domenica, marzo 26, 2006

In fondo allo scatolone

Mia madre dice che le fotografie non si buttano. Ha addirittura un album con le fotografie brutte. Quelle col dito davanti l'obiettivo, quelle sfuocate, con l'inquadratura a ramengo oppure io con un occhio gonfissimo.... Ebbene tornata a Bologna per qualche giorno trovo una scatola piena zeppa di fotografie che ho fatto io.
La prima macchina fotografica che mi ricordi l'avevo trovata dentro un fustino di detersivo. e la qualità delle foto è veramente pessima, un pò per la macchinetta un pò per la mano.
Mi ricordo la macchina fotografica di mia madre, la marca non mi sovviene, ma era una di quelle semi professioali, fuoco e regolazione dei tempi a mano. Poi quando ho preso la licenza media un mio zio mi regalò una macchinetta tutta mia. Compatta e automatica, una kodak. Mi ha accompagnato fino alla fine delle superiori. poi si è rotta, e qualche anno fa è arrivata la mia digitale.
A guardarle passano davanti agli occhi i ricordi di quando le ho scattate, i luoghi che difficilmente rivedrò, le imperfezioni della principiante (non che ora sia una professionista, ma almeno riesco a non avere foto con soggetti totalmente sfuocati), gli amici...
Sono veramente tante... e ancora di più i negativi. Chissà dove stanno le foto mancanti!
E qualcuno in questi anni è riuscito a rubarmi la macchinetta, perchè ci sono anche foto mie: con un cappellino che non so più che fine abbia fatto, durante una gita scolastica o un viaggio tra amici. Durante le partite di hockey...
Appena riesco le metto sul pc e le inserisco nella mia galleria....

3 commenti:

Anonimo ha detto...

...e la foto con l'occhio gonfissimo?!
ho visto solo ora il tuo commento su flickr sulla copertina della mia tesi. grazie ;-)

Anonimo ha detto...

Bisognava fermarti sin dalla macchina fotografica del detersivo...ora è troppo tardi...

Unknown ha detto...

quella foto mamma la conserva, ma io non ci provo nemmeno a passarla nello scanner... si romperebbe subito.
Fab, ora quindi diventerò una paparazza :p