mercoledì, aprile 30, 2008

Google, la Cina e la Censura online

Leggere che Google consiglia ai suoi azionisti di non votare contro la censura mi lascia l'amaro in bocca.
Le cose stanno così:
- In Cina, e in altre nazioni ma i cinesi sono molto più furbi, il governo ha creato un grandissimo firewall, una Muraglia, e riesce a filtrare molti dei siti internet che danno informazioni a loro scomode. Sia siti, blog, di utenti cinesi che siti provenienti da fuori dal paese.
- In questo i grandi colossi delle tecnologie e di internet non si sono tirati indietro, anzi. Yahoo! fornì al governo le mail che un giornalista aveva spedito a al New York Times (di cui era il corrispondente) e in cui spiegava la censura cinese. Il giornalista è stato arrestato. Msn avverte chiaramente i suoi utenti che qual'ora i blog aperti sul suo portale contenessero alcune delle parole "vietate" dal regime provvederanno a chiuderlo. E Google accetta che alcune voci non compaiano tra i risultati delle ricerche che vengono effettuate sul motore di ricerca più famoso del mondo.
- La Cina è diventata, in questi giorni, la nazione con il maggior numero di accessi. Quindi un mercato molto appetibile per queste grandi compagnie.
è giusto, per non essere esclusi da questo mercato accettare passivamente, e talvolta anche aiutare attivamente, questo stato di cose, che di fatto ruba ai cittadini cinesi uno dei loro diritti, quello all'informazione e alla libertà di espressione del proprio pensiero?
Qualcuno se lo deve essere chiesto anche tra gli azionisti di Google, tant'è che all'ordine del giorno della prossima riunione degli azionisti due argomenti toccano proprio questo argomento: il primo richiede l'introduzione di norme per impedire la collaborazione attiva con la censura attraverso il filtraggio dei risultati delle ricerche; il secondo propone la creazione di una Commissione per i diritti umani, con l'obiettivo dichiarato di combattere legalmente le pressioni esercitate dalle autorità locali dei Paesi in cui opera Google.
Nella guida ufficiale rivolta agli azionisti Google sconsiglia vivamente la votazione a favore di questi due punti. Nella sezione del documento, alla voce "Consigli per il voto", in riferimento ai due ordini del giorno si legge: "I direttori raccomandano di votare contro la proposta dell'azionista".

Al momento l'unico ad aver pagato lo scotto di una decisione ferma è Wikipedia. Che nel 2005 è stata oscurata dal governo cinese perchè le definizioni riportate nell'enciclopedia libera erano troppo scomode, è degli ultimi giorni la notizia che i cinesi possono di nuovo accedervi, in compenso è stato oscurato il sito della CNN
Interessante fare un salto su Censearchip, sito ideato da due studenti dell'università dell'indiana, il sito divide lo schermo in due e interrogando le versioni locali di Google e Yahoo, offre un'analisi comparata dei diversi risultati di ricerca ottenibili in Cina, negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. La ricerca può riguardare sia contenuti testuali che fotografici.
Un consiglio, provate a digitare: Tibet, o Tien an men 1989, o democracy....

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