martedì, settembre 16, 2008

Summer School, a Cortona col popolo del PD

Potrei scrivere post chilometrici, parlando degli interventi a cui ho assistito alla Summer School del Pd a Cortona. Potrei, e forse ne farò, dedicando, con calma, a ognuno lo spazio giusto.
Quello che mi preme raccontare invece, è quello che non raccontano le parole dei vari relatori, ma quello che a me hanno raccontato gli occhi, guardando questi 3 giorni.
Cortona è in salita. Forse, un pò a rappresentare la salita e la fatica che il PD deve affrontare dopo la sconfitta elettorale (voli pindarici, lo riconosco).
Ma sta di fatto che salita o no, che nonostante il tempo inclemente che ci ha omaggiato di temporali e pioggia incessanti, Cortona era piena. Piena di giovani, perchè anche senza le statistiche alla mano, posso dire che l'età media era dei 25/26 anni. A tenerla bassa hanno contribuito un paio di giovani miltanti, ampiamente sotto l'anno.
Ho visto veramente molti ragazzi, col cordoncino blu che teneva i pass. Ho visto tutte le aule piene, e praticamente nessuno alzarsi prima che la "lezione" terminasse. Ed è stato bello vedere le aule piene, a prescindere dall'altisonanza del nome.
Si sentiva la voglia di chiedere, di confrontarsi nelle aule. Il momento delel domande dal pubblico è stato sempre molto vivo.
Le lezioni plenarie sono sempre state piene, a partire dalla prima, nella Rocca antica, sotto le stelle di Castiglione del Lago, di Edgar Morin. Lottantasettenne sociologo francese ha voluto tenere la sua lezione in piedi, parlando italiano (misto a francese e spagnolo), circondato da innumerevoli moscerini, ma tenendo incollati ai gradoni tutti quanti,
Così come quella di Jean Paul Fitoussi, che ha parlato di democrazia sotto il cielo plumbeo di Cortona, che ha poi interrotto la lezione con un acquazzone.
Amato, sabato sera, ha riempito l'aula magna della chiesa di Sant'Agostino.
Per finire con l'intervento di Walter Veltroni, domenica mattina, in un palazzetto dello sport gremito. Che cita Sean Penn, e lascia la colonna sonora al Boss.
Una 3 giorni piena, quella di Cortona. Che ha lasciato ai tanti ragazzi un segno. Sicuramente tanti nuovi contatti, sicuramente un'occasione per conoscersi e per conoscere. Per ascoltare e capire l'Italia e il Mondo che ci circonda.
Temi attualissimi, basta guardare i giornali. Oggi su l'unità si parlava della privatizzazione dell'acqua, e sul prossimo numero di Internazionale si parlerà della guerra sulla libertà dei semi (e quindi la lotta per preservare la bio-diversità), temi affrontati da Vandana Shiva nel suo intervento.
Ce ne sono di cose da dire, da ricordare.
Io ringrazio chi mi ha permesso di partecipare, e che, con la scusa di farmi fotagrafare tizio o caio mi ha fatto ascoltare un pò di ogni cosa. E vedere tutta questa variegata popolazione, parte del popolo del Pd

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Leggo Edgar Morin e... sbianco!
Credo di averlo stramaledetto più e più volte alla triennale...

Unknown ha detto...

povero... un così caro vecchietto. Che a momenti se lo portavano via i "farfalli"

Anonimo ha detto...

I "farfalli"????
Cosa sarebbero esattamente????

Anonimo ha detto...

erano quegli enormi moscerini che gli giravano intorno. Nonchè una parola da lui inventata. "il bruco che si fa farfallo"....
Francesca, che non ha voglia di loggarsi

Nico Guzzi ha detto...

speriamo che oltre alla formazione si pensi anche alla promozione effettiva dei giovani in ruoli politicamente più rilevanti

Unknown ha detto...

me lo auguro anche io nico.
anche perchè non ne vedo molti, ora come ora, in ruoli chiave, che possano far pensare a un futuro.