A lezione si parla di giornalismo online. Esiste un linguaggio peculiare di questo tipo di giornalismo?
Io credo di sì, o almeno dovrebbe.
In quel poco in cui mi sono avventurata, in quelle redazioni in cui mi sono trovata eravamo abbastanza categorici: il nostro lettore sta davanti a un monitor, e questo è il nostro più grande ostacolo, ma la nostra risorsa.
Perchè se da una parta leggere da uno schermo risulta fastidioso, e il lettore non sarà predisposto a leggere un nostro articolo che si dipani per l'equivalente di una pagina del giornale cartaceo, allo stesso tempo noi abbiamo molti più strumenti a nostro favore.
Non si tratta tanto dello stereotipo del lettore frettoloso perchè è al computer e non ha un giornale fatto di carta in mano. A volte sì, chi legge le notizia al computer sta facendo altro e forse ha poco tempo, ma sicuramente se non subito poi tornerà, perchè leggere le notizie dal computer significa anche, il più delle volte, poter accedere ad approfondimenti molto più velocemente, senza andare a cercare in altri giornali, riviste o libri. Tutto a portata di un clic di mouse.
E così l'imperativo era, essere sintetici, chiari e senza troppi giri di parole. Ma allo stesso tempo bando alla banalità, citare sempre tutte le fonti, dare al lettore la possibilità di approfondire, di andare oltre. Foto, immagini, video devono fare parte dell'articolo.
Io credo di sì, o almeno dovrebbe.
In quel poco in cui mi sono avventurata, in quelle redazioni in cui mi sono trovata eravamo abbastanza categorici: il nostro lettore sta davanti a un monitor, e questo è il nostro più grande ostacolo, ma la nostra risorsa.
Perchè se da una parta leggere da uno schermo risulta fastidioso, e il lettore non sarà predisposto a leggere un nostro articolo che si dipani per l'equivalente di una pagina del giornale cartaceo, allo stesso tempo noi abbiamo molti più strumenti a nostro favore.
Non si tratta tanto dello stereotipo del lettore frettoloso perchè è al computer e non ha un giornale fatto di carta in mano. A volte sì, chi legge le notizia al computer sta facendo altro e forse ha poco tempo, ma sicuramente se non subito poi tornerà, perchè leggere le notizie dal computer significa anche, il più delle volte, poter accedere ad approfondimenti molto più velocemente, senza andare a cercare in altri giornali, riviste o libri. Tutto a portata di un clic di mouse.
E così l'imperativo era, essere sintetici, chiari e senza troppi giri di parole. Ma allo stesso tempo bando alla banalità, citare sempre tutte le fonti, dare al lettore la possibilità di approfondire, di andare oltre. Foto, immagini, video devono fare parte dell'articolo.
Qualcuno sosteneva che l'articolo dovesse oscillare tra le 1200 e le 1300 battute, perchè in quel modo l'intero articolo stava in una sola schermata, così chè il lettore non dovesse fare scrolling.
Probabilmente negli ultimi anni il linguaggio dell'informazione online sta cercando e trovando una sua strada, soprattutto in quelle testate che sono nate direttamente online.
I giornali cartacei hanno affrontato in modi diversi lo "sbarco" sul web. C'è chi come L'unione Sarda, il primo in Italia ad andare online, si è limitato a riproporre il giornale cartaceo, scelta che anche ancora oggi è de Il Manifesto.
C'è chi si affida a service esterni, come il Corriere della Sera o chi, come Repubblica.it dal 1990 ha creato, accanto a quella classica, una redazione per la versione online. Resta comunque un linguaggio molto vicino a quello adottato sul giornale cartaceo.
Alla distinzione tra i giornali cartacei che si ripropongono con vesti più o meno diverse sul web e giornali nati sul web si affianca la discussione su se considerare o meno informazione quelle miriadi di siti e blog che affollano la rete. Se da una parte non sono testate registrate e ci vi scrive non deve osservare le regole dell'etica giornalistica, dall'altra probabilmente negli ultmini anni i blog hanno aiutato le persone a farsi un'idea più chiara dei fatti, e in quanto al "citare la fonte", si sono spesso dimostrati molto più onesti dei giornalisti delle testate maggiori che dovendo citare questo o quell'autore di blog, piuttosto che metterne nome e link si limitano alla denominazione: "Un blogger".
In tutto ciò in questi giorni è stato pubblicato il rapporto annuale del giornalismo americano, con una sezione sul giornalismo online.
L'introduzione evidenzia come negli ultimi anni siano aumentati gli utenti che fruiscono dell'informazione online. E anche se la preoccupazione è come guadagnare con l'informazione online, è interessante la parte dedicata a come i nuovi media stiano influenzando il giornalismo "tradizionale".
In tutto ciò in questi giorni è stato pubblicato il rapporto annuale del giornalismo americano, con una sezione sul giornalismo online.
L'introduzione evidenzia come negli ultimi anni siano aumentati gli utenti che fruiscono dell'informazione online. E anche se la preoccupazione è come guadagnare con l'informazione online, è interessante la parte dedicata a come i nuovi media stiano influenzando il giornalismo "tradizionale".
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