giovedì, luglio 28, 2011

Volevo esserti di peso

Vi è mai capitato? Un periodo in cui una strana sensazione si impossessa di voi. Non capite cosa sia e come descriverla. Poi, improvvisamente, quasi a tradimento, la trovate scritta nelle parole di una canzone. E' lì, è quello che vi tormentava. Ora che ci sono le parole la posso tollerare e vivere meglio.

"Senza nessuno che ti giudica nessuno, intendo, che ti sgrida e si preoccupa.
Sarà senz'altro tutto molto più leggero,
ma sei sicuro che sia meglio per davvero?"

martedì, luglio 19, 2011

Amore sugli scogli

Chi è abituato ad andare al mare sugli scogli lo sa, ci sono regole. Mai entrare se il mare è troppo mosso, o quando esci rischerai una frittata di viso e cozze patelle, attento a dove metti i piedi, alcuni scogli sono estremamente scivolosi e altri sono ricoperti di ricci. E poi ci sono i tuffi. Croce e delizia. I tuffi dagli scogli sono emozionanti ma rischiosi. Un salto più corto o più lungo fanno la differenza, uno scoglio sott'acqua che non ricordavi lì. O una spanciata. Ma i tuffi sono emozioni. C'è da salire fino al "trampolino" di roccia, la vista sulla distesa di blu, c'è il salto nel vuoto. Poi giù, ti aspetta l'acqua, ti risucchiato per poi farti risalire a galla.
Mi è venuto da pensare, boh, forse è come quando ci si innamora. L'euforia della salita, il salto nel vuoto nel fidarsi totalmente dell'altro. E poi quando tutto finisce il risucchio nell'acqua. Che però poi ti rispedisce a galla. Pronto per ricominciare.
Oggi c'era un piccolo tuffatore, 11 anni,forse. Arrivato in alto, prima di tuffarsi, ha cercato di attirare l'attenzione di Ilaria. Ha urlato il nome una decina di volte, poi visto che lei non si girava ha cercato l'amico "Simone, Simone, dì all'Ilaria di girarsi. Simone, Simone!! " cosi per altre 5 volte.  Poi vinto dalla fila che si creava dietro di lui si é tuffato. Tornato a riva ha sperato che la sua bella lo avesse visto "Ilaria, hai visto il mio tuffo??! ", sorride chiudendo gli occhi per il sole. Ilaria lo guarda, sorride e risponde: "no, mi stavo baciando con Simone "


martedì, luglio 05, 2011

Equi_librismi - titoli

Pomeriggio, inverno parmigiano (quindi a Parma, non inverno formaggioso), interno libreria. 3 ragazze si sparpagliano cercando tra i titoli il libro che si porteranno a casa e fermandosi insieme ogni tanto a commentarne (o demolirne) qualcuno.
Poi, si ritrovano davanti al ripiano dei gialli. Alcuni libri sugli scaffali altri su un piano, autori vari, le proposte.
Nasce un gioco, unendo i titoli di alcuni libri, si trovano a creare l'incipit di un nuovo racconto.
Faceva, piú o meno, cosí:

"In un luogo incerto, nei boschi eterni, un po' più in lá sulla destra, chi é morto alzi la mano".

All'epoca non ci feci caso, ma l'altro giorno, in libreria, ho trovato tutti i titoli sotto la stessa autrice. Fred Vargas.
Ok, è destino che io la legga.

p.s. la frase è stata anche modificata in "In un luogo incerto, nei boschi eterni, un po' più in lá sulla destra, vedi di non morire". Tanto per variare l'autore