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lunedì, luglio 28, 2008

Il compleanno di Chiara (e nessun culo danzante)

Di ritorno da Parma, dopo il compleanno di Chiara (ancora augurissimi)...
Ecco le foto della serata (poche) e alcune di stamattina attendendo l'esame di Tarantino.

sabato, luglio 19, 2008

Canzoni stonate....

Ogni promessa è debito.
Domenica avevo promesso che avrei reso pubblica la registrazione di Giuseppe che cantava "Sogno californa".... ed eccola qua!




Non prima però di fare un auto-sputtanamento. è successo che io fossi convinata di aver spento il registratore non appena terminata la magnifica esecuzione.... purtroppo, come spesso accade con la tecnologia, così non era.... e mi sono ritrovata un file di oltre 4 ore, se da una parte ci sono tutte le canzoni cantate fino alla fine della serata, dall'altra si sentono anche voci in lontananza di quando eravamo a casa di Cinzia.
Credo che il registratore si sia spento per inerzia, causa le troppe cazzate!

p.s. faccio presente che nel post sulla partita Italia-Olanda è stato inserito l'audio di Beppe che "parla" coi calciatori. Povero il nostro Calimero! :P

lunedì, luglio 14, 2008

canta tu, che (non) canto io

Ieri, essendo saltato il week-end al mare, si è compensato con una pizza e una serata a cantare. O almeno, Eugenio suonava, Peppe cantava.... gli altri alternanti, con l'aiuto di qualche passante, che ha scambiato eugenio per un Juke Box chiedendo "Che, ce la suoni Alice?". E Cinzia, di cui si è scoperta la qualità nascosta... "Born to be leggio"!
Ilaria, già pronta per il suo erasmus in Spagna, ci rassicura. Non accetterà mai una casa senza internet, deve tenere il blog aggiornato, per farci sapere quel che combina, e farci sapere che "el Gordo" non la tampina!
I più abituati sanno già dove trovare le foto, per gli altri eccole.

lunedì, giugno 16, 2008

compleanno di alessandro, e culi danzanti

Chi c'era sa.
sa a cosa si riferisce la seconda parte del titolo del post.
Una bella serata, raccolta in un pò di foto.
e smettetela di dirmi che non devo fotografare!



p.s. Finalemente anche Peppe ha la sua foto in Bianco e Nero

domenica, maggio 25, 2008

Dal web al balcone


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Originally uploaded by framino.
Serata in compagnia, serata ad alto tasso ecologico, con la storia della picciona coi due piccioncini, serata profetica.... chissà che mi succederà nel 2034... mah!
Serata universitaria, in cui dall'aula universitaria ci si ritrova, passando per i blog.
serata di calcio e tv, tra l'inter e un posto al sole.
Forse sarebbe stato più pratico applicarsi un cartellino con scritto il nome del proprio bog, più facile associarsi... ma già così è andata bene.
Le foto le scaricate da qui. Per 4 giorni (perchè 4? sono sadica, fine) le potrete scaricare liberamente, dopo torneranno inscaricabili... tiè :P

