Una levataccia oggi. Per essere alle 7 all'appuntamento che mi ha condotta ad Amalfi.
Certo, una conferma che Roma ti riempie gli occhi di bellezza, anche quando sono assonnati.
Viaggio in macchina, tra giornali, chiacchiere e sonnecchiamenti.
Piano piano si scorge il mare, e poi la costiera.
Amalfi è bella. E io avevo proprio voglia di vedere il mare. Per fortuna è uscito il sole, speriamo che regga anche per i prossimi giorni.
Passare accanto al tuo paese mi ha scosso per un pò. Ma forse è peggio vedere le cartoline di Pompei, ricordarmi di quella giornata, in cui forse avrei dovuto capire che era meglio chiudere tutto, piuttosto che trascinarla oltre per anni.
Ed è dolorosa la tua sorda indifferenza e le mie lacrime, che vorrebbero urlare, ma restano mute
2 commenti:
Il tuo post è bello almeno quanto la frase dei Negramaro che hai eletto a titolo...e beata te che sei ad Amalfi!!!! Che appuntamento era? Anch'io voglio! :P
Com'è brutto aggrapparsi alle illusioni. Forse è brutto quanto sapere che qualcosa sta finendo, o è già finito, e far finta di nulla. Far finta di nulla perché è brutto rendersi conto di essersi solo aggrappati ad un'illusione.
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