mercoledì, febbraio 23, 2011

EquiLibrismi - Tristezze stanche

A Torino la luna è piena. Illumina la mia strada mentre, nervosa e stanca mi avvio verso una cena solitaria, per poi salire in camera.
Niente Tv stasera, malumore e occhi stanchi mi scoraggiano. Accendo la luce del comodino, basta quella per il mio umore e per me,  metto un po' di musica (santo Bollani, subito) e apro il libro.
Il mio toccasana, la mia panacea. Mi tuffo nelle pagine di  Soriano. "Triste, solitario y final". Che, per fortuna di triste ha ben poco, perché, come sostiene un mio amico, le mie labbra non sono fatte per tenere il broncio.

lunedì, febbraio 14, 2011

Difficili decisioni

Ci metto sempre un po' a prendere certe decisioni.
Per me è difficile. Difficile ammettere di essermi sbagliata su qualcuno, difficile ammettere di aver accordato la mia fiducia per tanto tempo a chi, evidentemente, non se la meritava, difficile averci condiviso pensieri, tristezze e sorrisi.
Poi arriva il punto di non ritorno, quello in cui non puoi più fare altrimenti. Quel punto, a me, fa male.
Così ieri ho avuto bisogno di una candela, un bicchiere di Aglianico e una pizza. Per stare con me, per scrollarmi di dosso il cattivo umore e ritrovare il mio sorriso.
Perdere un'amicizia fa male, ma è peggio circondarsi di chi non merita tutto quello che tu dai in un'amicizia.
Sadness.