martedì, settembre 16, 2008

Taormina on my mind

Io in Sicilia non c'ero mai stata. Così, questo viaggio di 14 ore è stato veramente molto atteso.
Per mia fortuna a Roma è salito Luca, portandomi un panino e dolcetti vari, oltre alla sua preziosa compagnia.
Il treno, un vecchio espresso, non era pieno, così ci siamo potuti permettere di avere una "stanza" per le chiacchiere, illuminata e un pò troppo ventosa, causa finestrino rotto, mentre un altro passeggiero dormiva beatamente (non lo abbiamo mai visto sveglio), e la ribattezzata "dark room", là dove gli altri dormivano e non potevamo tenere la luce accesa per leggere.
Per dire che Luca ha preso di mira fin da subito la mia lettura, ribattezzando lo scrittore cinese Qiu Xiaolong in Cin Ciuncian.
Sono stata accusata di aver dormito per tutto il viaggio, rivendico di essermi addormentata solo una volta che il treno si è imbarcato sul traghetto (verso le 4 di notte), lì la stanchezza e il dondolio hanno avuto la meglio su di me.
L'arrivo al residence è salutato da una zafata di odore a cui alla lunga ci abitueremo... E dal riposo del guerriero, Luca, che è stato a parlare con una futura promessa del calcio per tutto il viaggio, ora dorme come un ghiro, fino alle 15, ora in cui decidiamo di visitare il minimarket del residence.
Ora, il bagno del nostro appartamento era più grande del minimarket, che dovrebbe contenere cose di prima necessità. Per cui ci sono i ritz, ma non il pane!
Verso sera, dopo aver affrontato turbolenze e piogge arriva anche Lorenza. Ora il trio è al completo, e si può pensare alla cena.
Scopriamo che si, possiamo andare a Taormina, ma alle 19 termina la navetta che ci porta al paese, e quindi, se vogliamo andare a prendere il pullman per Taormina dobbiamo farcela a piedi. Poco male, 1 km in discesa è fattibile. Solo che arriviamo di qualche secondo in ritardo e l'autobus ci saluta. Ripieghiamo su una cena in un ristorante sulla spiaggia di Letojanni. E assaggiamo la nostra prima granita siciliana. Dopo ci attende il rientro, 1 km in salita... inaffrontabile. Ma alla fine giungiamo a destinazione, nonstante Luca importuni tutti i cani che sente abbaiare.
Ora, se mi mettessi a raccontare per filo e per segno questi 7 giorni, non la finirei più. Basta ricordare la nostra vicina "Sandra", una milanese sui 70 anni, bionda e simile, appunto, a Sandra Mondaini. La signora era in vacanza con suo marito, Cesare, che sembrava essere un pò tontarello, per cui lei se ne prendeva amorevolmente cura. Nel frattempo continuava a sostenere che a Milano non c'è più la nebbia, e a ridere come una matta quando una sera al residence proiettarono "manuale d'amore".
C'è poi stata l'invasione dei cinesi, che sulla spiaggia volevano a tutti i costi farti un massaggio, e il primo giorno ci sono pure riusciti coi miei piedi.
Ci sono state le chiacchierate in veranda, con Lorenza che consigliava a Luca i posti per la sua prossima trasferta americana, le nostre preoccupazioni sulla politica, i gossip dal mondo dell'università e dello spettacolo...
C'è poi il mare, splendido, e Taormina che è bellissima.
Per non parlare del cameriere al ristorante di Taormina. Che quando Lorenza ha chiesto il pesce spada le ha, poco velatamente, dato della cretina, costringendoci a cambiare l'ordinazione con una cosa più tipica. In seguito, se avesse avuto i coltelli negli occhi, avrebbe senz'altro ucciso un bimbo colpevole di aver fatto cadere, e rotto, un bicchiere.
Ho poi scoperto di essere sposata con Luca. O almeno tutti mi chiedevano di mio marito.... riferendosi a lui.
E poi ci sono tutte le foto che ho scattato...

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