venerdì, aprile 30, 2010

EquiLibrismi - Il bus di Babele


Una cosa ben detta conserva il suo sapore in tutte le lingue.
John DrydenSaggio sulla poesia drammatica,



A volte capita che la città, per qualche motivo oscuro, si "blocchi". Tu sei sul tuo bel bestione arancione, seduta per fortuna, ma non ci si muove. Guardi fuori dal finestrino. Macchine davanti, macchine dietro, macchine ai lati… e qualche motorino che dribla. Bloccati. Perdi ogni speranza di riuscire a fare la spesa, perdi ogni sogno di accendere la tv, guardarla un po', poi cucinare e poi rimetterti davanti alla tv. Come al solito cucina e tv insieme, perché il tempo se l'è rubato il traffico.
E intanto ti chiedi, perché suonano tutti? C'è qualche legge della fisica per cui suonando tutti contemporaneamente il clacson, il traffico si dilegui? E se è così, chi è il pirla che non suona a tempo permettendo questo miracolo?
Ecco, mentre i miei pensieri si dividono equamente tra Philip Marlowe e il traffico, una brusca frenata spezza il mio incantesimo di isolamento, e vengo investita da un fiume di parole (cit. Jalisse). Il problema è che queste parole si aggrovigliano tra loro e non si fondono. Ognuna proviene da una lingua diversa. Un bus di Babele.
Ogni tanto ci provo ad immaginare che cosa si dicano, di cosa stiano parlando al telefono. Ma soprattutto se si esce dalla triade inglese, francese e spagnolo è molto difficile provare a comprendere….
Però questo mi fa venire in mente che, come per i film, molte volte è bello scoprire le parole con cui è stato originariamente scritto il libro che amo.
Certo, la lettura per me è un po' più lenta, visto che non conosco tutte le parole, e o cerco di capirle in base al senso della frase, o mi allungo verso il mio federe dizionarietto. 
L'ho fatto per "The House of sleep" di Coe, per molte delle tragedie di Shakespeare, e per le poesie. 
Ecco, ad esempio, c'è Funeral Blues di Auden, è la poesia che viene letta al funerale in "4 matrimoni e un funerale". è bella. Ma letta in inglese, lo è veramente molto di più.



Stop all the clocks, cut off the telephone, 
Prevent the dog from barking with a juicy bone, 
Silence the pianos and with muffled drum 
Bring out the coffin, let the mourners come. 


Let aeroplanes circle moaning overhead 
Scribbling on the sky the message He is Dead. 
Put crepe bows round the white necks of the public doves, 
Let the traffic policemen wear black cotton gloves. 


He was my North, my South, my East and West, 
My working week and my Sunday rest, 
My noon, my midnight, my talk, my song; 
I thought that love would last forever: I was wrong. 


The stars are not wanted now; put out every one, 
Pack up the moon and dismantle the sun, 
Pour away the ocean and sweep up the woods; 
For nothing now can ever come to any goo

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