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martedì, novembre 01, 2011

Scenografia della comunicazione

Disclaimer: questo post parla di comunicazione e di politica. 
E può darsi che io non capisca nulla di nessuna delle due. 


Questo è stato il week-end di Matteo Renzi. Dopo un anno è tornato alla Leopolda e in questo week-end è stato impossibile ignorarlo. E' stato il week-end della scenografia della comunicazione. Dimostrazione di come, spesso, lasciamo che sia il contorno ad affascinarci, rendendoci disponibili a soprassedere su contenuti. Ecco perché qui entro poco nei contenuti e più sulle scelte di comunicazione e su alcuni "buchi"

sabato, aprile 19, 2008

Comunicazione e nuove tecnologie

Sono tornata all'università. Dopo quasi un anno di assenza dalle lezioni stamattina ho ricominciato a frequentare.
Si inizia con un corso che mi interessa. Informatica applicata al giornalismo. Per me che per un certo periodo ho pensato i fare dell'informazione online il mio futuro lavoro, l'argomento resta di forte interesse.
Gli appunti non sono molti, un pò perché è la prima lezione, un pò perché forse è una prerogativa dei professori che affrontano questa materia, ma a Parma così come in un corso analogo a Roma, si affronta più il come noi ci rapportiamo alle nuove tecnologie e a internet, in particolare, e come queste possano essere utilizzate nel mondo della comunicazione.
Le idee sono diverse. C'è chi usa internet il minimo indispensabile per prendere solo ciò che gli serve, ma preferisce i metodi tradizionali. Chi pensa che le nuove tecnologie possano nuocere all'editoria. Chi lo usa per trovare il suo spazio narrativo.
Io ci penso. Qual è il mio rapporto con le tecnologie, come le ho usate fin'ora?
Non sono un'informatica, e no non ho iniziato la mia avventura informatica con un commodor 64. O meglio si, alle elementari in quelle sporadiche lezioni di informatica (i primissimi tempi in cui la materia venne inserita nei programmi) il mio maestro, lui sì uno smanettone informatico, ci ha fatto usare qualche volta un commodor 64.
No, io ho iniziato con un pc e un windows '95. Le lezioni di informatica a scuola mi sono servite a poco, se non a sapere come si accende il computer, e allora io e il computer abbiamo preso confidenza piano piano, a casa con molta calma. Scrivere, disegnare, giocare a solitario, inserire immagini nelle mie ricerche, leggere enciclopedie dai cd-rom...
L'amore è scoppiato nel 2000, quando internet è arrivato a casa mia. E lì la mia curiosità ha trovato mille modi per saziarsi. Conoscere persone nuove in tutto il mondo, avere consigli, riscoprire canzoni della mia infanzia, leggere i giornali online... e tutto quello che volevo gratis. Era l'epoca in cui si pensva di poter guadagnare coi banner, e allora qualunque cosa si poteva ottenere, bastava sorbirsi un banner.
L'11 settembre l'ho vissuto in rete, cercando news, con un occhio alla tv, la 56k non permetteva ancora di vedere al meglio i video online. Forse il mio primo, grande, evento vissuto in rete.
Sempre nel 2001 ho iniziato l'uiversità, da fuori sede. Internet diventato una necessità, per l'università, per matenere i rapporti con amici e famiglia. Ed ecco l'istant messanger, le email, e i tanti racconti scritti tra una lezione e l'altra, tra un libro e l'altro.
Il blog è nato come esigenza di condividere con altri, con amici e con chi passa, le mie impressioni sul mondo, i miei racconti di tanto in tanto, e le mie innumerevoli foto.
Poi internet porta con sè tutto il suo marasma. Non è solo quello che ho descritto fin'ora ma sono i filmati, la musica, la condivisione di esperienze con gli altri "abitanti" della rete.
Le nuove tecnologie, le opportunità che portano e di come i governi tentino di controllarle poi ne ho fatto l'argomento della mia tesi.
Penso che le nuove tecnologie abbiano portato una grande opportunità alla comunicazione. Oggi i reporter da qualunque parte del mondo possono condividere con i lettori gli scenari dei luoghi in cui si trovano.
Ognuno, la pubblica amministrazione del grande paese così come la piccola comunità del luogo più sperduto del globo, teoricamente, possono comunicare con il resto del mondo.
I governi cercano di controllare le gradi tecnologie in mille modi, ma le tecnologie avanzano e qualcuno riesce comunque a far filtrare un messaggio.
Poi le nuove tecnologie hanno anche portato ad un appiattimento dell'informazione "alta", quella ritenuta vera. A un "copia&incolla" generale.