domenica, febbraio 22, 2009

Il nuovo segretario

Ho diviso il viaggio sul treno e sul pulman con alcuni delegati.
Io avevo le cuffie, leggevo. Ma sentivo i loro discorsi.
Sono entrata nella fiera, e mentre ritiravo il mio pass, mentre salutavo i primi volti amici, mentre cercavo gli altri amici, sentivo i discorsi delle persone.
Insomma. Non c’era storia. Pareva che il voto sarebbe stato combattuto tre le primarie subito e il segretario di transizione.
Pareva, appunto. Perché la storia è stata un’altra. Perché il voto è stato nettamente a favore della posizione proposta dalla dirigenza. Un segretario fino a ottobre. E poi primarie.
Sembrava combattutta l'assemblea. Durante gli interventi la platea rumoreggia. A strappare più applausi tra i relatori è Gad Lerner. Poi un gruppo di primaristi si agita, ma viene rubricato come un gruppo di facinorosi. "Così ci mostriamo solo divisi" tuona qualcuno, cercando di farli tacere.
Sembrava.... perchè in realtà è “Un’assemblea di delegati che da potenziali rivoluzionari s’è trasformata in un’assemblea di struzzi” (Cit. Flaminia)
Ma la domanda che serpeggia è: “Ma a ottobre ci arriveremo?” e come? E se alle Europee non passiamo neanche lo sbarramento al 4%? (Infatti Berlusconi lo ha fatto mettere con questa speranza…). E se regaliamo al PDL le maggiori città, nelle prossime amministrative? (e già, qualcuno mi sfotte dicendo che potevamo candidare a segretario Cofferati, a sto punto…)
Si aprono le danze.
Mi aspettavo almeno 3 o 4 candidati. Invece si presentano solo Franceschini e Parisi. Uno, allora si chiede. Ma Bersani?! Ma tutti quelli che negli ultimi mesi hanno detto ogni 3 minuti che loro avrebbero fatto meglio? Ora hanno tutti paura di bruciarsi?
Franceschini inizia a parlare… e il simbolo del PD cade dal podio, da cui parla. Segni del destino?
Ora la domanda è. Chi scegliere tra l’ombra di Walter e Parisi, anzi Crozza che imita Parisi.
Mah. E Così, verso le 17 si è pronti ad accogliere il nome del nuovo segretario. Certo, che delusione.
Non ci sono Exit Pool. E la Finocchiaro non è la Marcuzzi, quindi neanche un po’ di suspance prima di dire il nome del nuovo segretario del PD.
Nulla. Franceschini è il nuovo segretario. Prende posizioni nette su alcuni punti. Posizioni che andavano prese già molto tempo fa. Però per il resto. Non mi trasmette il carisma che era di Walter.
Finisce il suo discorso. Parte la “Canzone Popolare”.

Poi, volendo essere più terreni, più, è proprio il caso di dirlo, di pancia…. Ma vogliamo parlare di quello schifo di catering che ci è stato proposto??? Castagnetti mi ha rubato da sotto il naso l’ultima, insipida pizzetta. Almeno il 27 ottobre, a Milano, Prodi mi precluse l’ultimo panino alla mortadella (che poi mi pare pure giusto…). No questo ai tempi di Walter non accadeva.
L’assemblea finisce. Nel giro di mezz’oretta la sala si svuota, ai desk della sala stampa, e a quelli di PdNetwork si battono gli ultimi pezzi. Io scarico le ultime foto.
Flaminia se ne va. Imbaccuccata in una sciarpa rossa (“soffia il vento, infuria la bufera”)
Marco ci racconta barzellette, riciclandole da quelle del Cavalliere. Io, Ivana e Giacomo prendiamo la metro nella direzione sbagliata. Arriviamo al capolinea, e finiamo in deposito…
Ma, come direbbe il nostro ex segretario, e come scrive il mio segretario in pectore Marco: “non si pensi che il pd sia senza direzione....c'è sempre 1 deposito x tempi migliori. Grazie francesca,giaocmo,ivana x questo insegnamento”

Io, personalmente, attendo le primarie.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il ritorno della canzone popolare la dice lunga. Non so perchè ma me l'aspettavo Franceschini... troppo cozza di Walter. Decisamente primarie... con un pò di terrore.