lunedì, settembre 29, 2008

bzzz bzzz l'intoccabile

Visto che con la signorina Borromeo se l'è presa così tanto io evito di nominare lui e il suo programma, troverò altri modi.
Succede che in un'intervista a La Stampa Beatrice Borromeo abbia espresso il suo parere su una nota trasmissione televisiva, che va in onda in seconda serata sulla prima emittente della Rai.
Ha detto quello che molti pensano, compresi alcuni che vanno come ospiti. Ovvero che "Door to door" è:
Ridicolo... È privo di qualsiasi dignità. I politici vanno lì e non da Santoro: sanno che non gli succederà nulla… Imbarazzante l’episodio di Valentina Vezzali.
Insomma, la Borromeo applica un suo sacrosanto diritto, quello di espressione del pensiero. Non offende Bzz Bzz, che al limite si accontenterà di non avere una spettatrice.
Invece l'egreggio conduttore decide di affidare alle pagine della stampa una sua replica, inizia definendola come colei che passerà alla storia della televisione come fugace valletta di Michele Santoro. Per ribattere alle critiche cita che: "Pochi giorni fa, alla Venaria di Torino, Josè Maria Aznar ha lodato Door to door definendola la migliore trasmissione europea del suo genere e rammaricandosi che altri Paesi, a cominciare dal suo, non la imitino. (Quale politico non vorrebbe andare in una trasmissione in cui sa che non verrà minimamente messo in discussione?). Era presente la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso - prosegue - che potrà confermare (ha pure bisogno dei testimoni?). Aznar chiese espressamente di essere invitato a Porta a porta durante una sua visita ufficiale e lo stesso ha fatto il primo ministro rumeno che verrà in ottobre in Italia. Yasser Arafat e Simon Peres si incontrarono a Porta a porta per l'ultima volta"
E in chiusura una lezione di stile ed eleganza senza pari: "Lascio al lettore, dunque, il commento sul cinguettio della giovane e promettente valletta, troppo innamorata di Santoro per poter snebbiare il suo cervellino e impegnarlo in una ricerca prima di esprimersi".

Invece di concentrarsi sulle critiche al programma il valente Bzz Bzz preferisce un affondo sul personale. E quindi, visto che la rea di una cattiva critica è una giovane e bella ragazza decide che è di poca capacità intellettiva e succube del suo (ex) mentore.
La Borromeo, di sicuro non la mia beniamina nè il mio modello, dimostra però di avere più eleganza, più stile e più cervello e risponde:
"Non voglio rispondere alle critiche personali. Né tantomeno voglio sollevare una polemica. Scrivo per difendere un principio che mi sta molto a cuore: il diritto dello spettatore di pretendere una tv di qualità, il diritto dello spettatore di criticare qualora non la ritenga tale.
Ho detto che non mi piace "Door to door" perché è sempre al servizio dei politici, anziché dei telespettatori, e che un programma come quello sarebbe impensabile in una televisione pubblica estera. E Bzz bzz che fa? Tenta di smentirmi rivelando che un politico straniero, il "carismatico" Aznar, gli chiese espressamente di essere invitato. Appunto: piacerebbe ai politici di tutto il mondo poter disporre, com'è per i loro colleghi italiani, di un salottino comodo comodo dove pontificare senza una domanda scomoda. Purtroppo per loro, all'estero non si usa.
Poi precisa: "Sono infatti i giornalisti stranieri, e non i politici, che trovano ridicolo un programma d'informazione con serate dedicate ai formaggi, alle gambe delle donne o all'Isola dei Famosi. Che quando condannano Previti in primo grado sulla Sme, fa una puntata sul Viagra. Ricordo solo il commento della corrispondente in Italia del Nouvel Observateur, Marcelle Padovani, intervistata da Sabina Guzzanti nel film Viva Zapatero: "Io sono incapace di raccontare Door to door. Non riesco a sintetizzare che cos'è Door to door per il pubblico francese, perché non c'è l’equivalente, non c'è un personaggio che gestisce una tale quantità d'informazione di potere, non esiste."


Trovo oltremodo ridicolo il modo con cui il valente Bzz bzz risponda a chi rivolga una critica al suo programma. E il modo con cui ritenga di essere l'unico depositario del buon giornalismo. Se lui rappresenta il buon giornalismo io preferisco essere una pessima giornalista, al limite pure il cinguettio di una giovane e promettente valletta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

"Lascio al lettore, dunque, il commento sul CINGUETTIO DELLA GIOVANE E PROMETTENTE VALLETTA": da uno che se ne intende di soubrettine non c'era da aspettarsi molto...
Che tristezza...