A Bologna leggerlo era d'obbligo, nel liceo classico dovevo ho frequentato il primo anno poi se non lo avevi letto eri un reietto... e iniziava così:
“Presto sarebbe volato via pure quello stupido febbraio e il vecchio Alex si sentiva profondamente infelice ma in modo distaccato, come se la sua vita appartenesse – sensazione fin troppo tipica e cruda ne convengo – a qualcun altroMa non ghignate, per favore, poiché all’epoca il vecchio Alex non aveva ancora compiuto i diciott’anni e in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda e da simili espressività non avreste potuto aspettarvi niente d’esaltante, neppure uno di quei bei temporaloni definitivi che lavano le strade e da quasi due settimane la città giaceva tramortita sotto una pioggia esangue senza nome.”
Sapevo allora, e a maggior ragione oggi, che non si trattava di un capolavoro della letteratura... ma è probabilmente il tipico romanzetto che descrive l'adolescenza e l'amore.
Nel 1992 Federico Moccia tentò di fare uscire per la prima volta il suo romanzo "Tre metri sopra il cielo"
""Cathia ha il più bel culo d'Europa." Il rosso graffito splende in tutta la sua sfacciataggine su una colonna del ponte di Corso Francia.Vicino, un'aquila reale, scolpita tanto tempo fa, ha sicuramente visto il colpevole, ma non parlerà mai. Poco più sotto, come un piccolo aquilott protetto dai rapaci artigli di marmo, c'è seduto lui.Capelli corti, quasi a spazzola, sfumatura dietro il collo come quella di un marine, un giubbotto Levi's chiaro.Il colletto tirato su, una Marlboro in bocca, i Ray-Ban agli occhi. Ha un'aria da duro, anche se non ne ha bisogno. Un sorriso bellissimo, ma sono pochi quelli che hanno avuto la fortuna di apprezzarlo"
Non gli andò troppo bene, e leggenda vuole che venisse scambiato sotto forma di fotocopie tra adolescenti.
Ora, pur continuando a deprecare fermamente la decisione di un editor della Feltrinelli di ripubblicarlo, ringrazio il cielo che non fosse il libro cult della mia generazione.
L'incipit del film lo recitano tutte le quindicenni in tutte le salse... e se lo sento di nuovo giuro che tento di bruciare il master di quel film!
"Bpm, beats per minutes, battiti al minuto, senza sosta, tieni il ritmo, la puntina scorre sulla traccia... Jungle 170 bpm... Techno 140 bpm... House 120 bpm... Quello che preferisco sta tra i 60 e i 70, quello che devi sempre fermarti ad ascoltare, quello che ti da il ritmo e che ti fa girare la testa se sale a 120... il battito su cui si basano tutti i battiti del mondo, il bpm del cuore, ascoltalo fratello, è la tua traccia personale, non smettere mai di ballarci sopra, a volte stagli dietro altre volte avanti, non smettere mai di sognare nuovi suoni, campionare nuovi Bit, nuovo rombi di motore da mixare con i suoni del caos che ti senti dentro... ridi fratello, FM 107.3, Radio Caos il tuo bpm."
Finirà vero, prima o poi?!
1 commento:
a Frà, guarda che quello di Briziz non era 1 libretto, un gran libro. e pur ebastogne e oscar firmiani. sugli altri sorvolo... Marco L.
Posta un commento