mercoledì, aprile 23, 2008

Giornalismo online

A lezione si parla di giornalismo online. Esiste un linguaggio peculiare di questo tipo di giornalismo?
Io credo di sì, o almeno dovrebbe.
In quel poco in cui mi sono avventurata, in quelle redazioni in cui mi sono trovata eravamo abbastanza categorici: il nostro lettore sta davanti a un monitor, e questo è il nostro più grande ostacolo, ma la nostra risorsa.
Perchè se da una parta leggere da uno schermo risulta fastidioso, e il lettore non sarà predisposto a leggere un nostro articolo che si dipani per l'equivalente di una pagina del giornale cartaceo, allo stesso tempo noi abbiamo molti più strumenti a nostro favore.
Non si tratta tanto dello stereotipo del lettore frettoloso perchè è al computer e non ha un giornale fatto di carta in mano. A volte sì, chi legge le notizia al computer sta facendo altro e forse ha poco tempo, ma sicuramente se non subito poi tornerà, perchè leggere le notizie dal computer significa anche, il più delle volte, poter accedere ad approfondimenti molto più velocemente, senza andare a cercare in altri giornali, riviste o libri. Tutto a portata di un clic di mouse.
E così l'imperativo era, essere sintetici, chiari e senza troppi giri di parole. Ma allo stesso tempo bando alla banalità, citare sempre tutte le fonti, dare al lettore la possibilità di approfondire, di andare oltre. Foto, immagini, video devono fare parte dell'articolo.
Qualcuno sosteneva che l'articolo dovesse oscillare tra le 1200 e le 1300 battute, perchè in quel modo l'intero articolo stava in una sola schermata, così chè il lettore non dovesse fare scrolling.

Probabilmente negli ultimi anni il linguaggio dell'informazione online sta cercando e trovando una sua strada, soprattutto in quelle testate che sono nate direttamente online.
I giornali cartacei hanno affrontato in modi diversi lo "sbarco" sul web. C'è chi come L'unione Sarda, il primo in Italia ad andare online, si è limitato a riproporre il giornale cartaceo, scelta che anche ancora oggi è de Il Manifesto.
C'è chi si affida a service esterni, come il Corriere della Sera o chi, come Repubblica.it dal 1990 ha creato, accanto a quella classica, una redazione per la versione online. Resta comunque un linguaggio molto vicino a quello adottato sul giornale cartaceo.
Alla distinzione tra i giornali cartacei che si ripropongono con vesti più o meno diverse sul web e giornali nati sul web si affianca la discussione su se considerare o meno informazione quelle miriadi di siti e blog che affollano la rete. Se da una parte non sono testate registrate e ci vi scrive non deve osservare le regole dell'etica giornalistica, dall'altra probabilmente negli ultmini anni i blog hanno aiutato le persone a farsi un'idea più chiara dei fatti, e in quanto al "citare la fonte", si sono spesso dimostrati molto più onesti dei giornalisti delle testate maggiori che dovendo citare questo o quell'autore di blog, piuttosto che metterne nome e link si limitano alla denominazione: "Un blogger".

In tutto ciò in questi giorni è stato pubblicato il rapporto annuale del giornalismo americano, con una sezione sul giornalismo online.
L'introduzione evidenzia come negli ultimi anni siano aumentati gli utenti che fruiscono dell'informazione online. E anche se la preoccupazione è come guadagnare con l'informazione online, è interessante la parte dedicata a come i nuovi media stiano influenzando il giornalismo "tradizionale".

