Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. "Avverto" che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un "avvertimento del contrario
Non c'è nulla da fare, i classici nella vita servono sempre, foss'anche per "catalogare" piccoli eventi della vita.
Tipo il soggetto 50enne, uomo medio piacente, che ti fissa da quando scendi dal bus fino a che non sali sull'altro bus, e che decide, non si sa per quale strana idea di sè, l'uomo piacente 50enne, di esternare il suo apprezzamento mentre il bus si mette in moto e si avvia. Tu sei sul bus, in piedi vicino il vetro, lui sul marciapiede. E mentre tu di sottecchi lo guardi (perché sei comunque donna e se hai capito che uno ti fissa, vuoi vedere come finisce, soprattutto se è una delle rare volte in cui indossi la gonna e le scarpe alte), lui decide di passarsi la lingua sulle labbra con fare trucido.
E tu scoppi a ridergli praticamente in faccia, mentre il bus ti porta via il suo viso, e ti chiedi: "Ma quando decidi di fare certe cose, non ti pervade un forte sentimento del ridicolo?"
Ah, quanto c'aveva ragione Pirandello.
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