Io ogni tanto ci penso ai libri che non mi sono piaciuti. Mi chiedo se non mi siano piaciuti perché li ho letti nel periodo sbagliato (magari ero troppo piccola, non conoscevo ancora alcune cose, o ero dell'umore sbagliato…) o se proprio il libro non era quello fatto per me.
Poi ci sono quelli che, pur sapendo che non mi sarebbero piaciuti, ho letto ugualmente. Tipo quelli di Moccia. Perché il nemico va conosciuto. Sia chiaro:
- Non li ho comprati, non li ho presi in biblioteca (nn deve restare traccia di questo delitto), li ho letti sul divanetto della Feltrinelli.
- Ho letto solo i primi due… poi l'idea me l'ero fatta e non c'era alcuna ragione di proseguire nella tortura.
Poi ci sono quelli che un'illuminata professoressa del IV ginnasio ci costrinse a leggere. Ecco, dei 3 assegnati se ne salvava a pieno solo uno.
Se ti danno da leggere Virginia Woolf, ti aspetti qualcosa di buono, invece ci assegnò: "Flush, biografia di un cane", la storia della poetessa Elisabeth Barrett vista dagli occhi di un coker… roba da farti odiare la lettura vita natural durante…
Però, si sa, 9 volte su 10 quando ci danno dei libri da leggere a scuola, sono dei veri obbrobri.
Poi ci sono quei libri che hanno tanto pubblicizzato in giro, che ti sembra un reato non averli letti. Tipo "Io Uccido" di Faletti.
Ecco quel libro ha un problema di fondo. Anzi 2.
1 - è un giallo, e io mi addormentavo ogni 3 pagine. e un giallo che ti fa addormentare, è un problema.
2 - Ho capito chi fosse l'assassino già durante il secondo capitolo. Finirlo è stato un pure esercizio di tedio.
Così il suo primo libro è rimasto per me l'ultimo, se proprio fatico ad addormentarmi, preferisco una camomilla.
Per qualcuno esiste una specie di sospensiva.
Tipo per Camilleri. A me piace la scrittura di Camilleri, e anche i personaggi e le storie di Montalbano. Il problema sta nel fatto che si tratta di gialli, e lui usa uno schema fisso, che alla lettura del 3° o 4° libro fa si che tu possa capire il nome del colpevole abbastanza facilmente. E per un giallo è un problema. Ma nonostante questo mi piace troppo il modo con cui scrive, per privarmi delle avventure di Montalbano.
Ci sono quelli che ti deludono. Hai letto gli altri libri, ti sono piaciuti, e poi, il patatrac. Ti annoi. Mi è successo con Pennac. Io adoro la famiglia Malausenne. Ma solo per i primi 3 libri, (il paradiso degli orchi, la fata carabina, la Prosivendola), al 4° non ce l'ho più fatta, e mi sono congedata dall'allegra combriccola. Però mi spiace, un po' mi mancano.
Poi ci sono gli autori che proprio non sopporto, a pelle. E qui so che mi attirerò le critiche dei più. Io proprio non riesco a leggere Barrico (fatto salvo Novecento) e Eco.
Però faccio sempre una certa fatica a ricordarmi i libri che non mi sono piaciuti.
Quindi, ho letto quasi esclusivamente libri che mi sono piaciuti, o volutamente la mia mente oblia i libri brutti?
1 commento:
Ora che mi ci fai pensare...non mi vengono in mente libri che ho letto e non mi sono piaciuti....sono fortunata!
in compenso c'è un libro che ho provato a ricominciare a leggere per anni e non riesco mai ad andare oltre l'inizio della seconda facciata....I VECCHI E I GIOVANI di Pirandello! ;( che poi mi piace tantissimo....;)
PS: forse non amo molto le raccolte di racconti...perchè magari mi si spezza il ritmo, però se sono di autori diversi,è come un catalogo,puoi fare ottimi e inaspettati incontri.
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