giovedì, marzo 16, 2006

Alien Vs Predator

“Metti un indeciso davanti alla tv”, questo l'appello di Forza Italia per l'evento tv della campagna elettorale, il primo duello/scontro/confronto tra i leader delle due coalizioni: Berlusconi e Prodi (in rigoroso ordine alfabetico)
E io sono un'indecisa, infatti ancora non so in che paese emigrare se dovesse vince ancora Berlusconi, e non sono così sicura di volere Prodi capo del prossimo governo (non so quanti parlamentari usciranno vivi dal primo discorso del premier).
Tutti i giornali hanno dedicato ampio spazio all'evento, spiegando le regole, con schemi sulla disposizione di duellanti, giornalisti e telecamere e con schede dalle quali si viene a conoscenza di caratteristiche fisiche (possibile che il nano di Arcore sia 1,70? 2 cm più alto di me??!!!), dell'educazione e delle abitudini sui due, tanto da portarmi a chiedere se ci sono gli estremi per una denuncia al redattore del Corriere che ci ha tenuto a farmi sapere che il Presidente del Consiglio va a dormire solo con la biancheria intima...
Ore 21, il tempo di salutarsi di scambiarsi due parole sulla giornata e concordare le pizze da ordinare, e puntuale la trasmissione ha inizio.
Lo studio è bianco, diafano, per non incorrere nel rischio che qualche colore possa richiamare una delle parte politiche, forse solo il partito della scheda bianca...
Il moderatore, Clemente Mimun, illustra le regole del confronto e introduce i giornalisti a cui è affidato il compito di rivolgere le domande ai candidati, allo scopo di guidare la mano degli indecisi da una parte o l'altra della scheda.
Volendo stringere il confronto è deludente, al moderatore non riesce di contenere Berlusconi che spesso sfora. Prodi ci mette un po' a carburare, e noi tifosi cerchiamo di incoraggiarlo, affinchè allo scadere del tempo abbia concluso almeno una frase.
Per tutta la disfida si parla poco di quello che il prossimo governo farà per il Paese, Berlusconi è un torrente di cifre, percentuali e attestati di stima per il lavoro del governo da parte di altri paesi, Prodi di tanto in tanto si anima, ma il tono da prete di campagna non lo abbandona mai, al suo massimo afferma che “Bertinotti è uomo d'onore” (se dice che ti fa cadere il governo non ci sono dubbi, lo farà).
A Berlusconi scappa detto che la Moratti, “che ha lasciato il governo per fare il sindaco di Milano”, ci viene invidiata da molti altri paesi... ci si chiede quale paese sia ansioso di radere al suolo il proprio sistema scolastico.
I giornalisti non fanno domande sulla politica estera (l'unica che vagamente ci si avvicina è l'ultima sull'Iran), chiedono posizioni su temi ma non chiedono cosa intendano, concretamente, fare i due schieramenti una volta al governo.
Attendiamo ansiosi che Berlusconi richiami in causa i Comunisti, come in ogni suo discorso, ma non lo fa, almeno non esplicitamente, certo alla domanda sul conflitto d'interessi gli riesce di dire che lui non se lo sente addosso, che è uscito solo 4 volte perchè in parlamento si prendevano decisioni che lo riguardassero, ma soprattutto il vero conflitto d'interessi non è il suo.... ma quello delle cooperative rosse, ovviamente. E quando Prodi obietta che la legge sulle tasse da imporre alle cooperative è opera proprio del governo uscente per un attimo immagino il cervello di Berlusconi dire: “Cribbio, e io? Dove ero?”
Berlusconi per tutta la durata del confronto mentre parla scrive o disegna su dei fogli, malignamente viene da pensare che sia una strategia per spostare l'attenzione degli spettatori sulle sue mani più che sulle sue parole, oppure che stia prendendo appunti per un discorso futuro, raramente guarda dritto in camera. Nell'appello finale si dichiara deluso dalla serata, perché quel sistema non permette di illustrare i programmi, per circa metà del tempo viene ripreso di profilo, ci si chiede se sia lui che ha sbagliato camera o la regia (ma domani il Processo di Biscardi farà luce su questo incidente).
Prodi appare più sicuro, sembra non leggere da appunti, guarda spesso direttamente in camera, gli interventi restano nel tempo assegnato, sfora di rado e solo di qualche secondo, tal volta anche risparmiando qualche secondo (sicuramente Berlusconi dirà che il motivo è che Prodi non ha argomenti, mentre lui ha tanto da dire)
Il ruolo del moderatore avrebbe potuto essere ricoperto da chiunque altro.
Gli indecisi? Probabilmente hanno già cambiato canale...

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