sabato, aprile 19, 2008

Comunicazione e nuove tecnologie

Sono tornata all'università. Dopo quasi un anno di assenza dalle lezioni stamattina ho ricominciato a frequentare.
Si inizia con un corso che mi interessa. Informatica applicata al giornalismo. Per me che per un certo periodo ho pensato i fare dell'informazione online il mio futuro lavoro, l'argomento resta di forte interesse.
Gli appunti non sono molti, un pò perché è la prima lezione, un pò perché forse è una prerogativa dei professori che affrontano questa materia, ma a Parma così come in un corso analogo a Roma, si affronta più il come noi ci rapportiamo alle nuove tecnologie e a internet, in particolare, e come queste possano essere utilizzate nel mondo della comunicazione.
Le idee sono diverse. C'è chi usa internet il minimo indispensabile per prendere solo ciò che gli serve, ma preferisce i metodi tradizionali. Chi pensa che le nuove tecnologie possano nuocere all'editoria. Chi lo usa per trovare il suo spazio narrativo.
Io ci penso. Qual è il mio rapporto con le tecnologie, come le ho usate fin'ora?
Non sono un'informatica, e no non ho iniziato la mia avventura informatica con un commodor 64. O meglio si, alle elementari in quelle sporadiche lezioni di informatica (i primissimi tempi in cui la materia venne inserita nei programmi) il mio maestro, lui sì uno smanettone informatico, ci ha fatto usare qualche volta un commodor 64.
No, io ho iniziato con un pc e un windows '95. Le lezioni di informatica a scuola mi sono servite a poco, se non a sapere come si accende il computer, e allora io e il computer abbiamo preso confidenza piano piano, a casa con molta calma. Scrivere, disegnare, giocare a solitario, inserire immagini nelle mie ricerche, leggere enciclopedie dai cd-rom...
L'amore è scoppiato nel 2000, quando internet è arrivato a casa mia. E lì la mia curiosità ha trovato mille modi per saziarsi. Conoscere persone nuove in tutto il mondo, avere consigli, riscoprire canzoni della mia infanzia, leggere i giornali online... e tutto quello che volevo gratis. Era l'epoca in cui si pensva di poter guadagnare coi banner, e allora qualunque cosa si poteva ottenere, bastava sorbirsi un banner.
L'11 settembre l'ho vissuto in rete, cercando news, con un occhio alla tv, la 56k non permetteva ancora di vedere al meglio i video online. Forse il mio primo, grande, evento vissuto in rete.
Sempre nel 2001 ho iniziato l'uiversità, da fuori sede. Internet diventato una necessità, per l'università, per matenere i rapporti con amici e famiglia. Ed ecco l'istant messanger, le email, e i tanti racconti scritti tra una lezione e l'altra, tra un libro e l'altro.
Il blog è nato come esigenza di condividere con altri, con amici e con chi passa, le mie impressioni sul mondo, i miei racconti di tanto in tanto, e le mie innumerevoli foto.
Poi internet porta con sè tutto il suo marasma. Non è solo quello che ho descritto fin'ora ma sono i filmati, la musica, la condivisione di esperienze con gli altri "abitanti" della rete.
Le nuove tecnologie, le opportunità che portano e di come i governi tentino di controllarle poi ne ho fatto l'argomento della mia tesi.
Penso che le nuove tecnologie abbiano portato una grande opportunità alla comunicazione. Oggi i reporter da qualunque parte del mondo possono condividere con i lettori gli scenari dei luoghi in cui si trovano.
Ognuno, la pubblica amministrazione del grande paese così come la piccola comunità del luogo più sperduto del globo, teoricamente, possono comunicare con il resto del mondo.
I governi cercano di controllare le gradi tecnologie in mille modi, ma le tecnologie avanzano e qualcuno riesce comunque a far filtrare un messaggio.
Poi le nuove tecnologie hanno anche portato ad un appiattimento dell'informazione "alta", quella ritenuta vera. A un "copia&incolla" generale.

venerdì, dicembre 29, 2006

Mamma guarda... un libretto universitario!



Oggi in un sms una mia amica mi ha chiesto di tenerla aggiornata di "Come funziona in una università vera" dopo il mio sms stupito in seguito all'iscrizione alla specialistica all'università di Parma.


Questi pazzi mi hanno dato un libretto universitario... a me che sono andata avanti per 4 anni con i cedolini degli esami e il terrore di perderli! Mi hanno pure dato una mail personale sul server dell'università... d'ora in poi comunicheremo solo così, io e la segreteria studenti!


Prima impressione: loro, the others, si insomma... i parmensi, non sono in grado di dare indicazioni stradali. Quello dell'ufficio informazioni dell'azienda di trasporti mi ha fatto finire da tutt'altra parte. Lì uno mi ha semplicemente detto di riprendere il bus e scendere "non appena vedi movimento e vita" !

Gli altri studenti mi hanno fatta perdere alla ricerca della segreteria...

E non so neanche esattamente come sia fatta Parma, perchè oggi oltre a un freddo Caino c'era pure la nebbia... ma così tanta che sono sicura di essermi iscritta alla facoltà giusta solo grazie al mio nuovissimo libretto universitario!