martedì, maggio 05, 2009

Ecco il perchè

Provo a rispondere a chi, nel commento ad un album fotografico su facebook mi chiede: "perchè sprechi del tempo per quel cumulo di pecoroni che io macellerei volentieri"

Non perdo tempo. Lavoro. E lavoro non per una persona, un partito. Lavoro per un progetto, che va oltre l'orticello dei cazzi miei.
Vedi, il punto è questo. Da un lato i politici degli ultimi anni hanno portato avanti un modo di fare politica che ha allontanato la maggiorparte delle persone.
E allora, c'è chi semplicemente decide che di politca non vuole più saperne. Fingendo di non accorgersi che tutto quello che fai è politica. Perchè se tu, o un tuo caro, dall'oggi al domani vi ritrovate in mezzo alla strada, senza neanche uno straccio di cassa integrazione. Anche quello è politica. Se un mese prima ti hanno detassato gli straordinari, che magari la tua azienda te ne ha fatti fare comunque pochi, e poi il mese dopo siete dietro a chiudere, o non ti rinnovano il contratto. Anche quella è politica. Se nelle famiglie da settembre uno dei due coniugi, prevedibilmente la donna, dovrà lasciare il lavoro perchè non c'è più il tempo pieno a scuola, che si occupi di tuo figlio, mentre tu lavori. Anche quella è politica.
Puoi decidere di macellare tutti i pecoroni. E non votare. Ma devi essere coscente che tutto quello che succederà, un pò te lo sarai cercato.
Oppure. Puoi decidere di guardarti intorno, togliendo le fette di prosciutto dagli occhi. E andare oltre le grida populistiche di un comico improvissatosi aizzatore di masse. Che fa indiscriminatamente di tutta l'erba un fascio. Al rogo tutto e tutti. I migliori, quelli senza macchia, siamo solo noi. Io qualcosa lo condivido con Grillo. Ma molte cose no.
Anche io penso che lo stipendio e i privilegi dei nostri rappresentanti siano troppo alti. Ma non credo che SOLO diminuendoli si risolvano i problemi del paese. Una volta che tutti quei soldi restano in cassa, bisogna saperli usare.
Anche io credo che il contributo pubblico ai giornali sia esagerato. Ma lo è solo quando questo contributo viene elargito a fogli pubblicati solo per capriccio di 3 parlamentarucoli, o quando il giornale in questione stampa migliaia di copie in più (che poi regala o vanno al macero), solo per poter avere un contributo più alto. Quel contributo statale garantisce a certi giornali di andare in edicola, e di informare. Giornali che da quando quel contributo non c'è più, rischiano di chiudere, impoverendo il nostro panorama informativo (già fin troppo scarso e controllato).
Ci vogliono progetti concreti. Non solo urla contro questo o quell'altro.

E allora. L'altra scelta è lavorarci. Tenendo sempre presente un orizzonte che scavalca, come dicevo, il nostro cortile. Perchè la verità è che parte della disaffezione politica che c'è, è dovuta ad un eccesso di individualismo. Il sindaco, il parlamentare o chi per essi non è in grado di risolvere il mio problema? E allora sono tutti degli incapaci.
è un lavoro che si fa perchè un domani, si spera non troppo lontano, tutte le donne possano decidere, in piena libertà, se andare a lavorare o stare in casa coi figli. E sia una scelta non dettata dai conti che ci si fanno in casa (il mio stipendio, e qualcosa in più, va tutto alla baby sitter). Perchè ci sia l'accesso reale, per chi vuole, all'università. Perchè una volta finiti gli studi ci si possa realizzare nel proprio campo. E non fare i precari a vita. Perchè più nessun genitore debba andare a prendere la spesa alla Caritas, e poi, tornato a casa, fingere di essere stato al supermercato. Solo per dignità.

Da entrambe le parti ci sono politici che pensano solo ai loro affari, e a se stessi. Ma c'è anche chi lavora, e pensa seriamente al paese.
è per il progetto che presenta una di queste persone che io lavoro.

1 commento:

Ilaria ha detto...

...io voto framino for president! e voi?
:)