Il ministro Fioroni in seguito al video del ragazzo down picchiato dai compagni di classe pensa a "un giro di vite su internet" e non si vergogna a prendere come punto di riferimento i filtri usati in dal governo cinese, "Con obbietivi diversi", si intende!
L'obiettivo è quello di difendere i minori da ciò a cui sono esposti in rete...
Credo che rispetto a questa vicenda si stia perdendo il vero punto della discussione, e mi ritrovo nelle parole di Ernesto Assante sul suo blog
Il problema non è che sia girato in internet quel video, ma che qualcuno abbia picchiato un ragazzo e che abbia ritenuto divertente filmarlo.
Le botte ci sarebbero anche senza videofonino e senza internet, lo dice una che (come tanti altri) è andata a scuola quando il cellulare non c'era!
Mi ritrovo in tanti post scritti in questi ultimi giorni, quello di Zambardino nel "Giù le mani dalla libertà del web" di Adinolfi e soprattutto nel titolo di Luca Sofri: 404 Ministro not found.
A margine di tutto ciò: durante la discussione della mia tesi di laurea la correlatrice disse che le mie conclusioni erano pessimiste, poichè sostenevo che visto che i mezzi per creare la grande muraglia nel web ai cinesi (e a tanti altri paesi)vengono dall'America e dall'Europa un domani anche noi ci saremmo potuti trovare in situazioni simili.... chi ha passato la mia tesi a Fioroni?
1 commento:
Tutto pienamente sottoscrivibile...(grande Ernesto!)
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