martedì, aprile 27, 2010
EquiLibrismi - Di giallo e di nero
Di tanto in tanto mi faccio delle promesse librarie. Tipo, quest'anno ho deciso di prendere sul serio la passione per il noir, e leggere un po' di classici del noi.
Qualche settimana fa ho comprato "Finestra sul vuoto" di Raymond Chandler, ho già letto "Il grande sonno" e "La sorellina", così ho deciso di rimettermi sulle orme del detective Marlowe.
Invece, nell'ultimo sacco da Feltrinelli, ho preso "La sabbia non ricorda", di Giorgio Scerbanenco. Così ricomincio da un big americano e un grande del noir italiano.
Il perché io prediliga il romanzo giallo, a forti tinte noir, non lo so, visto che sono una fifona. Per dire, ho passato un paio di notti con gli occhi sbarrati dopo aver letto "Assassinio sull'oriente express", alle medie. Molte volte mi metto a leggere il tardo pomeriggio, poi il buio arriva e io sono ancora lì, tra sparatorie e intrighi. Magari sono pure in casa da sola. Così, quando poi uno spillo cade per terra, io faccio dei salti di metri dalla poltrona. Eppure non demordo, resto affezionata al genere.
Però, preferisco i detective che usano il cervello o le maniere un po' rudi, alle vecchiette pettegole alla Miss Marple o porta iella alla Jessica Fletcher (si è solo un telefilm, ma ne fecero anche dei libri. E onestamente non ho mai avuto cuore di leggere le avventure della simpatica signora che porta la morte ovunque si rechi).
Ecco, io adoro Poirot, Maigret, Marlowe e L'Alligatore (il personaggio di Massimo Carlotto, uno dei miei autori preferiti), ho una spiccata simpatia per l'ispettore Sarti e per l'imbranato Coliandro e il siciliano Montalbano.
Amo Ellroy, L.A. confidential è molto più bello del film (nonostante Crowe, Spacey e Guy Pearce, siano sempre ottimi motivi per rivedere quel film) e mi riprometto spesso di continuare a leggere Manuel Vasquez Montalban.
Non ho ancora letto Izzo (ma dovrei, uno dei suoi libri è lì che mi attende in libreria) e come ho già scritto non leggerò mai più Faletti. E poi ci sono gli autori strani.
Tipo le prese in giro del classico detective all'americana presentato da Ellis Weiner in "La strana storia del libraio a cui cadde una pila di libri in testa" o la detective in gonnella di Sandra Scopettone.
Voi lo conoscete Qui Xiaolong? Autore dell'ispettore cinese Chen? Beh, io l'ho scoperto un paio di estati fa, ne vale la pena.
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1 commento:
Grazie per avermi fatto conoscere Carlotto!
Ho molto apprezzato ;)
St'estate spero di avere tempo e potermi leggere l'ultimo.
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