da poter mettere su twitter.
Onestamente, quando è successo a me ho scritto un post per sfogarmi e anche le due sillabe di un amico o di uno sconosciuto che è passato per il web mi hanno fatto piacere.
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domenica, gennaio 02, 2011
Il mio augurio
Ci siamo, siamo sbarcati nel 2011. L'overdose di pandori, cioccolata e torroncini non termina ancora, ma mentre preparo la valigia per tornare a Roma, e spero che ci stia tutto, voglio fare a chi passa di qui i miei auguri.
Di solito su Facebook, in questo periodo, girano immagini molto natalizie per augurare un buon anno. Io ho deciso di fare gli auguri con un'immagine che di natalizio non hanno nulla, ma che sono un augurio e un "piccolo" aiuto.
Per non perdersi in un bicchiere d'acqua, due piccole barchette di noci, che vi traghettino sulla riva e vi diano modo di ripartire.
Buon Anno!
Di solito su Facebook, in questo periodo, girano immagini molto natalizie per augurare un buon anno. Io ho deciso di fare gli auguri con un'immagine che di natalizio non hanno nulla, ma che sono un augurio e un "piccolo" aiuto.
Per non perdersi in un bicchiere d'acqua, due piccole barchette di noci, che vi traghettino sulla riva e vi diano modo di ripartire.
Buon Anno!
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